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Giorgio Zintu

Giorgio Zintu

Oltre trent'anni di lavoro nell'editoria specializzata, dalla redazione alla ricerca e documentazione, alla comunicazione, al marketing e alla formazione. Mi occupo di ambiente, salute e volontariato culturale.
Socio FIMA - Federazione Italiana dei Media Ambientali.
"Possiamo essere felici con meno opulenza, perché in una società senza privilegi, non ci sono poveri". (André Gorz, Le Sauvage, 1975)

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  • Primo articolo giovedì 07 Luglio 2011
  • Moderatore da lunedì 07 Luglio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.99) 10 dicembre 2013 22:06
    Giorgio Zintu

    Molte elucubrazioni ma in concreto cosa rimane?

    • Jessica Mathews è una degli oltre 50 componenti dell’Advisory Council di TI (non determinante ai fini delle decisioni da prendere),
    • James Wolfensohn nel sito di TI viene associato a questa attività: "broke the silence that had shrouded the World Bank with his “Cancer of Corruption” (davvero una colpa più grave che se avesse mantenuto il silenzio?);
    • Sito movisol.org. Ho letto molta fantapolitica ma i pochi dati dovrebbero essere correlati con attività illecite provate e non solo proiettate semplicemente in un improbabile futuro:
    • Mi sono soffermato su una frase che ho difficoltà a comprendere da un punto di vista logico: "i "politici corrotti" sono solo il pretesto per rovesciare le istituzioni, a prescindere dalle malefatte vere o presunte loro contestate" (davvero interessante, sarebbe meglio lasciare i corrotti al potere così le istituzioni sopravviverebbero, corrotte ovviamente con immensa soddisfazione di chi paga le tasse ed è onesto?)
    • Per quanto riguarda appartenenze politiche della dirigenza italiana non rispondo al posto di chi è chiamato in causa, tuttavia l’eventuale appartenenza di una persona da un partito o movimento politico non fa condividere transativamente anche le malefatte commesse da altri. Tuttavia la sede italiana di Ti a Milano è di 50 mq in periferia. Un dato poco consono a definire questa organizzazione un covo di plutocrati. Se le interessa chieda direttamente.
    • Mani pultite. Ognuno ha una sua opinione e non sta a me discuterne,almeno in questa sede.
  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.99) 10 dicembre 2013 17:38
    Giorgio Zintu

    Tento di rispondere. Premetto che non sono iscritto a TI, non so se ci sia o meno un legame con il gruppo Bilderberg ma se ci sono delle fonti di documentazione sarebbe corretto citarle. Per l’ONU osservo invece che, al momento, non vedo organizzazioni sostitutive che facciano meglio, purtroppo.
    In linea generale e in tutto quello che scrivo, tengo conto di chi prova a dare un contributo positivo in un mare di nulla. Se quel contributo, come in questo caso, fa maturare anche di poco la consapevolezza sul fenomeno esteso della corruzione che impoverisce i cittadini onesti, penso non sia una colpa grave. Altri mezzi, più diffusi e importanti, non scrivono una riga su questi argomenti limitandosi ai soli fatti di cronaca che non indicano alcuna soluzione possibile. La corruzione è un male antico di questo paese se si considera che solo lo scorso anno è arrivata una legge anticorruzione, per quanto deficitaria in vari punti.
    Pochi tuttavia crercano di diffondere una coscienza civile nel silenzio generale e con grande difficoltà. Si può fare di meglio di TI? Penso di sì, anzi spero vivamente di sì. Almeno potremmo tutti dire che il contrasto alla corruzione non è più un fatto relegato a pochi intimi. In questo articolo, infine, non parlo solo di TI ma cito il caso del sindaco di Chivasso che si è rivolto all’associazione Libera. In quanto al palazzo purtroppo non è una mia responsabilità se il Dipartimento della funzione Pubblica sia ospitato in un edificio del ’500. Spero non si voglia abbattere il centro storico di Roma.

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.235) 5 dicembre 2013 20:27
    Giorgio Zintu

    La mia era ed è una provocazione. Uno sviluppo sostenibile con oltre 7 miliardi di persone e miliardi di tonnellate di sostanze tossiche nell’aria, nell’acqua e in quello che mangiamo è un dato che razionalmente parla di insostenibilità di questo sviluppo. Osservo anche che è inutile sperimentare su cavie o uomini farmaci nuovi se già sappiamo che basterebbe adottare un normalissimo principio di precauzione per non avere un cancro. Cioè se sai che il cadmio è cancerogeno o ti fa diventare demente a che serve studiare la cura possibile, basterebbe eliminare l’esposizione a quelle sostanze. Tutto quello che va in una direzione diversa mi sembra totalmente irrazionale, al massimo parliamo di un business come un altro. Ma allora non serve sbandierare eticità vere o presunte nell’uso di animali? 

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.26) 5 dicembre 2013 15:04
    Giorgio Zintu

    Capisco che sia interessante curare o far regredire un tumore ma chi si occupa di prevenire i tumori? Faccio un esempio che mi è capitato in questi giorni. Se l’arsenico è considerato da numerose ricerche come un fattore che produce alcuni tipi di tumore (vedi ricerche su The Lancet) o innescare processi genetici di lungo periodo (scusate la terminologia non esatta) perché non si dedicano risorse economiche adeguate affinché i rischi vengano ridotti? E potrei dire la stessa cosa sull’uso del carbone nelle centrali per produrre energia. E’ davvero più intelligente riconoscere che non possiamo rinunciare a uno sviluppo che ci ammazza ma disperatamente voler trovare la cura per vivere di più ma ammalati e godendo dei vantaggi di quello stesso sviluppo? 

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.214) 19 novembre 2013 20:04
    Giorgio Zintu

    Mi è stata fatto notare che il Sindaco di Orbetello, Monica Paffetti non è esattamente contraria all’autostrada. Per Orbetello preferirebbe la soluzione "bretella retrocollinare" che è considerata la vera "spaccamaremma". La posizione NO SAT invece si ispira al tracciato ANAS 2001 e prevede l’attraversamento di Orbetello Scalo tramite una galleria. Senza autostrada quindi e senza pedaggi.


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