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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.2) 13 ottobre 2009 19:06
    Doriana Goracci

    Cara Enza non solo ho consigliato di votare ma ho votato, non solo ho dato supporto a giovani donne per niente note ma anche a ottuagenarie che hanno avuto incarichi costituzionali. Cambio, non pelle, semmai invecchiata pure la mia ma a chi dare sostegno, e non voto da tempo, da anni, neanche per le amministrative, mi sono abbastanza guardata intorno, certi dintorni... Come mi sono trovata oggi, non potendo "contenermi" dal criticare...un articolo di Lidia Menapace che diffonde la " nuova" rivista: " Lidia Menapace chiamata a dirigere il nuovo mensile "Rifondazione Comunista"
    http://www.tellusfolio.it/index.php....
    Pari pari il mio commento, visibile a tutt* con finalino guarda caso neanche ci fossimo messe d’accordo del 2006.
    "Buona vita a tutti i coordinatori e supporter della Sinistra e Libertà, delle Liberazioni Loro e Giornate di lotta e festa. Lunga vita alla Menapace, a cui ho fatto la postina, prima che si riposasse,lei, per votare il Rifinanziamento in Afghanistan.
    (http://www.womenews.net/spip/spip.p...)
    E perdonate se sono in movimento...non solo realmente perchè ringraziando la sorte ancora cammino,ma anche nella considerazione su cose e persone, compresa la signora Menapace, i loro Spazi come Bella Ciao, Liberazione e le future Riviste, mensili annuali, settimanali...come meglio credono. Ancora non mi hanno legata e contenuta, nella Simbolica Pace nonviolenta, tutto attaccato come mi fecero notare, altri Fautori e Fautrici del cammino in rete, di Genere sempre nobile e onesto, politicamente corretto http://www.lamianotizia.com/comment...

    “A voi, saltimbanchi della politica, la parola che avete sempre pronta. VERGOGNA, in saldi di pace, come gli stracci nelle vetrine d’Italia” l’ho scritto nel 2006...Auguri!

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.195) 13 ottobre 2009 15:02
    Doriana Goracci

    Ho seguito per filo e per segno tutta la vicenda dell’appello, e ho commentato anche quanto ha scritto Giovanni che non conosco affatto e ne ho scritto ma come succede anche oggi, appare e per fortuna che appare...su Agoravox magari tra dodici giorni, quando "la notizia" non è neanche letta per curiosità a posteriori. Ma il tempo è una grande Signora e Signore e si ritrovano nella memoria, oggi anche in Rete, scritti che sono del tutto attuali, da appiccicare a qualunque "notizia del giorno, fossero pure di settanta anni fà, signore esignori invecchiatissimi, morti, comunicando... A mio avviso chi ha "votato" l’articolo ha rifiutato la facile e largissima Immagine delle donne autorevoli che fanno appello contro il Re di turno. L’ho rifiutata totalmente anche io questa logica del clic e dei convegni e dei tavoli e dei seminari e dei testi e dei crediti delle Accademiche, Letterate, Femministe che ho frequentato in parte anche io, senza titolo alcuno ma donna e che ama la comunicazione. La conclusione della giornata alla Casa internazionale è finita come ce l’ha e me l’ha raccontata Luisa Di Gaetano e scusate ma stavolta mi cito in tempo reale http://www.reset-italia.net/2009/10...
    Dei voti non me ne frega niente, e neanche voto ed ho votato, il merito non è così quantificabile...mi interessa un’ altra storia di donne e uomini e sapere da loro se vogliono riappropriarsi della vita e dello spazio, serve a me avere informazione e darne come so e posso fare, magari senza limiti e con fantasia.E da ultimo pongo io una domanda già posta in passato e a cui nessun* mi ha risposto: cosa ci faceva Barbara Spinelli ad uno dei tanti incontri del Bilderberg Group, se nè lei nè tantomeno la Stampa tutta non ci ha mai descritto questo Convegno Internazionale di due giorni dal 1952?
    La stampa italiana e i Media indipendenti non trovano forse dignitosa la domanda, eppure è un affare che ci riguarda tutte e tutti. Mah...

