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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.21) 25 novembre 2009 17:38
    Doriana Goracci

    Leggo ora che domani 26 settembre, ci sarà: "Un corteo da Piazza Repubblica a Via Veneto, quindi un sit in davanti al Ministero dello sviluppo economico, dove alle 11 e’ previsto un incontro con i sindacati dei metalmeccanici per la filiera dell’alluminio; infine, nel pomeriggio, il presidio davanti a PalazzoChigi: questi gli appuntamenti che attendono, domani a Roma, i circa 400 lavoratori dell’Alcoa di Cagliari, che protestano contro l’annunciata chiusura dello stabilimento."
    E vediamo se si ripete l’indegna sceneggiata di cui sopra.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.30) 25 novembre 2009 16:10
    Doriana Goracci

    Sono ancora sul tetto i precari dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale di via Casalotti 300 a Roma. Alcuni ricercatori ieri avevano occupato il tetto e sono rimasti li’ anche la notte. “Non ci sono segnali chiari da parte dell’amministrazione”, riferisce Michela Mannozzi, del coordinamento precari Ispra dell’USI RdB Ricerca e conclude: “Sul tetto rimarremo ad oltranza”.

    Evito di trascrivere le notizie violente, razziste, omofobiche,di questa Giornata 25 novembre 2009.
    Rimaniamo ad oltranza noi tutte e tutti ad occhi aperti e in solidarietà, con chi di visibilità ha solo la stanchezza e la disperazione da consegnare.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.60) 23 novembre 2009 18:38
    Doriana Goracci

    Aggiungerei per il presente che non solo Brenda ha vissuto in maniera così misera ma lo stesso viene offerto a milioni di ragazze e ragazzi, ogni tanto qualcuno inciampa e muore accoppato, drogato, schiantato contro una macchina e spesso si accoppano fra loro e sorgono come i funghi le Giornate. Dei giovani, delle trans, della Famiglia, della polizia, dello studente e della casalinga...poi una bella petizione, due clic e un comitato e si ronfa, satolli...di notizie e misFatti.
    Mentre tu facevi l’agente immobiliare, io facevo la bancaria al borsino e raccoglievo le confessioni, e non potevo neanche regalare assoluzioni a buon mercato.
    Ciao in-carcerato, un carissimo saluto 

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.60) 23 novembre 2009 18:28
    Doriana Goracci

    Mi chiedo e ti chiedo per quale ragione dobbiamo identificare la pregnanza della parola, uno sguardo diverso, musica scrittura fotografia, arte, libera espressione sempre con il potere politico del partito. E’ solo questa l’Azione, lo schierarsi?
    Saviano ha già fatto delle dichiarazioni e a mio avviso non molto felici in Israele, spero che continui a scirvere e a promuovere la libertà di chi si cimenta in questo campo, spesso senza la fortuna che lui ha avuto.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.122) 22 novembre 2009 09:54
    Doriana Goracci

    Riporto quanto ho appena inviato a commento per un altra morte, quella di un minorenne marocchino, che si è suicidato...impiccato da solo in un carcere minorile italiano dove si muore anche così, fuori e dentro.

    "Non mi reputo uno scrittore né un poeta, credo di avere qualcosa da comunicare, senza alcuna presunzione di insegnare nulla a nessuno, o salvare alcuno dal proprio destino. Raccontarci la nostra storia personale può significare la nascita di una amicizia, di un sentimento gratuito, allora anche la mia storia, la mia gran brutta storia può diventare motivo di riflessione per tentare di intravedere il pericolo dei rischi estremi, in quel mito della trasgressione che spesso diviene devianza…e poi risalire dal baratro diventa difficile. Sono una persona che disegna con le parole ciò che sente, non sono visivo, ma uditivo nel mio percepire le cose, i fatti, le persone. Ho imparato a scrivere leggendomi e credo sia importante leggere ciò che la mente e il cuore tracciano, perché sono orme e impronte digitali che sovente inducono ad ascoltare note nascoste ben al di sotto del primo strato.
     Vincenzo Andraous"

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