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Inquisiti e inquisitori

In uno stato di diritto, gli inquisiti, anzi per meglio dire, i condannati da un tribunale, non sono candidabili a cariche pubbliche.

Questa, è una verità ineccepibile, è un sillogismo.

I lettori certamente stanno pensando al caso Berlusconi, il leader di Forza Italia, colpito da diverse condanne penali passate in giudicato e che, tuttavia, pretende di candidarsi alle elezioni europee.

I suoi avversari eccepiscono che in uno stato di diritto egli non può candidarsi perché condannato.

Questo, è un sofisma, un ragionamento in apparenza non privo di logica, ma fondamentalmente improponibile in quanto si basa su premesse errate.

Vediamo perché. Ci troviamo in Italia in uno stato di diritto?

Coloro i quali governano il nostro Paese dal novembre 2011 a oggi sono stati eletti dal popolo? La risposta è no. Negli ultimi vent’anni i soli governi legittimati dal popolo sono stati i governi Prodi e Berlusconi, quest’ultimo esautorato con un vero e proprio golpe.

Il capo dello stato in carica è stato eletto dal popolo? La risposta è no.

L’apparato giudiziario è super partes e amministra con efficienza e speditezza la giustizia? Anche in questo caso, la risposta è no.

Il no è sancito da numerose pronunziazioni, anzi, sanzioni, irrogate al nostro paese dall'UE per gravi e reiterate disfunzioni della nostra istituzione giudiziaria che, tra l’altro, sono causa di pesanti conseguenze sull’economia nazionale. Le vittime, i cittadini, non quei magistrati che ne hanno colpa, pagano le sanzioni in veste di contribuenti: come dire, “cornuti e mazziati”. 

E’ innegabile che una parte significativa dei magistrati è affetta da protagonismo politico, è chiaramente schierata in una conventicola che concepisce la presenza in magistratura come trampolino di lancio per accedere a cariche politiche e opera per fini eversivi.

In sintesi, pretendere di ignorare questa situazione, pretendere di ignorare che un leader politico che rappresenta milioni di cittadini viene perseguitato da decenni con ogni mezzo lecito e soprattutto illecito, perché costituisce un ostacolo alla presa del potere da parte di una minoranza accecata dall’odio che per tale intollerabile smania di potere ha condotto il paese alla rovina. Gli ultimi due anni e mezzo di governo, ne sono la più eclatante dimostrazione, oltre ad essere un inaccettabile sopruso, è pura ipocrisia.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.193) 18 marzo 2014 13:17

    tutte queste problematiche c’erano anche prima,quando si governava tutti amorevolmente,allora,non si sentiva il puzzo,dell’antidemocraticità ? COERENZA GRAZIE !

  • Di paolo (---.---.---.101) 18 marzo 2014 18:55

    Articolo puramente speculativo che vuole sostenere l’insostenibile .
    Assumendo assiomi sbagliati , Cesarezac applica un ragionamento logico ,ovvero coerente in una tabella verità con l’assioma , che porta ad una tesi sbagliata .

    Se io stabilisco come assioma che Roma è la capitale del Perù , anche la tesi che Parigi è la capitale dell’Egitto è assolutamente logicamente veritiera .Ma è l’assioma che è sbagliato.

    Gli assiomi di Cesarezac : " coloro che hanno governato dal 2011 ,essendo non eletti direttamente dal popolo non sono legittimati in uno stato di diritto ,cosi’ come la nomina del Presidente della Repubblica inquanto non eletto direttamente dal popolo "
    Falso : le procedure istituzionali correnti per le nomine avvenute sono perfettamente in linea con il dettato costituzionale che è l’unico a definire il quadro di legittimità .Semmai ,nel caso Monti ,Letta ,Renzi ,si può sollevare una obiezione di congruità politica ma non di illegittimità istituzionale.

