I detenuti superano del 50% la capienza massima delle nostre carceri. Oltre 9 milioni di cause (penali e civili) sono pendenti nei tribunali.
Intanto la tanto invocata riforma della giustizia si preoccupa di “accorciare” la prescrizione e di “allungare” la fase dibattimentale del processo. Una “combinazione” che va a tutto vantaggio di imputati “ricchi” di conoscenze e mezzi tali da avvalersi, per anni, di prestigiosi collegi di difesa. Evidente è il tentativo di “piegare” a favore di pochi privilegiati le comuni regole di convivenza civile fino a riuscire a sottrarsi al giudizio.
Del resto tutto è possibile con l’avallo di una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e immunità …
Era il 9 giugno quando Berlusconi dichiarava che “l’attività del governo ha del miracoloso” tanto da meritare “un monumento”. Prima dell’estate, aggiungeva, avrebbe fatto una “manutenzione” del bilancio da appena 3 miliardi. Per arrivare al pareggio entro il 2014, concludeva, bastava “un intervento inferiore a 1 punto del Pil”.
Poi, il 15 luglio, il Parlamento approvava “di gran corsa” una manovra da circa 70 miliardi. Ora, incalzato da Trichet, Merkel e Sarkozy, il Premier deve trovare 20 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2013.
E’ vero che da luglio le Borse Europee sono attaccate dalla speculazione internazionale. Se Francoforte e Londra hanno accumulato cali del 18%, Piazza Affari segna un -30%. La nostra Borsa sconta così gli effetti della mancata crescita. Nel 2013 il paese sarà “più forte e più libero” (parola di berlusconi) con una pressione fiscale sopra il 44%?
Come evitare i tickets sanitari? Secondo Bossi basta aumentare il prezzo di sigari e sigarette. Calderoli propone un aumento del 9,4% delle accise (da 58,5 a 64%). Con tale soluzione, per compensare il mancato introito da tickets, il numero dei fumatori dovrebbe aumentare di almeno il 35%. Cresceranno così le patologie da fumo. In alternativa il prezzo dei tabacchi dovrebbe salire di oltre il 30%. Una vera manna per il contrabbando.
Come salvare le imprese? Bossi ha già pronta “una bella idea” che .. ci farà sapere. Intanto gli insegnanti del Cepu danno “sostegno” (gratis ed a domicilio) a suo figlio, l’universitario Renzo.
Nel paese del Barbiere e il Luponon mancano le occasioni per rimedi davvero singolari …
Berlusconi afferma di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. Gli impegni con la UE lo hanno poi “costretto” a varare una manovra da 70 mld per pareggiare il bilancio nel 2014. Ora è “costretto” dalla Bce, dalla Francia e dalla Germania a trovare quasi 20 miliardi per anticipare il pareggio al 2013. Da tempo Berlusconi ripete di essere “costretto” a restare con “gran sacrificio” a Palazzo Chigi perché così nel 2013 il paese sarà “più forte e più libero”.
Le Borse europee sono da tempo sotto pressione della speculazione internazionale. Può apparire male comune il prevalere di segni negativi. Doveroso cogliere le sostanziali differenze.
A fine 2009 Berlusconi dichiarava che eravamo usciti dalla crisi “meglio di altri”. Passati quasi 2 anni la nostra Borsa è regredita ai valori minimi di marzo 2009 (mese nero). Parigi soffre, ma tiene ancora un incremento del +15%. La Borsa di Londra oscilla sopra un +30% e Francoforte è attestata al +55%.
Se i mercati Europei paventano “ombre” recessive su entrambi le sponde dell’Atlantico, la piazza di Milano è anche “specchio” della mancata crescita. Le nostre Banche sono ormai “restie” a concedere credito. Confindustria parla di consumi piatti e di produzione al palo, di investimenti e di export in frenata. La manovra finanziaria, approvata in tempi record, non frena la salita degli interessi sul Debito pubblico.
Nel 2013 il paese sarà "più forte e più libero" (parola di Berlusconi) con un pressione fiscale sopra il 44%? Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi-crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione…