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Il re è nudo

Questa espressione è tratta da una fiaba di Hans Christian Andersen pubblicata nell’anno 1837, intitolata "I vestiti nuovi dell’imperatore" menzionata in quelle situazioni nelle quali una maggioranza di osservatori sceglie consapevolmente di non fare parola di un fatto conosciuto da tutti, fingendo di non vederlo.

SETTE, l’inserto del Corriere della Sera, numero 29 del 19 luglio, riporta in copertina testualmente: “ Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del fascismo decretava la caduta di Mussolini. Ma per l’Italia, dopo l’illusione del ritorno alla libertà, cominciava la stagione della guerra civile”. Era ora che si avesse il coraggio di denunciare pubblicamente che questa è la causa del miserando declino in cui versa il Paese: ben oltre mezzo secolo di guerra civile anzi, sarebbe meglio dire, incivile. Tutte le analisi della situazione da parte d’illustri politologi e grandi firme del giornalismo che non tengono conto di quest’antefatto sono sballate e ipocrite.

Nell’immediato dopoguerra, la penisola italiana costituiva un appetitoso boccone per le mire espansionistiche dell’URSS di Giuseppe Stalin. Alcide De Gasperi, consapevole del grave pericolo incombente, chiamò a raccolta gli italiani nella Democrazia Cristiana per fare da argine contro quest’attacco, e gli italiani risposero scegliendo in contrapposizione al Patto di Varsavia, di far parte del Patto Atlantico sotto l’ombrello difensivo degli Stati Uniti, che sostennero concretamente la nostra ricostruzione con vari aiuti, Piano Marshall, UNRA ecc. grazie ai quali il Paese si avviò sulla strada di un veloce progresso.

Tuttavia, se la maggioranza degli italiani era convinta della bontà della scelta atlantica, una parte non trascurabile di essi, coalizzata nel Partito Comunista di Palmiro Togliatti che era il più aggressivo e filosovietico partito comunista dell’Europa occidentale, insieme ad altre formazioni più o meno clandestine e oltranziste, auspicava la scelta comunista, che qualora vincente avrebbe ridotto le tante città d’arte di cui è ricco il nostro Paese in altrettante Berlino Est, meravigliosa città, che successivamente alla sua liberazione dal giogo comunista, con la caduta del “Muro”, si mostrava ridotta ad uno stato tale da necessitarne la demolizione e integrale ricostruzione. Analogamente, basti pensare alla sorte che sarebbe toccata alla città del Vaticano e alla basilica di San Pietro occupate dalle truppe sovietiche.

Da allora l’Italia è dilaniata da un sabotaggio continuo, culminato con gli Anni di Piombo, l’assassinio di Aldo Moro per opera delle Brigate Rosse, tuttora minacciosamente attive. Da allora, ogni tentativo di modernizzazione è ostacolato sistematicamente da una minoranza accecata da un odio cieco irragionevole contro le istituzioni e contro l’avversario politico, una minoranza infiltratasi come le metastasi del cancro in tutti i gangli vitali del Paese, dai mezzi d’informazione all’apparato giudiziario, strumento di una guerra rabbiosa, priva di senso della misura, spudorata, capace di perseguitare gli avversari politici con processi e sentenze assolutamente demenziali, mentre contemporaneamente concede la libertà ai peggiori delinquenti, pluriomicidi, sentenze strumento di destabilizzazione da parte di coloro che in tal modo pensano di prendere il potere.

Il Tartaglia che ha cercato di assassinare l’allora capo del governo è a piede libero dopo avergli causato l’avulsione di due denti, con l’attenuante di essere affetto da disturbi mentali, mentre tutti i suoi conoscenti e datori di lavoro hanno testimoniato essere una persona dall’invidiabile controllo della propria psiche. Le migliaia di individui del popolo della sinistra che all’epoca dei fatti inveivano contro di lui sui social network perché non era stato capace di assassinare l’odiato Berlusconi, individui accecati dall’odio, sanguinari che in qualsiasi paese sarebbero stati incriminati per apologia di reato, da noi non sono stati oggetto dell’attenzione di magistrati occupati ad industriarsi su come perseguire avversari politici in assenza di vittime denuncianti e colpevoli di reati inesistenti, frutto di fantasie morbose.