    Sull’apparato giudiziario siamo a giudizi del tutto personali . La giustizia ha molte pecche , alcune anche molto gravi che si inquadrano più in generale nelle disfunzioni della macchina dello Stato , ma utilizzare questi argomenti per sostenere che la magistratura non è legittimata a condannare Silvio Berlusconi ,semplicemente perché ci sono milioni di "complici " (non cittadini ) che lo votano ,oppure partendo dalla premessa (sbagliata ) che lui sia un perseguitato politico , è roba da far ridere i polli .

    Non fosse altro perché la tesi di Cesarezac ha una pecca . Ammesso e non concesso che Silvio sia stato condannato da giudici indegni , chi garantisce che quando invece è stato assolto o giudicato prescritto (decine di volte) i giudici che hanno emesso le sentenze a suo favore erano dei "giusti " ? Lo garantisci tu o la Biancofiore ,oppure Gasparri e la Santanché ? Cos’è , una giustizia malata quando lo condanna e giusta quando lo assolve o prescrive ?

    Arrendetevi ,siete rimasti gli ultimi giapponesi .
    ciao

    • Di Cesarezac (---.---.---.16) 18 marzo 2014 20:14

      DI PAOLO, lei nega che il governo Berlusconi così come il governo Prodi siano stati i soli eletti dal popolo?

      Lei nega che il governo Berlusconi sia stato fatto decadere ad opera di un complotto ordito da presidente della repubblica Giorgio Napolitano?
      Secondo lei il corpo dei magistrati è tutto super partes?
      Ebbene vi sono autorevoli magistrati che anche recentemente hanno denunciato il contrario.
      Lei nega che esista una combriccola di magistrati organizzata per fini politici che non esito a definire eversivi?
      Accetto con orgoglio di essere definito giapponese.
      Invece, mi pare che lei sia uno degli ultimi nostalgici del comunismo stalinista.
      Come le pare che sia andato il nostro Paese governato negli ultimi due anni e mezzo da Monti e Letta?
      Li richiamerebbe al governo? In caso affermativo mi spiega come richiamerebbe in vita gli imprenditori e lavoratori suicidatisi ad un ritmo impressionante, anzi, senza precedenti, in questi due anni?
      Nell’attuale drammatica situazione di un Paese sinistrato non si sono verificate le violente dimostrazioni di piazza con corollario di atti vandalici, di incendi ai blindati dei carabinieri abituali quando non è al governo la sinistra.
      E’ chiaro che la sua parte politica è disposta a sacrificare il Paese pur di prendere il potere. 
    • Di (---.---.---.131) 19 marzo 2014 09:46

      Per una volta sono d’accordo con Paolo (non "di Paolo"...).

      L’autore dell’articolo fa una confusione estrema fra diritto, politica e Costituzione - un articolo vergognoso, e le critiche mosse da Paolo sono pienamente fondate. A queste critiche l’autore dell’articolo risponde con un contro-commento delirante.

      Berlusconi è un personaggio vergognoso, io non capisco proprio come lo si possa difendere e, per giunta, difenderlo tirando in ballo tesi completamente sbagliate e arbitrarie.

      Non c’è bisogno di tirare in ballo le tabelle di verità, Berlusconi è un puttaniere deliquente irresponsabile - punto.

      Saluti,
      Gottardo

    • Di Cesarezac (---.---.---.16) 19 marzo 2014 10:17

      CARO GOTTARDO POSSO CONSIGLIARTI SOLAMENTE UNA VISITA PSICHIATRICA E LA LETTURA DEL GALATEO DI MONSIGNOR GIOVANNI DELLA CASA

    • Di (---.---.---.131) 19 marzo 2014 15:56

      Il Galateo l’ho già letto, quanto alla visita psichiatrica gradirei avere qualche motivazione
      ---
      Gottardo

  • Di (---.---.---.222) 18 marzo 2014 19:16

    Mamma mia!!!! Che arrampicata sugli specchi!

