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 Home page > Tribuna Libera > Epifani e Severgnini incoronano Matteo Renzi: ennesima illusione (...)

Epifani e Severgnini incoronano Matteo Renzi: ennesima illusione populista?

Matteo Renzi sembra non avere più rivali nella corsa alla leadership del Partito Democratico. L'attuale segretario democratico, Guglielmo Epifani, insieme con uno tra i giornalisti più rappresentativi del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, vedono nel sindaco di Firenze il leader carismatico di cui la Sinistra aveva bisogno.
 
Il clima politico, oramai, è da piena campagna elettorale, di conseguenza le personalità di sinistra cercano repentinamente di legittimare un leader in grado di battere Silvio Berlusconi nel suo terreno di gioco; ovvero l'empatia.
 
Epifani lo definisce così: "Matteo Renzi è una straordinaria personalità del nostro mondo e del nostro partito". Mentre Severgnini: "Matteo Renzi – lo conosco bene, so quel che dico – intende galvanizzare il centrosinistra, e convincerlo che può vincere e cambiare l’Italia". Insomma Renzi non dovrebbe incontrare particolari ostacoli nella corsa a eventuali elezioni primarie del Pd, a meno che lo "zoccolo duro" e rosso del Pd non decida di mettersi di traverso per l'ennesima volta.
 
Personalmente diffido dello stile-Renzi, ricorda molto lo stile-Berlusconi nelle affermazioni populiste, nelle battutine ironiche, nonché nella produzione intensiva di promesse elettorali, forte anch'egli dell'assenza di "vincolo di mandato" nel voto che sarà espresso alle prossime elezioni politiche. Il sistema-Italia sembra sempre più vicino al baratro e il popolo italiano credo abbia fatto indigestione di promesse vane, tese unicamente a raccattar voti in campagna elettorale.
 
Sono convinto che la maggior parte dei politici nazionali non abbia una visione realistica delle attuali condizioni nelle quali grava il nostro Paese. L'italiano-medio si ritrova a dover dar via oltre metà stipendio per far fronte alle attuali tasse nonché alle nasciture; in questa prospettiva affidarsi a un altro "venditore di sogni" potrebbe rappresentare il colpo di grazia verso un punto di ritorno per l'intera Nazione.
 
Foto: Wikimedia

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.114) 1 ottobre 2013 17:29

    Tu a chi ti affideresti !??! a Bersani, a D’Alema, a Prodi ??? o forse a Grillo/Casaleggio ??!!??

    Facci capire, non ti limitare a dire solo che Renzi non ti piace perché ai tuoi occhi (probabilmente strabici) somiglia a Berlusconi. Dicci chi secondo te dovrebbe governarci al meglio.

  • Di (---.---.---.133) 1 ottobre 2013 17:30

    Mentre Berlusconi ai suoi esordi si poneva come l’uomo dell’antipolitica Renzi è l’uomo dell’antiapparato ma completamente dentro la passione politica vissuta da sempre dall’interno. Mi sembra difficile non osservare l’enorme differenza. Invece di cercare consenso su alleanze e generiche prospettive, Renzi sforna piccole soluzioni ma anche grandi opzioni di fondo. Non ci si deve fidare dei riformisti solo per la generosità dei loro sentimenti ma soprattutto dalla chiarezza dei no e dei si che sapranno offrire nel momento di sfidare il cambiamento. La nitidezza delle scelte non richiede vincoli ma legittima verifiche e contendibilità dei vertici. Insomma Renzi cerca di aprire un varco con le Primarie a tutti i livelli dove Berlusconi nella costruzione del partito azienda ha sempre chiuso ad ogni dialettica interna alla propria parte. Con Renzi c’è una prospettiva di sviluppo della partecipazione democratica con Berlusconi il partito monolite. Ci si può ancora confondere?

  • Di (---.---.---.134) 1 ottobre 2013 18:30

    non un venditore di sogni ma un catalizzatore della voglia di buona politica rimasta in noi. Non vedi quanti si sono messi in moto, spontaneamente, senza ricevere istruzioni da nessuno? E’ questo che farà bene all’Italia, ma senza un leader che tenga alto l’entusiasmo non dura. Il saper comunicare, coinvolgere a affascinare è una dote e non una colpa, che l’abbia avuta anche B. che vuol dire, bisogna guardare l’obiettivo: per B. i suoi porci comodi, per Renzi la rinascita della politica e il futuro del paese. Senza saper comunicare e in modo moderno non si vince, se non si vince le nostre idee non lasciano il segno nella storia.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 1 ottobre 2013 18:55
    Truman Burbank

    Il PD è il vuoto pneumatico fattosi partito, promette di smacchiare il giaguaro e poi si allea con lui, candida Bersani e manda al governo Letta, ogni volta che poteva vincere le elezioni fa in modo di perderle. Perchè da lungo tempo ormai difende i banchieri contro il popolo italiano.
    Renzi potrebbe essere il leader del vuoto pneumatico, non è mai riuscito ad esprimere un concetto, ma non serve più al PD un leader che abbia idee, anzi meno pensa e meglio è. Deve solo eseguire gli ordini di Obama, della Merkel, della Troika. Renzi è perfetto per questo ruolo.
    Ma il popolo italiano che ci deve fare con Renzi ed il PD?

  • Di (---.---.---.223) 6 ottobre 2013 12:52

    Affabulazione >

    Per Renzi sono le idee che contano. Lui un’idea ce l’ha chiara: vendere “sogni e speranze” è il sale del consenso
    Le cose si complicano se ci sono problemi concreti da risolvere.

    Un esempio recente da Porta a Porta.
    Al Governo servono a breve circa 5 miliardi per far quadrare il bilancio senza ricorrere all’Imu, all’Iva ed altre accise.
    Renzi propone di istituire un apposito “contributo” a carico delle pensioni “più abbienti”: quelle superiori a 3.500 euro netti/mese.
    Risultando che l’ammontare complessivo netto di suddette pensioni non supera gli 11 miliardi è del tutto evidente che “trattenere” 5 miliardi è un’idea tanto poco realistica quanto impraticabile.

    Conclusione.
    Raccontare l’Italia che verrà (forse) tra qualche anno aiuta di sicuro a “sognare e sperare”. Oggi però il paese è ancora dentro la crisi.
    Oggi servono delle idee, da “concretizzare” nei prossimi 10 mesi, che non vanifichino i tanti sacrifici fatti. Idee che siano un concreto ed efficace impulso alla ripresa.

    Qui si misura capacità e affidabilità di un candidato leader.
    Sempre che sappia distinguere i ruoli di Premier, di Segretario o di Sindaco.
    Il tempo non cancella mai le Voci dentro l’Eclissi di uomini esempio di coerenza, di responsabilità …

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 27 novembre 2013 19:31

    Nossignore, RENZI non vende chiacchiere, è l’unico che non parla di risparmiare o di aumentare le tasse. Le risorse economiche si trovano eliminando gli innumerevoli ostacoli che bloccano il LAVORO!! 

    Se riparte il lavoro diminuisce la disoccupazione, aumenta il PIL e debito pubblico e spread non saranno più un problema. Elementare, Watson!
    CESARE ZACCARIA 

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