Emblematico il caso Costa Concordia che vede un cialtrone irresponsabile, al quale mai si sarebbe dovuto affidare il comando di una nave tra le più grandi del mondo, capace di ospitare al suo interno circa cinquemila vite umane, colpevole della morte di trentadue passeggeri, e di un danno incalcolabile all’immagine del Paese per la qual cosa lo Stato dovrebbe costituirsi parte civile, ancora incredibilmente, a piede libero.

Le pene comminate ai corresponsabili, comminate non significa irrogate e tanto meno scontate - sono pene irrisorie da abuso edilizio - ha commentato l’avvocato Massimiliano Gabrielli, legale dell’Associazione Giustizia per la Concordia. Come si fa a condannare a 1 anno e 11 mesi l’ufficiale di plancia e a una pena di 7 anni Emilio Fede? Via dalla politica gli inquisiti si dice a sinistra. Inquisiti da chi? Da una giustizia super partes o da una giustizia schierata al di là di ogni dubbio, oltre che schierata, inetta. Per quest’inettitudine il Paese paga pesanti sanzioni alla comunità europea, ed è causa prima della non attrattività di investimenti, anzi della fuga di capitali e di imprenditori e persino di suicidi.

L’introduzione dell’IMU da parte del governo dei “tecnici” (tecnici dei disastri) ha scoraggiato ogni investimento nell’edilizia, è causa di una crisi che ha comportato il licenziamento di migliaia di lavoratori del comparto e dell’indotto e il crollo dei prezzi degli immobili, ha visto l’avvento senza precedenti di una miriade di negozi - compro oro - . Il partito dell’odio addita come colpevole di ogni misfatto l’odiato Berlusconi, è lui che ha governato negli ultimi venti anni. Lui è colpevole sia quando governa sia quando non governa. Colossale menzogna! Tutti possono informarsi agevolmente in internet, tutti possono constatare che negli ultimi vent’anni ha governato prevalentemente la sinistra che anche oggi è al governo, quella sinistra che ha regalato l’euro ai paesi nostri competitori a nostre spese e a loro beneficio.

Quella stessa sinistra colpevole con la complicità di Gianfranco Fini, individuo dall’ambizione senza limiti, Giuda della politica, dell’avvento del governo dei tecnici che ha sprofondato il Paese nelle più drammatica crisi della sua storia.

Ecco chi ha governato il Paese dal 1992: 1) Giuliano Amato; 2) Silvio Berlusconi; 3) Lamberto Dini; 4) Massimo d’Alema; 5) Romano Prodi; 6) Silvio Berlusconi; 7) Mario Monti; 8) Enrico Letta. Il totale dei giorni di durata al governo tra destra e sinistra vede prevalere nettamente la sinistra. Che cosa sta facendo oggi il governo di sinistra, che cosa aspetta per varare quelle riforme indispensabili per un’inversione di tendenza della politica? Nulla, sta pigiando l’acqua nel mortaio, come ha detto bene il Presidente Napolitano. Non la riforma della costituzione in assenza della quale il Paese è ingovernabile a tutto beneficio di chi pesca nel torbido, non la draconiana e ineludibile riforma ed dell’apparato giudiziario, non la riforma della burocrazia, non la riforma del fisco. A tale proposito, nella costituzione riformata andrebbe introdotta urgentemente una clausola che fissi una soglia insuperabile del prelievo fiscale in rapporto al reddito di là dalla quale nessun’impresa può sopravvivere, con la nefasta quanto prevedibile conseguenza del fallimento dell’impresa, dell’evasione fiscale, di minori introiti tributari e della drammatica distruzione di posti di lavoro.

Signori della sinistra, forse riuscirete nel vostro criminale proposito di sopraffazione della maggioranza silenziosa, della espulsione violenta dei suoi legittimi rappresentanti e il potere sarà tutto nelle vostre mani. Ottenuto ciò, vi scannerete tra voi stessi sulle ceneri di un Paese che avete distrutto in modo irreversibile. State scrivendo la più brutta pagina della nostra storia.

I commenti più votati

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.90) 22 luglio 2013 12:05

    Condivido in tutto e per tutto e ringrazio l’autore dell’articolo per aver avuto il coraggio di dire la verità sulla tragica situazione in cui versa la nostra Patria.

