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Giorgio Zintu

Giorgio Zintu

Oltre trent'anni di lavoro nell'editoria specializzata, dalla redazione alla ricerca e documentazione, alla comunicazione, al marketing e alla formazione. Mi occupo di ambiente, salute e volontariato culturale.
Socio FIMA - Federazione Italiana dei Media Ambientali.
"Possiamo essere felici con meno opulenza, perché in una società senza privilegi, non ci sono poveri". (André Gorz, Le Sauvage, 1975)

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  • Primo articolo giovedì 07 Luglio 2011
  • Moderatore da lunedì 07 Luglio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.102) 15 dicembre 2012 21:58
    Giorgio Zintu

    Sono d’accordo con quanto esposto nel commento. Voglio solo soffermarmi su alcuni punti. Quando si parla di corruzione come fenomeno "culturale" intendo dire che la società è pervasa di comportamenti tollerati o addirittura consentiti che, come sottolinea Del Monte, partono dalla vita quotidiana, ad esempio dalla storica raccomandazione, dalla conoscenza di chi ti fa saltare una fila, etc..
    Qui ha inizio la cultura del "così fan tutti" difficile da perseguire legalmente visto che in questo paese per legge si stabilisce che ci si possa candidare anche se condannati.

    A me non sfugge affatto la questione "corruzione", è invece la quasi totalità della stampa e della televisione che archivia la questione "corruzione" un secondo dopo che qualcuno è finito indagato. Così una nazione che ha già la caratteristica di dimenticare la storia è agevolata da chi dovrebbe ricordargliela e che invece dedica pagine a palloni e pettegolezzi vari.

    Per contrastare la mafia e la corruzione purtroppo serve la magistratura o la polizia ma è indispensabile una reazione morale da parte della società onesta, di chi non ha fatto compromessi morali e della formazione dei giovani. Tutta roba che non si trova sui mezzi di comunicazione o in una televisione che ha contribuito ad azzerare il già scarso senso critico degli italiani.

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.102) 15 dicembre 2012 21:27
    Giorgio Zintu

    Voglio solo precisare che non sono iscritto a questo movimento. Assolvo solo a quello che mi sembra un dovere in questi tempi difficili :raccontare quello che altri non scrivono su chi tenta altre strade meno semplici e meno redditizie, tentando di ristabilire la verità in un sistema che vaiggia sull’onda della corruzione e della menzogna. Naturalmente guardo con simpatia chi si batte per questi obiettivi, e quindi anche De Magistris & Co., ma anche per quanti lottano per la tutela della salute e per l’ambiente. In breve cambiare direzione e non solo velocità per non finire contro l’iceberg della indifferenza globale.

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.102) 15 dicembre 2012 15:41
    Giorgio Zintu

    Forse c’era anche Bertinotti e Agnoletto, ma io io non li ho visti. Tra questi personaggi non mi sembra ci siano indagati o condannati., forse ci sono dei perdenti ma in un paese dove conosciamo i vincenti sarei un più cauto nel liquidare persone e storie con troppa disinvoltura. Tutto è relativo al mondo in cui ci troviamo.
    Esiste un problema di compatibilità, questo è probabile e quindi non si sa neanche se questo quarto polo si farà o meno. Ma una cosa è certa: altri parlano di spread, qui si parla di valori e di idee, di pulizia. Non è poco di questi tempi.

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.102) 12 dicembre 2012 23:05
    Giorgio Zintu

    Mari, le osservazioni sono corrette e altro che lungaggine, la situazione del paese richiederebbe un trattato. E non basterebbe, perché quello che serve è lavorare sodo a cominciare dalle scuole, dai giovani, eliminare le cattive pratiche che ci dimostrano quotidianamente il senso di fallimento che ci attanaglia. 

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.102) 10 dicembre 2012 08:47
    Giorgio Zintu

    Tutto in questo paese può trasformarsi in un affare per pochi e in un conto salato per la quasi totalità. Per questo la prima cosa da fare è che ci sia una coscienza diffusa che combatta la corruzione più della moina della Legge che per legge stabilisce che i condannati rappresentino i cittadini. Questo prescinde da fotovoltaico o eolico che in bella mostra su terreni di pregio hanno azzerato le attività agricole e impoverito il paesaggio, l’unica risorsa che abbiamo ereditato da chi è venuto prima di noi. Pur di non cambiare, il mondo preferisce correre verso il suo iceberg, non sfruttando le risorse a costo zero e bruciando, al contrario, tutto quello che capita. Ma presso gli ospedali si fanno code di mesi per fare ecografie o tac e poiché di soldi in tasca ce ne sono sempre meno, la salute passa in secondo piano, aprendo le porte a un futuro fatto di disgrazie frutto di scelte sbagliate.


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