Io sono della Val d’Isarco nato e vissuto a Bressanone e Vipiteno, vivo da un paio di decenni nel veronese.
paolo: sull’energia non siamo d’accordo ma il problema è il modello di sviluppo. Per farla breve noi consumiamo per produrre oggetti con morte programmata (a breve), oppure nell’agro-alimentare sprechiamo il 50% — se basta — del prodotto, non parliamo poi delle eccessive monocolture, in mezzo mettici quello che vuoi ma alla fine l’economia circolare è diventato uno dei business del futuro. Fatti due domande. Non parliamo poi degli enormi spostamenti di prodotti e merci: abbiamo superato ogni limite, fidati, è il mio lavoro.
paolo: sui verdi italiani ho giù scritto, non sono un illuso e nemmeno un tifoso, Rossella Muroni ex presidente di Legambiente è stata eletta con LEU, Carlo Rienzi del Codacons iscritto M5S — e incaxxato per non essere stato candidato - che fa un esposto alla Commissione Europea contro Greta Thunberg, siamo messi male ma i bei nomi non mancano, uno per tutti Edo Ronchi e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Perchè i Verdi non sfondano in Italia? Perchè sono divisi e non sempre sono riusciti a collegare — o non l’hanno proprio fatto - la sfida ambientalista, allo sviluppo economico ed all’innovazione tecnologica, caratteristica dei Verdi del Nord Europa. Ambiente non è solo alberi, aria, acqua, animali, è umanità, dignità, opere e produzioni umane, ma il tutto deve essere in equilibrio e rispettoso: il troppo stroppia, si dice.
M5S si è appropriato di temi ambientalisti a livello d’immagine — ma sono ignoranti ed ipocriti - tanto per dire, hanno fatto passare il "salvataggio" dell’ILVA inclusa la "non imputabilità penale per reati ambientali": chi l’ha scoperto? i Verdi e comunicato da Bonelli. Come è facilmente visibile e documentabile, M5S ha abbandonato, dal Governo, ogni singola cosa, ma proprio tutte, che aveva pubblicizzato con tanto di trombe e grancassa.
Greta Thunberg: non mi ripeto, non solo aggiunge, ha già aggiunto: ora tocca a chi ne è capace il compito di proporre ed attuare. E al Minambiente, ahinoi, siamo messi anche peggio: il ministro è in quota 5S, sempre tanto per dire.
Sono d’accordo. Le dirò: io sono sudtirolese, ho conosciuto Alex Langer negli anni 70 (conosciuto solo superficialmente e questo mi dispiace), ero a Trento nel 1982. Non dirò che le masse vanno educate, ma abbiamo abbandonato la strada maestra della cultura umanistica e siamo tutti consumisti, di conseguenza, al primo posto vengono i soldi, attraverso i quali possiamo consumare, poi il consumo è diventato parossistico e possedere soldi è diventato un fine, non il mezzo e così ogni cosa può essere giustificata.......... beh inutile continuare.
Ora ragiono molto più volentieri: sì c’è di tutto, dai permessi trasferibili di inquinamento, al Governo italiano che sul riutilizzo dei rifiuti torna indietro di 20 anni.
I governi non risolvono nulla perché, anche se lo volessero, non hanno la forza di opporsi a questo sistema di sviluppo, pur sapendo ed ammettendo da anni che così non va e passano di trattato in trattato, "ma si comincia dopo": Sindrome NIMTO appunto, poi sorge Greta alla quale viene concessa grande visibilità ed una funzione di "lievito" della presa di coscienza su questioni che gli ambientalisti seri argomentano da anni senza avere presa mediatica.
Ora i governi cominciano ad avere una nuova forza, questa volta dell’opinione pubblica, per muoversi un po’. Vedremo, in Italia avremmo tanto da fare senza tralasciare il fatto che è un problema globale.
E’ positivo, certo non piacevole, ma questo passa il convento ed accontentarsi, fino a poco tempo fa era peggio.
In pochi mesi siamo diventati tutti ambientalisti, o contrari o gombloddisti, ma siamo solo all’inizio; sarà una lunga marcia, pensi, i verdi sono nati in Italia nei primi anni 80: se pensa che non siano passati fior di scienziati tra le loro fila, si sbaglia, però siamo al 2% a volte anche scarso, nemmeno in grado di presentarsi autonomamente alle elezioni politiche.....!
Ci voleva Greta! poi ancora tanta pazienza, competenza, costanza.
vero, ma si può tentare, ad esempio, dei 500 fanno parte 145 italiani, nell’appello c’è anche questo:
"Posta la cruciale importanza che hanno i combustibili
fossili per l’approvvigionamento energetico dell’umanità, suggeriamo che non si
aderisca a politiche di riduzione acritica della immissione di anidride
carbonica in atmosfera con l’illusoria pretesa di governare il clima".
Dove il vocabolo, acritica,
assume grande importanza: fa pensare che sia una novità arrivata con Greta, non un problema
affrontato “ufficialmente” – non dagli ambientalisti — in sede ONU dal 1992;
allo stesso modo, immissione di anidride
carbonica, ASSOCIANDO I COMBUSTIBILI FOSSILI alla semplice emissione di Co2.
Chissà, forse i 145 scienziati italiani, parte dei 500, andranno a spiegare bene
questo passaggio a Taranto o alle varie Associazioni di Medici Pneumologi, tanto per rimanere sul superficiale.
Lei commenta e mi risponde: “Non
è detto che vi sia reale indipendenza”. Le rispondo: i 500 evidenziano
la “cruciale importanza dei combustibili fossili”, posso restituirLe la
risposta?
Ma è possibile basare un confronto su queste basi? È possibile
discutere partendo da sospetto e dietrologia? E’ possibile partire dal seme di "corrotto" per ottenere una sana conoscenza?
Sul titolo: mi sembra che gli effetti siano, in generale, positivi.
Il fatto che se ne parli diffusamente, in particolare nei consessi mondiali o
in UE dove si spera che il pacchetto Green New Deal sia corposo nel prossimo
bilancio dell’Unione. Tutta la parte dell’agro-alimentare e trasporti collegati
sta tornando a galla, magari più faticosamente, ma si muove.
Grande parte di questo si deve al fenomeno mediatico Greta Thunberg che, faccia qualche conto a mente libera, serve proprio a "sollevare e spingere le coscienze". Diventa fenomeno mediatico in quanto il problema c’è ma serve una spinta per cominciare a risolverlo: sindrome NIMTO.
Casualmente Greta ha il grande merito di aver deciso, un bel giorno, di scioperare da sola.
Io lo associo ai tagli di Lucio Fontana: sembra facile, che ci vuole!
Lei scrive “se si attende
troppo prima di risolvere un problema...", e prosegue, “Uno di
essi è sotto gli occhi di noi poveri italiani, costretti ormai non solo a
vivere in un…” e via andare su altri temi, da qui il mio commento.
Mi
scuso, purtroppo il mio deficit di comprensione permane.