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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.26) 16 novembre 22:00

    Gentile Enzo Salvà

    ho letto con la stessa attenzione che Lei ha riservato al mio articolo le Sue argomentazioni e Le rispondo: non le pare singolare che in Europa ci siano 196 centrali nucleari e 15 attualmente in costruzione, 2 in Bulgaria, 1 in Finlandia,1 in Francia, 7 in Russia,2 in Slovacchia,e 2 in Ucraina tranne che in Italia? Intorno a Cernobyl dopo l’incidente ne costruirono altre cinque. La mancanza delle centrali oltre ad avere significato la rovina per la nostra economia, è un grave rischio per la nostra sicurezza. Se soltanto un paio di paesi nostri fornitori che ce la forniscono ci chiudessero la soministrazione il nostro Paese sarebbe istantaneamente paralizzato alla mercé di qualsiasi offesa militare. Quanto alle rinnovabili siamo all’avanguardia, ma abbiamo offeso pesantemente il decoro delle nostre campagne con migliaia di torri eoliche e milioni di pannelli solari,e non parliamo quando tra qualche anno saranno abbandonate all’incuria. In sintesi, dopo avere scacciato le maggiori industrie enegivore ci stiamo precludendo il turismo ultima chance. Quanto alla delocalizzazione, i paesi che Lei cita vantano produzioni di alta tecnologia al cui confronto le nostre PMI non potrebbero reggere.La responsabilità della nostra politica suicida è del popolo, il più ignorante d’Europa. Stia bene, Cesare Zaccaria

  • Di Cesarezac (---.---.---.235) 24 ottobre 10:33

    Gli esempi con i modi di dire dei milanesi sono ben noti a chi frequenta ambienti milanesi, a chi ascolta la radio, ma anche a chi legge i commenti di FaceBook

  • Di Cesarezac (---.---.---.169) 23 ottobre 10:18

    Di Diciotti, 

    se mi precisi a partire da quale capoverso tento di spiegarti il senso di quanto non ti è chiaro.
    Cordiali saluti
  • Di Cesarezac (---.---.---.38) 10 ottobre 18:17

    Di Persio Flacco le tue argomentazioni sono inconfutabili. Bene hai fatto a menzionare i costi nascosti necessari per orizzontarsi nella giungla delle norme e l’insidia delle sanzioni per eventuali errori. 

    Quanto alla Flat Tax, oltre agli indubbi vantaggi della semplificazione, farebbe ripartire la crescita in quanto darebbe coraggio e impulso all’apertura di nuove imprese, renderebbe non più necessaria la delocalizzazione, farebbe rientrare i capitali rifugiati all’estero e infine l’evasione fiscale rimarrebbe confinata a numeri poco significativi, non avendo più ragion d’essere, anche perchè il gioco non varrebbe la candela. Finalmente la crescita.
    Insomma, l’uovo di Colombo. Ma non ci spero. L’appetito dei politici di casa nostra è simile a quello del conte Ugolino: dopo il pasto, ha più fame che pria.
  • Di Cesarezac (---.---.---.38) 10 ottobre 15:47

    DiVittorio, bando alle chiacchiere, nella CE siamo il paese detentore di tutti i record negativi, la popolazione più ignorante, più obesa, la pressione fiscale più elevata, il maggior numero di vettime della strada, il prezzo dei carburanti più elevato ecc. 

    Personalmente sono una persona normale che vorrebbe vivere in un paese normale. Chiedo troppo?

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