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Truman Burbank

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2012
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Ultimi commenti

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 2 marzo 2018 12:21
    Truman Burbank

    Vorrei aggiungere qualche indicazione per gli adulti.

    Secondo me la regola principale da fornire a chi vota è: "Quando perdi, non perdere la lezione". E quindi l’elezione non si esaurisce assolutamente nel voto, vanno seguiti i risultati, sia nell’immediato che nel tempo.

    Ci sono molte lezioni da apprendere in questo modo, spesso lezioni impreviste.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 2 marzo 2018 12:16
    Truman Burbank

    Quanta fatica tocca fare: non solo se mi intervistano dovrò mentire sulle mie intenzioni di voto, ma anche su quelle dei miei conoscenti. Ma non sarebbe più semplice riconoscere che i sondaggi servono soprattutto a chi li paga?

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 2 marzo 2018 12:12
    Truman Burbank

    Condivido la frase: "Mi hanno insegnato che si è prossimi alla dittatura quando la narrazione politico-culturale inizia a negare l’evidenza fattuale."

    E quindi resto estasiato nel vedere che gli infiniti fallimenti di quel consorzio di banche che molti chiamano pomposamente "Europa" vengano negati sostenendo che la dose di veleno non è stata sufficiente.

    L’Europa ci ha imposto politiche deflattive che hanno fatto crescere il debito pubblico, la disoccupazione, la miseria. Invito chiunque avesse dubbi a fare una ricerca per vedere quanto valevano questi indicatori nel 1999 e quanto sono adesso.

    I giornali sono pieni di gente fatta a pezzi, di famiglie che si scannano, di criminali ignoti che uccidono vecchietti, ma soprattutto di incidenti mortali, perché la macchina Italia è stata sabotata da quelli che lavorano per l’Europa.

    Di Rella dice che la criminalità è diminuita. Allora spiegasse cosa è successo nella stampa, perché i giornali sono pieni di crimini violenti.

    E l’Europa nel frattempo continua a distruggere come un Golem impazzito, la Grecia è devastata, Cipro pure, l’Italia si avvia sulla stessa strada.

    Potevamo fare la fine della Svizzera, ma gli europeisti vogliono che finiamo come la Grecia.

    E ritorno alla frase iniziale: solo quando la dittatura è vicina alla sua realizzazione si possono raccontare impunemente balle così colossali.

    Ma sostiene Pereira che chi è deciso a resistere un modo per combattere la dittatura lo trova sempre, fosse pure nei necrologi o nei commenti di un blog.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 14 febbraio 2018 18:38
    Truman Burbank

    Mi resta il dubbio che il vero scrittore sia semplicemente il tramite tra una storia che ha bisogno di essere raccontata e i suoi lettori. Una specie di sacra prostituzione. Intendo dire che lo scrittore che vuole apparire non capirà mai gran che delle parole che devono essere scritte. Forse Wu Ming concorderebbe.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 9 febbraio 2018 18:23
    Truman Burbank

    Si chiamava Pamela Mastropietro. E’ stata massacrata, fatta a pezzi e uccisa più volte dalle istituzioni e dalla stampa. Le istituzioni hanno fatto di tutto per coprire la vicenda, fino ad arrivare al ridicolo di sostenere che si è suicidata e fatta a pezzi da sola. Perché se non si è fatta a pezzi da sola qualcuno (più di uno) dovrebbe spiegare e pagare. Ma Pamela Mastropietro è un argomento tabù. Per l’intellighenzia bisogna parlare del ritorno del fascismo, come un fatto esterno nato dal razzismo degli italiani.

    Ed ecco che tutto diventa inspiegabile. Diventa inspiegabile perché si troncano gli avvenimenti nel punto più opportuno per non capire. E i blogger si sorprendono se qualcuno vuol fare giustizia da solo.

    Eppure non dovrebbe essere difficile capire che dove c’è giustizia le persone preferiscono rivolgersi alla giustizia.

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