Come evitare l’introduzione dei tickets sanitari? Secondo BOSSI basta aumentare il prezzo di sigari e sigarette. Calderoli propone quindi un aumento del 9,4% delle attuali accise (da 58,5 a 64%).
Con tale soluzione, per compensare il mancato introito da tickets, il numero dei fumatori dovrebbe aumentare di almeno il 35%. Scontata la crescita di patologie da fumo. In alternativa il prezzo dei tabacchi dovrebbe salire di oltre il 30%. Una vera manna per il contrabbando.
Nel paese del Barbiere e il Luponon manca l’occasione per rimedi davvero singolari …
Era il 9 giugno quando Berlusconi dichiarava che “l’attività del governo ha del miracoloso” tanto da meritare “un monumento”. Prima dell’estate, aggiungeva, avrebbe fatto una “manutenzione” del bilancio da appena 3 miliardi. Per arrivare al pareggio entro il 2014, concludeva, bastava “un intervento inferiore a 1 punto del Pil”.
Poi, il 15 luglio, il Parlamento approvava “di gran corsa” una manovra da circa 70 miliardi. Ora, incalzato da Trichet (oltre Merkel e Sarkozy), il Premier deve trovare 20 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2013.
E’ vero che da qualche settimana le Borse Europee sono attaccate dalla speculazione internazionale. Se Francoforte e Londra accumulano cali del 15%, Piazza Affari segna un -25%. La Borsa di Milano sconta così gli effetti della mancata crescita. Nel 2013 il paese sarà “più forte e più libero” con una pressione fiscale sopra il 44%?
Per governare non basta l’avvallo di una casta di Primi Super Cives…
Berlusconi afferma di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. Gli impegni con la UE lo hanno poi “costretto” a varare una manovra da 70 mld per pareggiare il bilancio nel 2014. Ora è “costretto” dalla Bce, dalla Francia e dalla Germania a trovare quasi 20 miliardi per anticipare il pareggio al 2013. Da tempo Berlusconi ripete di essere “costretto” a restare con “gran sacrificio” a Palazzo Chigi perché così nel 2013 il paese sarà “più forte e più libero”.
Le Borse europee sono da tempo sotto pressione della speculazione internazionale. Può apparire male comune il prevalere di segni negativi. Doveroso cogliere le sostanziali differenze.
A fine 2009 Berlusconi dichiarava che eravamo usciti dalla crisi “meglio di altri”. Passati quasi 2 anni la nostra Borsa è regredita ai valori minimi di marzo-aprile 2009 (bimestre nero). Parigi è in sofferenza, ma registra ancora un incremento del 15%. La Borsa di Londra oscilla a quota +35% e Francoforte è attestata sopra il +55%.
Se i mercati Europei paventano “ombre” recessive su entrambi le sponde dell’Atlantico, la piazza di Milano è lo “specchio” della mancata crescita. Le nostre Banche sono ormai “restie” a concedere credito. Confindustria parla di consumi piatti e di produzione al palo, di investimenti e di export in frenata. La manovra finanziaria, approvata in tempi record, non frena la salita degli interessi sul Debito pubblico. La crisi, ex ripresa passata a semi-crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione …
Come evitare l’introduzione dei tickets sanitari? Secondo Bossi basta aumentare il prezzo di sigari e sigarette. Calderoli suggerisce quindi un aumento del 9,4% delle attuali accise (da 58,5 a 64%). Con tale soluzione, per compensare il mancato introito da tickets, il numero dei fumatori dovrebbe aumentare di almeno il 35%. Scontata la crescita di patologie da fumo. In alternativa il prezzo dei tabacchi dovrebbe salire di oltre il 30%. Una vera manna per il contrabbando.
Nel paese del Barbiere e il Lupo non manca l’occasione per rimedi davvero singolari …