  • Di (---.---.---.86) 22 luglio 2013 20:47

    UNA SOLA CONSIDERAZIONE FINITELA DI TIRARE LA GIACCA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A CONVENIENZA , E POI http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Berlusconi.

    E FATTI NA RISATA GIA CON LE TUE IDEE MI HAI RESO UN POMERIGGIO ALLEGRO
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 24 luglio 2013 16:47

    Per indole, non sono invidioso, per lo meno in senso deteriore del termine, né sono portatore di odio, tuttavia il dott. cav.Silvio Berlusconi è persona di non comune intelligenza, capacità imprenditoriale, acume politico e soprattutto grande coraggio e spirito di servizio. Per tutte queste sue doti, è certamente degno di essere emulato.

     Se si fosse schierato a sinistra come la quasi totalità dei grandi imprenditori sopravvissuti alla feroce guerra civile in atto, ora sarebbe in una botte di ferro, come i vari Scalfari, De Benedetti , oppure la ineffabile signora Lucia Annunziata, ora anche Montezemolo e tanti altri. 
  • Di (---.---.---.92) 25 luglio 2013 10:13

    Absit iniuria verbo tamen  Ab uno disce omnis.

    (L’offesa sia lontana dalla parola ma Da uno capisci come sono tutti )
  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 26 luglio 2013 21:44

    Ringrazio sinceramente per i complimenti in special modo per "la persona di spirito". Lo humour sdrammatizza e consente di valutare obiettivamente, senza condizionamenti emotivi, ogni problematica.

    Detto questo , colgo l’occasione per evidenziare che il dottor Silvio Berlusconi, come da Lei già detto, rappresenta circa 9 milioni di Italiani, 9 milioni di Italiani della classe media, depositari della tolleranza, della buona educazione, delle tradizioni, della cultura.Sono la maggioranza silenziosa che non va a dimostrare nelle piazze facendo devastazioni, sputando agli uomini delle forze dell’ordine, trucidando vigliaccamente innocenti sotto l’egida delle Brigate Rosse e inalberando i sinistri simboli con la falce e martello, vergogna ormai solo italiana.
    Sono la parte migliore e più qualificata della popolazione.
    Stia bene.
    Cesare Zaccaria  
  • Di (---.---.---.116) 26 luglio 2013 23:42
    Riporto uno stralcio della sua missiva ,"Sono la parte migliore e più qualificata della popolazione"Ed e vero ecco :LA LISTA DEI CONDANNATI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO: 56 SONO DEL PDL,12 DEL PD,7 DELLA LEGA Ecc.ecc1°BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
    Ciao .

    • Di (---.---.---.252) 27 luglio 2013 06:31

      E’ evidente che Lei non ha letto bene l’articolo: " Inquisiti da chi? da una giustizia super partes o da una giustizia schierata al di là da ogni dubbio, oltre che schierata, inetta" .

      Siamo un Paese occupato da una minoranza orfana del comunismo di Stalin che fa della istituzione giudiziaria la sua arma principale.
      Sono trascorsi quasi due anni da che Silvio Berlusconi non esercita la sua funzione di capo dell’esecutivo democraticamente a lui delegata dal popolo sovrano.
       "Il problema dell’italia è Silvio Berlusconi" affermava Bersani.
      Ebbene, tanto è bastato per far precipitare il Paese nella più drammatica crisi della sua storia.
      Questi sono fatti che giudicherà la Storia.
      CESARE ZACCARIA
  • Di (---.---.---.209) 1 agosto 2013 09:44

    GRAZIE PRESIDENTE
    Il vantaggio, innegabile, di avere in politica il burlesque è che gli italiani sono diventati - oltre essere già navigatori, santi, pittori e allenatori - esperti di diritto pubblico, privato e parlamentare.
    Una cultura forzata come questa, che dura da venti anni, è il migliore regalo che si potesse sperare da un personaggio come questo. E così i falsi in bilancio, l’istigazione alla prostituzione, la corruzione di minorenni e maggiorenni di parlamentari e non, l’abuso in atti d’ufficio, il finanziamento illecito, l’aggiotaggio, il furto di bestiame e tutto il corredo di cultura giuridica in fatto di pene primarie ed accessorie, gradi di giudizio, rinvii, legittimi impedimenti, prescrizioni, decadenze, ecc. ecc., non hanno più segreti per l’italiano medio. 
    Tutto questo è pane quotidiano.
    In questo momento l’italiano medio è attivo in accese discussioni con altri italiani medi circa la decisione della Cassazione sul caso Mediatrade: scenari giuridici, politici, umani e sociali sono vivisezionati in ogni dettaglio. 
    E’ un’Italia che sarà anche andata indietro di venti anni nel Pil ma culturalmente è cresciuta di cinquanta anni. E non si vive di solo pane, lo sappiamo.
    Per tutto questo, comunque vadano le cose, il popolo italiano ha un solo dovere nei confronti del burlesque: levarsi in piedi e, all’unisono, urlare a squarciagola "MENO MALE CHE SILVIO C’È".
    Da parte mia un sentito: "grazie, Presidente, non si fermi qua, ho ancora tanto da imparare".

