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Giorgio Zintu

Giorgio Zintu

Oltre trent'anni di lavoro nell'editoria specializzata, dalla redazione alla ricerca e documentazione, alla comunicazione, al marketing e alla formazione. Mi occupo di ambiente, salute e volontariato culturale.
Socio FIMA - Federazione Italiana dei Media Ambientali.
"Possiamo essere felici con meno opulenza, perché in una società senza privilegi, non ci sono poveri". (André Gorz, Le Sauvage, 1975)

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  • Primo articolo giovedì 07 Luglio 2011
  • Moderatore da lunedì 07 Luglio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.111) 21 luglio 2013 13:58
    Giorgio Zintu

    Non so davvero cosa ci sia da chiarire, in questa vicenda: il Ministro degli interni è responsabile del suo ministero, il Ministro degli esteri non ha gradito che l’ambasciatore kazako disertasse la convocazione alla Franesina, non ha fatto nulla però ha stretto la mano a Alfano, Letta ha detto che nulla sarebbe andato impunito. Risultato, nessuno è punito e donna e figlia sono a Astana o chissà dove nelle mani di un dittatore con cui l’Italia fa affari, anche dopo Berlusconistan.

    Affari appunto: questi spiegano il baciamani di Berlusconi a Gheddafi, questa storia brutta e tante altre americane.

    In realtà, oltre le responsabilità evidenti politiche e morali di un apparato di governo è chiaro che nulla cambia. Il ministro Bonino sinora non ha neanche affermato che l’ambasciatore era sgradito e quindi se ne tornasse a casa sua e il Presidente del Consiglio dovrebbe, meglio deve, pretendere che le persone rapite grazie alla nostra, italiana, complicità e sudditanza o stupidità conclamata, vengano restituite senza perdere tempo.

    Poi ci si augura che la magistratura non insabbi come al solito questi affari puzzolenti di un paese putrido in nome dello Stato inesistente.

    Mi aspettavo di più da Emma Bonino. Alla prova dei fatti condivide lo spessore del governo di cui fa parte.

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.35) 16 giugno 2013 23:47
    Giorgio Zintu

    Semplicemente Auguri! (Maiuscoli)

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.35) 31 maggio 2013 20:47
    Giorgio Zintu

    Quali agricoltori? Chi controlla quanti anticrittogamici e concimi chimici finiscono su verdure e frutta che mangiamo? Ci sono molte aziende chimiche che assicurano che frutta, ortaggi e pomodori si possono mangiare tre giorni dopo l’ultimo trattamento. Ma chi verifica se i termini sono rispettati e, anchje ammesso che a 40° di temperatura o con pioggia sia così, chi verifica la innocuità e i quantitativi di veleni che vanno diluiti 1/1000 o 1/10000?

    Forse ci pensa quello che parla ma non sa. Vada dai produttori di pesche della Campania e si faccia spiegare bene, quanti trattamenti e di cosa si fa sulla frutta. Poi ne riparliamo. 
    Ma a che serve? 
  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.151) 6 maggio 2013 22:07
    Giorgio Zintu
    Gentile Alessandro, non ho ben capito la logica del suo discorso e non ho ben capito neanche quali sono i suoi valori di riferimento e dove voglia andare a parare.

    Comunque provo a rispondere.

    1_Già il fatto di essere il primo porto crocieristico europeo e il primo polo energetico (con oltre 3180 MW senza contare Montalto di Castro) dovrebbe di per sè fare di quest’area un polo di interesse nazionale per i risvolti sulla salute delle persone e per tutto quello che proviene dalle campagne e che finisce sulla tavola degli abitanti (credo di capire che invece a suo parere ci sia qualcosa nel DNA o nella "dieta" piuttosto che nelle emissioni nocive in quell’ambiente in cui le persone vivono. Sarà bene che lei faccia presente al dottor Forastiere queste considerazioni).

    2_ Le centraline dell’Osservatorio ambientale (un ente che a garanzia della sua autonomia è finanziato dall’Enel con quasi 1 milione di euro), e quelle di Arpa Lazio (che ne utilizza alcune) non misurano ad esempio PM 2,5, cadmio, arsenico, mercurio, nichel, cromo e composti organici volatili, ma solo PM 10, ozono, ossidi di zolfo, ossidi di azoto. Se dovessimo stare ai dati delle centraline avremmo un’aria simile alla Val Gardena ma una mortalità più vicina a quella di Taranto. Davvero tutto normale?

    3_L’attuale Sindaco ha deciso di non utilizzare i poteri a lui attribuiti per prescrivere limiti all’AIA di Torre Valdaliga Nord. Quindi si registrerà un incremento delle ore annuali di esercizio, verranno briciate 900.000 tonnellate l’anno di carbone in più e il tenore di zolfo arriverà all’1% (invece dello 0,3%). Il risparmio per Enel sarà di circa 90 milioni di euro ma per la popolazione si tradurrà in un aumento del monossido di carbonio che salirà dai 50mg/Nm3 (secondo le linee guida europee) ai 120 mg/Nm3. Davvero tutto normale, pure se l’Assessore all’ambiente si è dimesso in polemica con il sindaco?

    Vede, caro Alessandro, le compensazioni economiche di Enel sono già una prova del fatto che l’azienda intende "risarcire" i comuni interessati dalle ricadute dei fumi. Infatti perché pagare se tutto è privo di rischi o tutto è perfettamente legale? Ma davvero lei crede che viviamo nel paese dei balocchi e che dobbiamo respirare immondizia in silenzio solo perché venga raggiunto un costoso fabbisogno energetico?


  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.151) 2 maggio 2013 22:23
    Giorgio Zintu

    Adesso aspettiamo anche gli italiani che non vorrei, quelli educati come dice Noam Chomsky a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti. Un compito che la disinformazione televisiva e cartacea ha svolto egregiamente


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