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.195) 13 ottobre 2009 13:40
    Doriana Goracci

    Grazie della sua osservazione, giustissima. A mio discapito posso solo dire che l’articolo l’avevo scritto il 4 ottobre e siccome scrivo...parecchio, non ho corretto come ho fatto in altro spazio dove posso farlo...quella tabaccaia che non c’entrava nulla,che era scappata all’inizio come certa "carne" incontenibile perchè tanta...
    E non credevo come spesso succede che quanto inviato parecchi giorni addietro, sarebbe stato pubblicato, trascinandosi questa doppia inesatta identificazione. In ogni caso ringrazio lei per la precisazione e Agoravox, che mi consente in ogni caso di pubblicare.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.80) 12 ottobre 2009 10:24
    Doriana Goracci

    Lucariello, scoperto per caso stamattina, mi accade spesso di innarorarmi all’improvviso, come scoppiasse il cuore, cantava anche Mina.
    Bene ho approfondito solo ora chi è Lucariello, tradotto:” Con gli occhi aperti nel buio, senza rassegnazione, suono la mia terra, sporca di sangue che non riesce a guardarsi allo specchio. Uso il dialetto dove i dialetti ormai sono banditi. Le storie sono quelle di tutti i giorni, quelle dell’uomo della strada: scomode, evitate dalle canzoncine e dagli anestetici d’amore dell’eterna provincia Italia. Amo il Rap, non amo scimmiottare gli Americani. Sono cresciuto in un palazzo abusivo tra verdi castagneti e rifiuti ospedalieri, profumati ciclamini e macchine rubate, passerotti e proiettili conficcati nel tufo, freschi prati fiorenti di pere appena usate…”
    http://www.myspace.com/lucariello
    http://www.lucariello.net/
    Ho inserito anche la voce su wikipedia, dedicata a Lucariello e ve ne ricopio una parte:”Lucariello – nome d’arte di Luca Caiazzo – (Napoli, 9 giugno 1977) è un rapper, beatmaker e cantante italiano. La sua peculiarità è quella di raccontare storie di strada e di spiritualità in lingua napoletana.Inizia a suonare nei locali e nei centri sociali a 16 anni, come dj e rapper nella band “Ventodivino”. Da citare la canzone “167″, sul tormentato Rione Scampia, che Lucariello ha frequentato da bambino.Nel ‘96 fonda con il Beatmaker Peppe ‘O Red la crew Clan Vesuvio che dopo pochi mesi partorisce l’album Spaccanapoli. Al progetto partecipano diversi artisti Rap napoletani tra i quali il duo Co’Sang…”

    Continua con Cappotto di Legno…”Dalla sincera stima e da una corrispondenza iniziata nell’estate del 2007 con lo scrittore Roberto Saviano nasce Cappotto di Legno un brano ispirato alla vicenda dell’autore di Gomorra che vive sotto scorta perché condannato a morte dal Clan dei Casalesi. Nel testo Lucariello descrive dalla prospettiva di un killer l’omicidio dello scrittore, inserendo i campionamenti della voce di Nicola Schiavone padre del Boss Francesco Schiavone detto “sandokan” che lo definisce:”un pagliaccio, un buffone”. Il testo ha un effetto shock sulla stampa italiana finendo sulla prime pagine dei quotidiani nazionali. Il giornalista Michele Santoro invita Lucariello insieme con Roberto Saviano alla puntata del 24 aprile 2008 di Anno Zero su Rai Due dove il rapper interpreta una piccola parte di “Cappotto di Legno” a cappella.”

    Ringrazio ancora i miei 5 sensi e chi me li ha dati, per avermelo fatto ri-conoscere, lui come alri migliaia di artisti, soffocati.In Italia.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.129) 10 ottobre 2009 09:21
    Doriana Goracci
    La cronaca perchè La pace non Russa...: Kabul, italiani sgominano talebani Battaglia nell’ovest del Paese Forze speciali americane e italiane sono state impegnate in una importante operazione nella regione ovest dell’Afghanistan contro il gruppo di un leader talebano. C’è stata una cruenta battaglia e, al termine,"la minaccia è stata neutralizzata". Lo conferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che si è complimentato con il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini. Nessun militare italiano è rimasto ferito.


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