  • Di (---.---.---.236) 1 agosto 2013 17:14

     Forse commettiamo l’errore di trattare l’argomento Berlusconi con una buona dose di sarcasmo, enfatizzando, "caricaturando", ridicolizzando, "sbracando", sull’argomento. Il fatto è che risulta difficile da accettare, ai Berluscones", accettare che queste espressioni un pò forti nei confronti di " Don Silvio " e dei suoi accoliti più intimi, rappresentano soltanto un modo...come dire...satirico, per "compendiare" il loro operato che, è bene ricordare, ha ridotto l’Italia, in soli 20 anni, alla totale povertà! Forse è il caso di "scherzare" molto meno sull’argomento per evitare che gli amici Berlusconiani si convincano di avere a che fare con un perseguitato, piuttosto che con un uomo che ha distrutto un Paese. Esempi non ne servono: dal suo avvento ad oggi è tutto e solo un vero fallimento! Le sue vicende personali, al di là del fatto che possa suscitare ironia (e la suscita!), hanno poco a che vedere con la gestione fallimentare del Paese, checchè ne dicano i più affezionati sostenitori. Anzi, agli "amici" che perdono facilmente le staffe per tutelare l’immagine dell’ex "omnia", mi piace ricordare che abbiamo vissuto, dalla fine degli anni 70 all’inizio degli anni 90, raccogliendo i frutti dei nostri padri che tanto hanno sofferto per far rinascere l’Italia dopo la seconda guerra; ai nostri figli, grazie a Berlusconi, consegniamo un Paese che è tornato all’immediato dopo guerra!!!...ma, oltre tutto, è bene ricordare, non stiamo uscendo dalla guerra!!! L’immagine del nostro Paese di oggi non la ricordo nei miei 51 anni precedenti: l’esempio potrebbero essere i negozi che "calano la saracinesca" e la disoccupazione giovanile che è stata dichiarata, oggi, al 39%, media nazionale, ovvero...meglio non conoscere il dato della Sicilia. E, che piaccia o meno, ai sostenitori acerrimi Berlusconiani, sebbene gradiscano poco l’ironia, questa è l’Italia che ha gestito il loro amico Berlusconi (anche se non l’hanno votato), questa è l’Italia che " Don Silvio" consegna ai nostri figli, anche ai suoi amici e sostenitori...che quando capiranno....sarà meglio che dimentichino in fretta la difesa per partito preso, la difesa a tutti i costi...anche se non sempre è gradevole accettare le "smargiassate".

    • Di (---.---.---.252) 7 agosto 2013 18:42

      I fatti parlano chiaro, dopoché il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi democraticamente eletto dal popolo sovrano, con un colpo di mano del PD (Partito sedicente Democratico) e con la complicità di Gianfranco Fini, Giuda della politica, è stato estromesso dalla carica, al suo usurpatore prof.Mario Monti è bastato poco più di un anno per spingere il Paese nella più drammatica crisi della sua storia.

      Sono questi, fatti di un’eloquenza tale da convincere anche i più distratti, ma non chi è accecato dall’odio e per questo incapace di ragionare. 
       Prevengo le obiezioni: è assolutamente una menzogna, arma abituale della sinistra che il governo Monti ha raccolto i danni di venti anni di governo Berlusconi; negli ultimi vent’anni su otto governi, sei sono stati appannaggio della sinistra e solamente due di Silvio Berlusconi.
      A queste verità inoppugnabili potete rispondere solamente con insulti velenosi quanto gratuiti che vi qualificano per ciò che siete. 

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