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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 2 novembre 2013 08:15

    DANIEL i fatti da te descritti sono assolutamente drammatici e inconfutabili, sono la prevista conseguenza dell’assalto alla diligenza degli orfani del comunismo stalinista, per loro la rovina del Paese è lo scotto da pagare per la conquista del potere.
    Siamo a novembre, sono passati due anni dalla estromissione antidemocratica del governo Berlusconi e del loro insediamento al governo, i risultati dovrebbero convincere anche le pietre.

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 1 novembre 2013 09:34

    PAOLO BROGI grazie, interessantissimo oltre che importantissimo il tuo articolo. Alcune delle cose che tu dici le conoscevo, altre le intuivo. Personalmente sono tutt’altro che antiamericano perché, tutto sommato ritengo che se gli USA non esistessero, il mondo non sarebbe migliore. Tanto per dirne una, gli ultimi premi Nobel sono USA. Detto questo, è chiaro che chi ha nelle proprie mani il potere, lo USA. La stessa cosa avviene ora in Europa: I nostri partner che più che partner si sentono competitori, plaudono all’attuale nostra politica suicida in quanto si stanno per sbarazzare di un Paese concorrente, stanno acquistando a prezzi stracciati nostre aziende e beni sdemanializzati.

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 22 settembre 2013 23:06

    L’operazione recupero della Concordia si sarebbe dovuta fare in silenzio e rapidamente lasciandola affondare per non rivangare una vergogna mondiale che ci perseguiterà per i secoli avvenire. Il recupero, ancora all’inizio, irto di incognite dal costo spaventoso e per il quale i nostri ineffabili politici si sono vestiti con le penne del pavone a cominciare da Enrico Letta e continuando con il presidente Giorgio Napolitano,non è merito nostro ma di un sudafricano, NICK SLOANE!!

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 18 settembre 2013 10:17

    Gentile lettore di AGORAVOX il Suo quesito è senz’altro opportuno; quando ci sono in ballo grosse somme di denaro si scatena l’assalto degli sciacalli e alla fine chi paga è sempre pantalone anche quando sembra che a pagare siano altri ad esempio le assicurazioni che poi si rivalgono aumentando i premi a carico degli assicurati.

    Ecco perché io avrei suggerito l’affondamento della nave. Inoltre, lo spreco non pienamente giustificato di ingentissime somme di denaro che potrebbero più opportunamente alleviare i problemi di tante famiglie aggredite dalla povertà disturba ed è immorale.
    Cordiali saluti
    CESAREZAC
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 17 settembre 2013 23:30

    Attenzione la nave Concordia si diresse alla pazzesca velocità di 18 nodi contro gli scogli e per di più di notte! Per quanto incapace possa essere certamente Schettino non era ai comandi, probabilmente al joistick c’era la moldava. Quando lo Schettino si accorse che la nave era prossima all’impatto contro la scogliera cercò disperatamente di rallentare dando macchine indietro ma una nave di 115mila tonnellate alla velocità di 18 nodi ha bisogno di chilometri per fermarsi, quindi virò a dritta eccessivamente e la nave lunga circa 300 metri urtò a poppavia del lato sinistro per poi fare un testa coda e finire contro gli scogli sulla fiancata destra,spinta dal vento.

    E’ importante tenere conto che a differenza delle automobili che hanno le ruote direzionali all’anteriore, le navi girano con la poppa.
    Cesarezac

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