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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.138) 11 giugno 2011 10:05

    Il problema è insito nel meccanismo referendario . Se vado al voto posso perdere , se non ci vado posso vincere perchè salta il quorum . E siccome il quorum è diventato una chimera irraggiungibile con l’anacronistica pretesa del 50%+1 voto degli aventi diritto , quando i sostenitori del NO vedono partita persa preferiscono andare al mare per avere una possibilità di vittoria .Cambiamo la legge e spariranno gli "ominicchi " e i " quaquaraquà " .

  • Di paolo (---.---.---.138) 11 giugno 2011 09:54

    Senza alcuna pretesa di contraddittorio ,anche perchè ,seppure ad una prima lettura , l’articolo riflette una posizione generale condivisibile , mi dice Termometro qual’è quel ciclo industriale a saldo inquinamento zero? .La produzione dell’impiantistica per un fotovoltaico o l’eolico ,per non parlare di una centrale termica a combustione di fossili, non comporta un costo in termini di ecocompatibilità ? 

    A parte la componentistica , che deve anche essere ovviamente trasportata (quasi tutto su gomma), il riciclaggio per es. dei pannelli fotovoltaici (che avviene con processi termodistruttivi) non comporta nulla? E che dite del fatto che per produrre i pannelli si impegna una quota di energia spesso superiore alla resa? .E l’eolico ? Come si producono i pezzi di fusione e i gruppi generatori ,le torri ecc...,e come si riciclano al termine della loro vita ?
    L’impressione è che ciò che non si vede non inquina e questo criterio lo si può applicare tanto al nucleare quanto a tutte le altre tipologie energetiche .
    Non mi sembra pertanto un’argomento decisivo per testare la ecocompatibilità del nucleare , fermo restando che sono in gioco densità energetiche incomparabili tra di loro .
  • Di paolo (---.---.---.103) 10 giugno 2011 17:33

    Analisi puntuale . Ma ci sono alcune considerazioni da fare . Alle riserve stimate vanno aggiunte le dismissioni delle testate atomiche che hanno materiale fissile arricchito ad oltre il 90% (vedi accordo USA -URS ) ,poi ci sono i trattamenti di riprocessamento , infine anche un raddoppio del prezzo dell’Uranio fissile ,sposterebbe di soli 4 eurocent x KWh , data la esigua quantità di combustibile fissile in ragione della elevatissima potenza specifica di un reattore nucleare( siamo in un rapporto da 1 a 1.000.000 con i fossili) .Poi non è detto che l’Uranio sia l’unica strada , il Torio , qualora il MOX perdesse l’utilizzo strategico conseguente alla costruzione di ordigni nucleari ,sarebbe una strada totalmente più sicura ,essendo materiale radioattivo che non deve essere arricchito e le sue scorie sono estremamente meno radiotossiche dell’Uranio _Plutonio e quindi con sicurezze costruttive infinitamente superiori ai reattori che bruciano MOX . Inoltre il Torio è estremamente abbondante in natura (almeno 5 volte l’uranio)ed una tonnellata di Torio equivale a 10 ton di Uranio .


    Insomma non è detto che il nucleare fissile finisca con L’Uranio e in quindici anni di tempo stimato per ultimare le prime centrali non sono poca cosa . 
    Tuttavia ritengo che non si farà un bel nulla ,continueremo a bruciare fossili , un piano energetico nazionale è ancora una chimera e l’unica circostanza che ci darà una mano sarà la progressiva deindustrializzazione di questo paese e la maggior sensibilità al risparmio energetico . Amen .
  • Di paolo (---.---.---.31) 10 giugno 2011 10:58

    Caro Luigi , hai fatto un articolo semplicemente esemplare , dimostrando equilibrio di giudizio e razionalità . A differenza dei molti ecoterroristi che straparlano senza sapere letteralmente nulla e solo per sentito dire . Hanno i loro guru , più o meno in buona fede,a cui ultimamente si è aggiunto Adriano Celentano , noto intellettuale italiano .E’ inutile ritornare ai quesiti iniziali , su questo sito ci sono miriadi di articoli e commenti che hanno dibattuto i vari aspetti del problema , con opinioni contrastanti, alcune rigorose altre al limite della malafede . Invito xxx.144 ad andare a vederseli .


    Il sottoscritto , per avere osteggiato la disinformazione e le vere e proprie stupidaggini tecniche e scientifiche sparate a casaccio , si è beccato l’appellativo di " nuclearista" , anzi mi hanno addirittura tacciato di interessi personali . L’onestà intellettuale non è ammessa e sono partite pure aggressioni personali .
    Bene ,tanto per essere ancora più espliciti , io andrò a votare al referendum , ritirerò la scheda sul nucleare e voterò SI ma per il solo motivo che, dopo tre mesi da Fukushima di chiacchere a tutti i livelli, ritengo questo paese politicamente , culturalmente e civicamente inadatto ad ospitare impianti elettronucleari .
    Politicamente perchè , il solo fatto che l’unica regione che si dichiarata favorevole ad ospitare un sito , sia stata la Campania , la dice lunga , oltre ai rischi di natura generale di un paese tra i più corrotti del mondo . Culturalmente perchè siamo un popolo di improvvisatori che tirano a "campà " , alla giornata . Non è un caso che siamo gli unici al mondo a non avere un piano energetico nazionale . Civicamente , perchè la faziosità ed il campanilismo ci impediscono di fare scelte condivise e di interesse comune . 
    Quindi voterò SI , ma per questi motivi e non per le suggestioni alla Celentano.
    ciao
  • Di paolo (---.---.---.143) 8 giugno 2011 15:43

    E finalmente qualcuno la smetterà di dire che Santoro rubava soldi pubblici . Se ne andato con una liquidazione di 2,5 milioni di euro ,avendo procurato come format 45 milioni / anno.

    Sgarbi , per una puntata , dicasi una , e con uno share impalpabile che gli è costato il posto, è stato liquidato con 1 milione di euro ,ovviamente tutti soldi nostri.
    Quindi definire " sontuosa " la buona uscita , sempre relativamente parlando , non mi sembra del tutto appropriato . Sulla RAI meglio stendere un velo pietoso , anche un cane avrà ormai capito che è telecomandata a distanza e che di servizio pubblico non c’è rimasto niente ( o molto poco).
    ciao

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