I detenuti superano del 50% la capienza massima delle nostre carceri. Oltre 9 milioni di cause (penali e civili) sono pendenti nei tribunali.
Intanto la tanto invocata riforma della giustizia si preoccupa di “accorciare” la prescrizione e di “allungare” la fase dibattimentale del processo. Una “combinazione” che va a tutto vantaggio di imputati “ricchi” di conoscenze e mezzi tali da avvalersi, per anni, di prestigiosi collegi di difesa. Evidente è il tentativo di “piegare” a favore di pochi privilegiati le comuni regole di convivenza civile, fino a riuscire a sottrarsi al giudizio.
Del resto tutto è possibile con l’avvallo di una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e immunità …
Bossi contro l’intervento in Libia avvertiva che “ci porteranno via petrolio e gas e verranno qua milioni di immigrati”. Il 28 aprile La Padania titolava con il credo Leghista “bombe uguale più clandestini”. La Russa si impegnava, d’accordo con gli Alleati, a tornare a “neutralizzare” i radar libici. Frattini notava che “serve intensificare la pressione militare” per poter far partire l’iniziativa politica.
Sono già passati 3 mesi ed a Lampedusa sono approdati poco più di 13000 migranti “spediti” da Gheddafi. Molti, ma neanche 1/3 di quei 50mila “profughi” che, secondo Maroni, avrebbero “invaso” il paese. Una “goccia” rispetto agli oltre 1 mln di esuli (fonte Onu) già fuggiti dal Rais. Per Bossi “tutti i clandestini arrivano dalla Libia”, ma forse Gheddafi è più occupato a non farsi cacciare.
Allora Maroni scopre che “costa bombardare”. Se alla Francia la guerra costa 1 milione al giorno, per Bossi l’intervento in Libia ci è già costato 1 miliardo. Quindi “finiti i soldi devono finire le missioni”. Nel paese del Barbiere e il Lupo in nome della sicurezza si fanno cose davvero singolari …
Le Borse europee sono da tempo sotto pressione della speculazione internazionale. Può apparire male comune il prevalere di segni negativi. Doveroso cogliere le sostanziali differenze.
A fine 2009 Berlusconi dichiarava che eravamo usciti dalla crisi “meglio di altri”. Dopo 2 anni la nostra Borsa registra un +3% sui valori minimi del 2009 (anno nero) mentre Parigi oscilla intorno ad un +25%. La Borsa di Londra si muove su quota +40% e Francoforte è attestata su un +60%. Se i mercati Europei soffrono per i timori non risolti sul default “selettivo” della Grecia e sul deficit USA, la piazza di Milano è lo “specchio” della mancata crescita.
Le nostre Banche sono sempre più “prudenti” nel concedere credito. Confindustria parla di consumi piatti, di investimenti e di export in frenata. La manovra finanziaria, approvata in tempi record, non ha frenato la salita degli interessi da pagare sul debito pubblico. La crisi, ex ripresa passata a semi-crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione …
Allo scoppio della crisi le nostre Banche hanno retto bene il contraccolpo anche senza ricorrere ai Tremonti-bond. Ancora ieri è stata certificato il loro livello di tenuta.
In mancanza di una politica governativa di rilancio della crescita tutte le tensioni dei mercati vanno a scaricarsi sul nostro sistema bancario. Le Banche, calando le risorse, sono costrette ad una gestione sempre più "selezionata" del credito. A tutto scapito di imprese e famiglie. E’ quella crisi, ex-ripresa passata a "semi-crescita" , che continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione...
Con il “suo” federalismo leghista Bossi prometteva più soldi in tasca al popolo padano. Con il suo contratto del 2001 Berlusconi prometteva di ridurre le tasse (22 e 33%).
Il federalismo “votato” ha prodotto l’aumento di imposte e addizionali locali e del costo dei servizi sociali. La manovra appena “votata” produrrà tagli alle agevolazioni fiscali delle famiglie, ivi compresa la prima casa.
Berlusconi ripete che stiamo “meglio di altri” e che “gli italiani sono benestanti”. Bossi, che se la prende con la missione in Libia e con l’adozione dell’euro, inaugura a Monza gli uffici di futura rappresentanza di 3-4 Ministeri.
Fino a quando riusciranno a “distrarre” i cittadini dal presentare il conto? Senza rilanciare la crescita intervenire con tagli e tasse porta a deprimere l’economia. Serviranno ancora nuovi “aggiustamenti” di bilancio.
Come piace citare a Tremonti, i latini direbbero “simul stabunt, simul cadent” (insieme stanno e insieme cadranno). La storia insegna che la Febbre del Tribunonon rinuncia mai ai propri interessi fino a …