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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 18 settembre 2013 10:17

    Gentile lettore di AGORAVOX il Suo quesito è senz’altro opportuno; quando ci sono in ballo grosse somme di denaro si scatena l’assalto degli sciacalli e alla fine chi paga è sempre pantalone anche quando sembra che a pagare siano altri ad esempio le assicurazioni che poi si rivalgono aumentando i premi a carico degli assicurati.

    Ecco perché io avrei suggerito l’affondamento della nave. Inoltre, lo spreco non pienamente giustificato di ingentissime somme di denaro che potrebbero più opportunamente alleviare i problemi di tante famiglie aggredite dalla povertà disturba ed è immorale.
    Cordiali saluti
    CESAREZAC
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 17 settembre 2013 23:30

    Attenzione la nave Concordia si diresse alla pazzesca velocità di 18 nodi contro gli scogli e per di più di notte! Per quanto incapace possa essere certamente Schettino non era ai comandi, probabilmente al joistick c’era la moldava. Quando lo Schettino si accorse che la nave era prossima all’impatto contro la scogliera cercò disperatamente di rallentare dando macchine indietro ma una nave di 115mila tonnellate alla velocità di 18 nodi ha bisogno di chilometri per fermarsi, quindi virò a dritta eccessivamente e la nave lunga circa 300 metri urtò a poppavia del lato sinistro per poi fare un testa coda e finire contro gli scogli sulla fiancata destra,spinta dal vento.

    E’ importante tenere conto che a differenza delle automobili che hanno le ruote direzionali all’anteriore, le navi girano con la poppa.
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 17 settembre 2013 16:56

    Gentile lettore,

    la piattaforma si trova a diversi metri di profondità per cui non vedo quali problemi potrebbe creare anche se dovesse essere lasciata in loco.
    Gli ambientalisti dell’università hanno fatto e continuano a fare migliaia di prelievi per testare possibili danni all’ecosistema. I risultati sono stati tutti tranquillizzanti tranne qualche problema alla flora subacquea nelle zone all’ombra della nave che hanno subito una insufficiente esposizione alla luce il che ha interferito con la normale funzione clorofilliana. Con il ritorno alla luce le gorgonie torneranno rapidamente a rivitalizzarsi.
    Cordiali saluti.
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 28 agosto 2013 14:57

    Caro DI MARCO,

    in sostanza stiamo paragonando pericoli ipotetici, vittime incerte, danni certi procurati dalla nostra mancanza di centrali nucleari, dati non accertati, contro un numero impressionante e drammatico di vittime della strada che si attestano a poco meno di 5mila ogni anno, 300mila menomati per colpa delle istituzioni e della insensibilità e superficialità della gente che attribuisce gli incidenti all’eccesso di velocità autorizzando Stato e comuni a "fare cassa" con gli autovelox.
    Il sottoscritto ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica contro l’ASTRAL e il Ministero delle Infrastrutture per la pericolosità della SR 207 NETTUNENSE, la strada più pericolosa d’Italia soprattutto a causa delle centinaia di grossi platani che la costeggiano. La strada non rispetta le leggi vigenti che vietano le alberature a distanza inferiore a metri sei dalla carreggiata stradale.Sulla NETTUNENSE gli alberi si trovano A POCHI CENTIMETRI DI DISTANZA. I rischi certi del gas RADON non sono meritevoli di attenzione?
    Mi ascolti, continui ad interessarsi dei rischi del nucleare ma in una scala di priorità razionale e non puramente emotiva dia la precedenza a fatti certi, non ipotetici come le vittime della strada e le vittime del RADON.
    Cordialmente CESARE ZACCARIA
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 28 agosto 2013 13:00

    Di Marco,

    il Suo articolo è indubbiamente interessante, prodigo di dati, tuttavia manca il numero delle vittime causate dall’attività delle centrali nucleari. La invito a colmare la importante lacuna.
    Io la invito anche a riflettere che molte leucemie e altri tumori attribuiti all’esistenza di centrali , in realtà è dovuto al gas RADON che nel nostro Paese è molto aggressivo ed è la seconda causa di tumori al polmone dopo il fumo di sigaretta e per i fumatori si potenzia del 40 per cento.
    La informo inoltre che ogni anno sulle nostre strade perdono la vita poco meno di 5mila persone, una terribile strage che si consuma tra l’indifferenza generale forse anche Sua.
    Cordiali saluti da CESARE ZACCARIA - ANZIO

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