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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.33) 13 dicembre 2011 21:06

    E’ vero quello che dici Sandro la cartolarizzazione sta "svendendo" il patrimonio immobiliare INPS e qualcuno prima o poi dovrà metterci il naso perché è una faccenda che puzza lontano un miglio .
    E insospettisce il fatto che ci sia la tentazione di far accorpare nell’INPS anche le casse private di alcune categorie di lavoratori autonomi ( Enasarco ecc.. ) .
    Ciò nonostante l’INPS è in attivo di bilancio di circa il 5% , che non è poco per un ente erogatore di pensioni e anche assistenziale .Probabilmente incidono anche i contributi versati di lavoratori extracomunitari che non beccheranno mai una pensione .
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.33) 13 dicembre 2011 20:31

    E’ incredibile che coloro che hanno sfasciato il paese abbiano ancora il coraggio di parlare .

    E’ incredibile che ci siano ancora in giro degli idioti che li stanno a sentire .

    E’ incredibile che i media diano ancora spazio alle scemenze di questa gentaglia.

    Ecco perché le cose vanno male .

  • Di paolo (---.---.---.147) 12 dicembre 2011 10:12

    Mi inserisco per due brevi considerazioni .
     La prima è che una riforma del sistema pensionistico era inevitabile dal momento che a scassare il tutto ci hanno pensato decenni di follia demagogica e clientelare che hanno portato gente a percepire la pensione dopo 15 anni (compresi di eventuali riscatti di laurea e servizio militare) 6 mesi ed un giorno . Una anomalia solo italiana .

    La seconda è che non bisogna pretendere che i contributi versati complessivamente siano pari a l’onere pensionistico a carico dello Stato. L’INPS è una forma tassazione , ma il cittadino contribuente subisce altre forme di imposizione fiscale (Irpef,Iva,Irpeg,addizionali, bolli ecc.... ) . Se valesse un criterio di cassa (tanto mi dai tanto ti do) allora se uno schiatta un mese od anno dopo essere entrato in pensione ,lo stato dovrebbe versare al coniuge l’intero importo (rivalutato) versato,oppure i soldi me li tengo ,fatto salvo un contributo di solidarietà , e ci faccio quello che voglio . E non è cosi’ visto che è prevista soltanto solo una quota di reversibilità al coniuge ed esiste l’obbligo del versamento Inps , non la facoltà di versare o meno.
    L’equilibrio deve essere sul sistema fiscale complessivo . Poi è chiaro che anche l’INPS deve avere un bilancio entrate e uscite in equilibrio per non entrare in crisi di liquidità .E mi risulta che l’Inps sia ben patrimonializzata ed in attivo di bilancio .

    Infine estendo tutta la mia solidarietà a Marina Ulzi . Non esiste alcuna giustificazione ,neppure di bilancio, per attuare una follia (di segno opposto) come quella che ha messo in campo Elsa Fornero .Le risorse andavano cercate nei mille rivoli di spreco , evasione e privilegi che stanno ammazzando questo questo paese .Ma attenzione la Fornero ha congelato una situazione che già di fatto esisteva con la riforma Maroni (i leghisti che protestano!! ) ,la puttanata è aver trasformato lo scalino in scalone ,ossia in un salto secco a regime 2012 ,anzichè 2018 .
    Purtroppo , a prescindere dall’urgenza della manovra ,temo che dietro ci sia la manina di un signore che tutti ormai davano per finito ( quello con la lontra in testa ) ma che evidentemente conserva ancora intatto tutto il suo potere distruttivo .

  • Di paolo (---.---.---.67) 11 dicembre 2011 23:20

    Sandro , e poi mi arrendo , le tue soluzioni sono un pagliativo che incide minimamente . Anche il far redigere l’Unico dall’Agenzia delle Entrate (già lo fanno) non risolve il problema se l’Agenzia è all’oscuro dei REALI ricavi del contribuente . Tutti i sistemi di monitoraggio incrociato vanno bene per gli evasori marginali ma fanno un baffo a chi evade in maniera massiccia .

    La proposta di soluzione io te lo fatta : Accertamento diretto a tappetto sul tenore di vita previo monitoraggio dei consumi . Potenziamento numerico e riqualificazione degli accertatori ,fuori gli impiegati del Fisco e Finanza dagli uffici e a battere strada per strada ,campanello per campanello ,casa per casa .Chiedere collaborazione ai cittadini per segnalazioni di situazioni eclatanti (non è delazione è dovere civico ),ecc.....
    Impostata in questa maniera l’azione di accertamento diventerebbe la prima fonte di PIL .

    chiudo -ciao

  • Di paolo (---.---.---.131) 11 dicembre 2011 18:34

    Spero che sia controllato a vista prima che combini qualcosa di irreparabile .

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