    In buona sostanza, l’autore sostiene che siccome in Italia al momento non c’è un governo democraticamente eletto e scelto in qualche modo dalla cittadinanza, allora non è il caso di rispettare leggi e regolamenti, cominciando da quelle che impedirebbero a B. di correre per qualsivoglia elezione.
    Naturalmente, che poi questo governo (ed i precedenti), siano stati voluti, teleguidati e sostenuti dal Birbaccione, con l’ampia e gioiosa complicità di tutti i partiti (escluso il M5S) e del PdR, che si sono sbracciati a sostenerne la legalità, questo a mr ZAC poco importa.

    • Di Cesarezac (---.---.---.16) 18 marzo 2014 20:24

      Tutt’altro, auspico che finalmente nel nostro Paese sia restaurata la legalità, cessi la guerra civile in atto da mezzo secolo, che in nome della contestazione e trasgressione sessantottina ci ha condotto ad una situazione miserevole, tutti i parametri dicono che siamo diventati il peggiore Paese d’Europa a cominciare dall’incultura di una larga parte della popolazione.

      Ho fiducia nelle riforme nei programmi di Matteo Renzi. 
    • Di paolo (---.---.---.101) 19 marzo 2014 11:50

      Gottardo che mi conferma mi costerà l’ennesima accusa di grillismo ,comunque lo ringrazio per la precisazione .

      Caro Cesare ,( intanto evita di scrivere in maiuscolo (= gridare) che non è proprio il bon ton del dialogo ) la guerra civile è esistita soltanto nella tua testa e in quella di altri "complici " (consapevoli o meno ) dell’illustre pregiudicato .

      Non mi interessa sapere come tu interagisci con il tuo cervello ma ti segnalo che trattasi di pericoloso mariuolo che si è dedicato alla politica per coprire e per sviluppare i suoi "affari leciti ed illeciti " , ben sostenuto da altri mariuoli della sua schiatta a cominciare da tale Bettino Craxi , e con relazioni del terzo tipo con ambienti massoni e mafiosi . Lo dicono le sentenze ed è curioso come gli stessi giudici ( tutti di destra a cominciare da Esposito ) , che lo avevano ripetutamente assolto ( o prescritto ) poi siano diventati "pericolosi comunisti . Si chiama biancofiorismo , soltanto che la madama bionda ha il proprio comprensibile tornaconto personale tu invece ........

      Vedi caro Cesare , la differenza con la banda Vallanzasca o la banda della Magliana è che Berlusconi è riuscito nell’impresa (grazie agli appoggi di cui sopra) di far fare un salto di qualità alla sua "banda " a livello plebiscitario con l’entrata in politica e diventandone soggetto primario istituzionale . Insomma un po’ come Noriega in Colombia . Ma chi non vede ( fessi -inconsapevoli ) o chi non vuole vedere (complici del delinquente ) è inutile che la butta in caciara ,sperando di rimescolare le carte .

      Tu stai negando l’innegabile e ,come sempre in questi casi e come da copione , la butti sullo "stalinismo " che mi suggerisce un trauma del tuo vissuto . L’unico stalinista vivente si chiama Vladimir Putin ed è il miglior amico di Silvio .
      Ergo se non sei un complice prendi atto della realtà . Le prossime sentenze spero che ti diano una mano in questa tua augurabile resurrezione intellettuale .
      ciao

  • Di (---.---.---.11) 19 marzo 2014 16:56

    Qualcuno mi cita la legge, il principio costituzionale, il regolamento elettorale che parla di governo eletto dal popolo?



    Tra parentesi, con tutti i processi che ha avuto Berlusconi, il fatto che sia stato condannato in via definitiva una sola volta è dimostrazione di assenza di persecuzione da parte della magistratura. Perché se fosse vera la tesi del complotto, dovrebbe avere una sfilza di condanne avverse lunga un chilometro. Se era davvero innocente, gli esiti processuali passati lo hanno dimostrato, no? E allora dove sta questa persecuzione?

