A fine 2009 Berlusconi dichiarava che eravamo usciti dalla crisi "meglio degli altri". Fino a maggio 2011 ha parlato di "ripresa" e poi di sicura "crescita" con la sua “sferzata” all’economia. Era il 9 giugno scorso quando Berlusconi dichiarava che "l’attività del governo ha del miracoloso" tanto da meritare "un monumento". Tremonti, che aveva previsto "in anticipo" (luglio 2008) la crisi globale, ora giustifica la sua manovra bis dicendo che "la crisi non era prevedibile".
Qualche scribacchino è arrivato a difendere perfino le opposizioni pur di motivare le critiche a Napolitano. Il tempo è galantuomo e non cancella mai le Voci dentro l’Eclissidi uomini esempio di coerenza, rigore e impegno civile …
L’economia occidentale non tiene un passo deciso. Noi arranchiamo sotto il peso di 1900 miliardi di Debito. A fine anno il nostro PIL sarà ancora al 95% di quello ante crisi del 2007. Senza un tasso di crescita sul 2% neppure con una manovra da 110 miliardi eviteremo altri “sacrifici”.
Prioritario è definire le misure e gli interventi necessari a rilanciare sistema produttivo e consumi interni. Trovare le risorse sufficienti è il primo obiettivo da perseguire ad ogni costo. Bisogna poi liberarsi di gran parte di quella enorme “zavorra” costituita da evasione e da corruzione, dai costi, dai privilegi e dagli sprechi della macchina pubblica. Fissati questi obiettivi, rispettata l’equità sociale, chiedere “sacrifici” ai cittadini avrà un senso. Solo così la manovra bis avrà uno scopo credibile e duraturo.
Il tempo è galantuomo. Non cancella le Voci dentro l’eclissidi uomini esempio di coerenza, rigore e impegno civile …
Bossi contro l’intervento in Libia avvertiva che “ci porteranno via petrolio e gas e verranno qua milioni di immigrati”. Il 28 aprile La Padania titolava con il credo Leghista “bombe uguale più clandestini”. La Russa si impegnava a tornare a “neutralizzare” i radar libici.
Sono ormai passati 4 mesi ed a Lampedusa sono approdati circa 18000 migranti “spediti” da Gheddafi. Molti, ma siamo ancora a 1/3 di quei "50mila profughi libici” che, secondo Maroni, avrebbero “invaso” il paese. Una “manciata” rispetto ai ben oltre 1 milione di esuli già fuggiti dal Rais.
Per Bossi “tutti i clandestini” ci arrivano dalla Libia anche quando il Rais è sempre più “occupato” a non farsi cacciare. Allora Maroni riscopre che “costa bombardare” e che i profughi costano. Non gli hanno detto che la Gran Bretagna sborsa a Gioia del Colle 1,5 mln al mese per alloggiare i suoi equipaggi? Solo Bossi è riuscito a calcolare che l’intervento in Libia “ci è già costato 1 miliardo”. Quindi “finiti i soldi devono finire le missioni”.
Tutto fa “clamore” quando si perde il senso ed il valore di Parola e Merito…
Nello spazio di un mese una duplice manovra da 110 miliardi e tale da “affondare le mani” nelle tasche degli italiani. Il cuore di BERLUSCONI ora “gronda sangue” per una manovra bis dettata da “una crisi planetaria” che, si giustifica TREMONTI, “non era prevedibile”. Quel Tremonti che ammette che i suoi 45 miliardi sono in realtà 50.
Nessun “dubbio” per un tasso di crescità che è, da mesi, la metà della media europea. Nessun “rammarico” per un Debito pubblico cresciuto in soli 3 anni di oltre 290 miliardi di euro superando quota 1900. E’ dal 1994 che Berlusconi promette di abbassare le tasse. Mai un “accenno” ai circa 650 miliardi di Debito accumulati nei 9 anni di suoi governi. Ha battuto perfino Craxi che in 4 anni (84-87) di governo fece salire il Debito di "appena" 240 miliardi.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione…
SACCONI, araldo della competitività, tenta di sacrificare le conquiste contrattuali per “inseguire” i 20 mld della fantomatica Fabbrica Italia di Marchionne. Non si governa i mercati con ’performance’ tratte da un Dossier Arroganza...