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 Home page > Tribuna Libera > Il centrodestra sta al Cavaliere come Renzi sta al centrosinistra

Il centrodestra sta al Cavaliere come Renzi sta al centrosinistra

In casa centrodestra lealtà per lealtà va detto che in molti hanno vissuto sulle spalle del cavaliere. Bossi, Fini, Casini, ma anche Alfano e tutti i "graduati" del centrodestra, hanno potuto ricoprire cariche di prestigio o sedersi in parlamento grazie alla locomotiva di Arcore, una "freccia azzurra" nella quale loro erano i vagoni, pesi trascinati dalla motrice.

Ora, i vagoni rimangono vagoni e se non si attaccano a qualcosa che li trascina questi si fermano. E' successo a Bossi, Fini e a Casini, anche se quest'ultimo ha solo fortemente rallentato l'abbrivio iniziale ed ora sta cercando in qualche modo di riaggrapparsi. Non voglio esprimere un giudizio sul Cavaliere, mi limito a dire che nel bene o nel male, per vent'anni, è stata l'unica locomotiva del centrodestra in grado di trascinare tutti quei vagoni passivi, privi di trazione, senza la quale molto probabilmente il centrosinistra non avrebbe avuto alcun ostacolo ad abbonarsi al governo.

Ora veniamo al centrosinistra. Nulla e nessuno sarebbe in grado di fermare l'inarrestabile cavalcata di Matteo Renzi a capo del partito ed al governo, nessuno tranne il suo stesso partito. Già, perché da anni al centrosinistra non basta vincere, il centrosinistra vorrebbe vincere con facce, programmi e cultura di sinistra. Prima Prodi, poi Letta, non erano abbastanza di sinistra, figuriamoci Renzi che di sinistra non ha proprio nulla. Chi glielo spiega che quello italiano è un popolo in maggioranza di moderati e che non voterebbe mai candidati di destra o di sinistra alla presidenza del consiglio dei ministri?

Il centrosinistra è vittima di se stesso. Ha sbandierato il drappo della democrazia adottando le primarie con l'obiettivo implicito di poterle governare dalla segreteria di partito. Come dire, la creatura che ha generato gli è sfuggita di mano, gli ha partorito il topolino ed ora non è più in grado di controllarla. Renzi a parer mio non è né di destra né di sinistra, è come Berlusconi, corre per sé. Non lo dico con un'accezione negativa, intendo dire che come il Cavaliere prende voti oltre il partito che lo sostiene, per questo dà fastidio, è uno di quei rari casi di locomotiva in cui è il partito che si deve accodare, annullandosi, come hanno fatto per vent'anni tutti quei partiti che gravitavano nel centrodestra. Ora il punto sta nel decidere se perdere dando forza al partito o vincere sgretolando il partito, ma poiché il partito è fatto di anime... auguri.

Commenti all'articolo

  • Di Cesarezac (---.---.---.252) 3 dicembre 2013 19:55

    Non c’è due senza tre.

     Ai due giuda che tutti conoscono se ne è aggiunto un terzo.
    I vagoni si montano la testa e pensano di poter camminare senza motrice. Naturalmente sbagliano, ma, purtroppo ingombrano il binario e interrompono il viaggio del treno fino a che non vengono rimossi.
    CESARE ZACCARIA 

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