    In uno stato di diritto come il nostro, che è molto garantista, i condannati possono accedere a cariche pubbliche tranne nel caso di condanne per reati di una certa pericolosità sociale, per i quali scatta come misura accessoria l’interdizione. Una delle cose che contesto a Grillo è proprio la mancanza di duttilità in tal senso, mettere sullo stesso piano un truffatore dello stato che ha distratto milioni di euro e una coppietta beccata a far sesso in auto nel buio di un parcheggio dimenticato ma colta in flagrante da uno zelante tutore dell’ordine. Per la legge italiana esiste una differenza tra i due reati, differenza codificata anche nelle misure accessorie che già prevedono l’interdizione da cariche pubbliche nei casi in cui sia necessaria.

    Nel nostro stato di diritto, il presidente del consiglio non è eletto dal popolo. Nessun presidente del consiglio, nessun governo è mai stato eletto dal popolo. MAI.

    Il fatto che vi siano alcune pronunciazioni o sanzioni irrogate dall’UE per la lentezza dell’apparato giudiziario significa che esso non sia super partes? No. Delle tre accuse (non essere super partes, non essere efficiente e spedito) dimostra le sole ultime due. E bisognerebbe anche valutare perché la giustizia in Italia non funzioni in modo efficiente, perché questo può corrispondere ad una volontà politica. Sarebbe interessante capire quali provvedimenti siano stati presi in passato per agire sull’efficienza dell’apparato giudiziario e chi li ha emessi.

    I contribuenti risultano cornuti e mazziati se dopo le spese di processi lunghissimi non c’è certezza della pena per il reo, che per intervenuta prescrizioni o altri giochini evita di scontare quanto addebitatogli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO.

    E’ innegabile che una parte dei magistrati sia affetta da protagonismo politico. Ammesso sia vero (sarebbe da discutere la differenza tra l’operato della magistratura e i sunti attuati dai giornalisti politicizzati), ciò non significa che la magistratura nel suo complesso sia affetta da protagonismo politico. Quanti sono i magistrati italiani, in totale? Quanti sarebbero quelli affetti da protagonismo politico?

    Il leader politico rappresenta milioni di cittadini se gode dei diritti politici e sta a quel leader politico rispettare le leggi dello stato italiano proprio per essere nella condizione di poter rappresentare i propri elettori, per responsabilità e rispetto nei loro riguardi. 
    Se il leader politico infrange la legge, e infrange una legge che è risaputo avere come pena accessoria la sospensione di alcuni diritti, non è certo colpa della magistratura.
    Nè il sistema giuridico funziona come alcune trasmissioni in cui c’è un caso da discutere, uno pseudogiudice/conciliatore che rappresenterebbe la legge, e una giuria popolare che mette i sassetti nella bilancia, convincendo il pubblico a casa che i processi li deve fare il popolino perché tanto quello che ha sentenziato il giudice della trasmissione non vale niente.

    La legge italiana non funziona come il grande fratello, non è il pubblico a casa che stabilisce chi arriverà in finale o deve essere escluso. Berlusconi si è escluso da solo, mettendosi in condizione di non essere eleggibile.
  • Di paolo (---.---.---.101) 19 marzo 2014 17:54

    Mi piacerebbe saper chi è il commentatore xxx.11 perché meriterebbe un bacio in fronte .

    In effetti è una singolarità tutta italiana che un individuo che , a parte i reati per i quali è stato condannato -prescritto o per i quali ha giudizi in corso ,ha corrotto (atti processuali): giudici ( Metta ),guardia di finanza ,avvocati (Longo e Ghedini sono inquisiti- Mills condannato ) , senatori ( caso de Gregorio reo confesso) ,testimoni processuali ( Rubi e olgettine) e Dio solo sa cos’altro ,trovi milioni di persone ,tra le quali il presente articolista , disposte a dargli credito .

