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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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Io resto a casa?

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3 Mag. 2020 | Cesarezac  











Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 21 maggio 2013 19:04

    Il bocconiano prof.Monti con la politica dell’austerità, dell’incremento della pressione fiscale già intollerabile, ultima l’IMU, ha condannato a MORTE l’impressionate numero di imprenditori e non suicidatisi per disperazione che hanno accompagnato la sua azione di governo del Paese cacciandolo nella peggiore crisi della sua storia.

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 21 maggio 2013 18:56

    Le cifre parlano chiaro, questi sono i risultati di sedici mesi di governo dei tecnici: si sono preoccupati dei conti del deficit ,percentuale del PIL ma hanno bloccato il PIL ,anzi lo hanno fatto decrescere drammaticamente. Il PIL, cioò il LAVORO è la fonte di ogni economia, se non si lavora non vi è la possibilità di tenere i conti in ordine di pagare le tasse di sostenere i bisogni del Paese. 

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 25 marzo 2013 12:22

    Grazie, per fortuna che SILVIO C’E’, senza Silvio saremmo alla mercé della plebe assetata di odio, dei frustrati, dei parassiti,degli invidiosi o dei furbi che hanno capito la situazione e li sfruttano.

    Gli orfani del comunismo a partire dal famigerato ’68 con la violenza e il terrorismo si sono infiltrati nei gangli vitali del Paese come le metastasi del cancro, gestiscono la quasi totalità dei mezzi d’informazione, mi meraviglio che AGORAVOX abbia pubblicato questo mio articolo,superando la censura di regime, hanno distrutto l’apparato produttivo, le aziende di dimensioni significative rimaste sono tutte in mano ai sinistri, chi non si schiera con loro subisce attacchi da tutte le parti.
    Siamo un Paese occupato.
    cesarezac  
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 20 marzo 2013 23:44

    Rispondo all’anonimo commentatore: con tanta carne al fuoco mi pare che si sia scottato.

    Nel 2012 "compravendite in calo del 25,8% cfr.Corriere della Sera on line del 13 marzo. Aggiunge: "Il mercato è tornato ai livelli di 27 anni fa. Le compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario sono scese del 38,6%".
    Il fisco ora entra nei conti correnti La Stampa.it del 14/03/2013. (preparativi per una manovra tipo Cipro.)

    Quanto al M5S un programma di 5 pagine dimostra che è in confusione. Un programma salva Italia concreto deve essere di pochi punti fondamentali, ad esempio: 
    1) Repubblica Presidenziale con abolizione del Senato
    2)Pressione fiscale al livello media europea.
    3) Riforma draconiana della giustizia.
    4) Rimuovere i numerosi ostacoli dalle imprese per creare lavoro.
    Le basta? Ci fa l’onore di dirci come si chiama? 
    Cesare Zaccaria
     
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 2 marzo 2013 15:27

    Invece di preoccuparci del debito pubblico, dovremmo preoccuparci del PIL! PIL è l’acronimo di Prodotto Interno Lordo vale a dire la quantità, o meglio, il valore dei beni prodotti dal Paese. Un Paese dinamico nel quale i cittadini non hanno difficoltà a trovare lavoro e, soprattutto gli imprenditori non incontrano ostacoli per creare lavoro, può pagare tranquillamente i debiti. Fare debiti può essere indispensabile par fare impresa, altrimenti le banche non avrebbero ragione di esistere.

    Da noi si sente parlare di debito pubblico di risparmiare, di spendig review. SBAGLIATO! non bisogna affatto risparmiare , Monti con la spending review ci ha portato ad una drammatica recessione, alla perdita di migliaia di posti di lavoro, alla fuga di cittadini e capitali, al suicidio di imprenditori e lavoratori.
    Anche se i politici rinunciassero ad ogni forma di emolumento non avremmo risolto il nostro problema, questo deve essere ben chiaro! Il problema è IL LAVORO!
    CESARE ZACCARIA 

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