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  • Di pv21 (---.---.---.138) 18 luglio 2011 19:53

    Imbuto >

    Tremonti afferma stizzito che “tenere in ordine i conti pubblici non è ragioneria”.
    Nei primi 5 mesi del 2011 le Entrate fiscali sono cresciute di 7.053 milioni rispetto all’anno scorso.
    Incremento pari a quello registrato dal Debito pubblico nel solo mese di maggio.
    Quel Debito che negli stessi primi 5 mesi del 2011 è aumentato di ben 54 miliardi e sfiora ormai quota 1900.

    Per Tremonti “non è compito della politica e dello Stato” trovare le risposte alla mancata crescita, ma basta una manovra blindata per “aggiustare” i conti.
    La Borsa regredisce sotto i minimi del 2009 e volano gli interessi sui Btp.
    E’ come quella Tagliola Tributaria che corrodere il potere d’acquisto delle famiglie …

  • Di pv21 (---.---.---.196) 17 luglio 2011 12:20

    Masquerade >

    Con una manovra da 50 miliardi tagliare le risorse agli Enti territoriali (Regioni, ecc) e ridurre le agevolazioni fiscali delle famiglie significa “affondare le mani nelle tasche dei cittadini”.
    Tant’è che il miglior Premier degli ultimi 150 anni, l’uomo del “ghe pensi mi”, da giorni si defila e tace. Per lui eravamo usciti dalla crisi già a fine 2009 e “meglio degli altri”.

    Ora alla regia siede il Ministro dell’Economia.
    Quel Tremonti che il 19 aprile dichiarava alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato che per pareggiare il bilancio (nel 2014) serviva un “aggiustamento” di 15 miliardi in due anni. Per il Ministro la “correzione” dei conti che ci imponeva l’Europa era “la più bassa del mondo”.
    Oggi Tremonti avverte che come sul Titanic “non si salvano neanche i passeggeri in prima classe”. Forse “ignora” che proprio quei passeggeri sopravvissero al naufragio grazie al più facile accesso alle scarse lance di salvataggio.
    Del resto Tremonti “non sente” neanche Ocse, Fmi, Bce e Bankitalia quando affermano che senza la crescita gli “aggiustamenti” non finiranno mai.

    Non si governa un paese con citazioni, metafore e responsi tratti da un Dossier Arroganza

  • Di pv21 (---.---.---.196) 17 luglio 2011 12:13

    Imbuto >

    Tremonti afferma stizzito che “tenere in ordine i conti pubblici non è ragioneria”.
    Nei primi 5 mesi del 2011 le Entrate fiscali sono cresciute di 7.053 milioni rispetto all’anno scorso. Incremento pari a quello registrato dal Debito pubblico nel solo mese di maggio.
    Quel Debito che negli stessi primi 5 mesi del 2011 è aumentato di ben 54 miliardi e sfiora ormai quota 1900.

    Per Tremonti “non è compito della politica e dello Stato” trovare le risposte alla mancata crescita, ma basta una manovra blindata per “aggiustare” i conti.
    E’ come quella Tagliola Tributaria che corrodere il potere d’acquisto delle famiglie …

  • Di pv21 (---.---.---.134) 14 luglio 2011 19:53

    Paranza >

    Secondo Berlusconi “il paese è ricco”.
    L’Istat calcola che una famiglia di operai spende in media ogni mese 2370 euro.

    Con la sua manovra Tremonti ci dice che è già “ricco” il pensionato che, dopo 35-40 di lavoro, può spendere per la famiglia 1900 euro/mese.
    Quindi, con un’inflazione del 2,7%, potrà spendere in più solo 41 euro e dovrà “rinunciare” a ben 5 euro di rivalutazione.
    Una “rinuncia” che (notare) salirà fino a 58 euro per le pensioni da 4870 euro/mese.

    D’altra parte per Berlusconi resta “un grande esproprio” tassare le “grandi ricchezze”, quelle da milioni di euro.
    Alla luce di questi criteri di “equità” non sorprendono affatto i programmati tagli del 5 e del 20% alle agevolazioni fiscali per le famiglie.
    Già oggi il costo degli abbonamenti viaggio per studenti è cresciuto del 30%.

    Governare l’economia di un paese non è mai “esercizio” da Dossier Arroganza

  • Di pv21 (---.---.---.71) 13 luglio 2011 12:50

    Risacca >

    L’8 giugno Berlusconi diceva di Tremonti che “lui pensa di essere un genio e che tutti gli altri siano dei cretini” mentre “è l’unico a non fare il gioco di squadra”.
    Quello stesso giorno cominciava il “calvario” della Borsa e dei nostri Titoli di stato.
    Poi è arrivata la sentenza Mondatori.
    Allora Berlusconi “tace”.
    Si ripetono gli attacchi della speculazione e Napolitano invita alla “coesione nazionale”.
    Perfino la Merkel ”dichiara” la sua  fiducia nella capacità di tenuta dell’Italia.
    E Berlusconi continua a tacere per “difendere economia e mercati”.

    Martedì 12 tutta l’opposizione, fermo restando il giudizio negativo sulla manovra, si rende disponibile ai fini di una sua rapida approvazione. Tremonti promuove vari incontri di approfondimento.
    Di colpo la Borsa torna a respirare. Non delude l’asta dei Btp.
    Solo ora Berlusconi ritrova la voce.
    Fa sapere che “il governo è stabile e forte”, “le banche sono solide” e “l’economia è vitale”. Ribadisce che “la nostra capacità di tenere i conti sotto controllo è superiore a quella di altri paesi” e che “la fiducia nello sviluppo non è mai venuta meno”.

    Ci siamo forse preoccupati inutilmente?
    Non basta professare “ottimismo” per uscire da una crisi che da quasi 3 anni grava sul paese come Se fosse stagnazione


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