    Oggi ero a pranzo con due miei carissimi amici francesi che hanno difficoltà a capire come un simile individuo possa essere diventato ripetutamente premier . E ambiva pure alla Presidenza della Repubblica il meschino !!. Ho provato a spiegare ai miei due amici che gli italiani sono dei double face intrisi di cultura papalina e macchiavellica , ma il loro sguardo è rimasto smarrito .Il figlio (beata gioventù ) alla fine ha sbottato : " ma da noi si finisce subito in galera , come fa ad essere ancora libero e ad avere un partito ? "

    Non ho saputo rispondere ma avrei potuto dire perché esistono milioni di Cesarezac che ,evidentemente , in Francia non ci sono.

    • Di (---.---.---.14) 19 marzo 2014 18:42

      Fai vedere loro una puntata di trasmissioni tipo Forum, che da anni educa gli italiani a contestare la legge in favore di un giudizio popolare, di pancia, quasi sempre opposto a quello del conciliatore della trasmissione. Giudizio popolare che viene fatto passare come ugualmente importante se non più importante di quello del togato di turno. Spesso annacquando un caso giudiziario con fuffa per esacerbare gli animi e far schierare. In modo da decidere emotivamente e non razionalmente. Non è un caso che ormai i dibattiti politici assomiglino a certe zuffe televisive in cui gli opinionisti si danno addosso parlando di personalismi invece che dei problemi veri, o andando avanti con liti a colpi di slogan, senza entrare razionalmente nel merito delle questioni. Per cui se uno critica tizio, invece di entrare nel merito della critica, la risposta sarà che caio neanche ci scherza, e che se uno ha candidato sempronio proprio non può parlare.


      Oppure trasmissioni tipo Amici della De Filippi, in base alle quali lo spettatore si illude di controllare attivamente l’esito del talent, di avere potere seduto sul divano di casa, mentre si appassiona alle vicende dei protagonisti, vicende che non hanno a che fare con il talent vero e proprio ma sono fuffa tipo gossip per fidelizzare.

      In un pomeriggio capiranno il grosso del berlusconismo e grillismo, dato che la tv italiana ha (dis)educato gli italiani per anni, innestando dei meccanismi mentali oggi sfruttati a fini elettorali in trasmissioni apparentemente scollegate. Proprio per il ruolo chiave che ha la tv nella gestione del potere in Italia, il modo più facile per far capire gli italiani è far vedere le nostre trasmissioni televisive, in modo che siano chiari quali sono i messaggi che per anni ci hanno plasmato il cervello (o ci hanno tentato). Ovviamente sono format venduti in tutto il mondo, ma in paesi diversi dall’italia chi ha un ruolo di potere non ha lo stesso accesso ai media o è controbilanciato, per cui non può usare format apparentemente neutri a fini politici allo stesso modo.

      Ti ringrazio per il bacio in fronte, mi conforta. Sono quasi 15 anni che non guardo la tv e mi sento un disadattato, perché ho visto la gente cambiare attorno a me e io non sono al corrente del grosso delle mode. Non è una grossa perdita, anche se in una società che ragiona al contrario il diverso è il mostro.
  • Di Cesarezac (---.---.---.16) 19 marzo 2014 18:41

    Gottardo, mi scuso con te per avere usato un frasario che non mi è abituale e che peraltro non meriti.

    Purtroppo la situazione del nostro, Paese,è tragica e ognuno dei politici ci ha messo del suo.
    Francamente vivere in tale contesto non è piacevole e infatti molti stanno emigrando altrove, e, tra l’altro quelli che vanno via spesso sono i più intraprendenti e preparati il che non fa che impoverirci ulteriormente così come è successo in passato per il sud a favore del nord.
    Comunque la situazione del nostro Paese non è paragonabile a quella degli altri Paesi europei, noi abbiamo avuto il più potente partito comunista d’Europa, la nostra posizione strategica faceva gola a Stalin, noi abbiamo avuto gli anni di piombo con attacco allo stato il che non è stata una bazzecola.
    Cordiali saluti a tutti.
    CESAREZAC 

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