Nello spazio di un mese una duplice manovra da 110 miliardi e tale da “affondare le mani” nelle tasche degli italiani. Il cuore di Berlusconi “gronda sangue” per una manovra bis dettata da “una crisi planetaria” che, confessa Tremonti, “non era prevedibile”.
Nessun “dubbio” per un tasso di crescità che è, da mesi, la metà della media europea. Nessun “rammarico” per un Debito pubblico cresciuto in 3 anni di oltre 290 miliardi superando quota 1900. E’ dal 1994 che il Premier promette di abbassare le tasse. In 17 anni mai un solo “cenno” alle centinaia di miliardi di Debito accumulati dai suoi vari governi e che rappresentano 1/3 dell’intero attuale ammontare.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione…
Bossi contro l’intervento in Libia avvertiva che “ci porteranno via petrolio e gas e verranno qua milioni di immigrati”. Il 28 aprile La Padania titolava con il credo Leghista “bombe uguale più clandestini”. La Russa si impegnava a tornare a “neutralizzare” i radar libici.
Sono passati quasi 4 mesi ed a Lampedusa sono approdati poco più di 17000 migranti “spediti” da Gheddafi. Molti, ma comunque solo 1/3 di quei 50mila “profughi” che, secondo Maroni, avrebbero “invaso” il paese. Una “manciata” rispetto agli oltre 1 mln di esuli già fuggiti dal Rais. Per Bossi “tutti i clandestini arrivano dalla Libia” anche quando Gheddafi è sempre più occupato a non farsi cacciare.
Ora Maroni scopre che “costa bombardare” e costano i profughi. Dimentica (?) che la Gran Bretagna sborsa a Gioia del Colle 1,5 mln al mese per l’alloggio dei suoi equipaggi. Solo Bossi ha calcolato che l’intervento in Libia “ci è già costato 1 miliardo”. Quindi “finiti i soldi devono finire le missioni”.
Tutto è “clamore” quando si perde il senso ed il valore di Parola e Merito…
I detenuti superano del 50% la capienza massima delle nostre carceri. Oltre 9 milioni di cause (penali e civili) sono pendenti nei tribunali.
Intanto la tanto invocata riforma della giustizia si preoccupa di “accorciare” la prescrizione e di “allungare” la fase dibattimentale del processo. Una “combinazione” che va a tutto vantaggio di imputati “ricchi” di conoscenze e mezzi tali da avvalersi, per anni, di prestigiosi collegi di difesa. Evidente è il tentativo di “piegare” a favore di pochi privilegiati le comuni regole di convivenza civile fino a riuscire a sottrarsi al giudizio. La storia insegna che la Febbre del Tribunonon si pone limiti fino a ...
Berlusconi, baluardo delle “grandi ricchezze”, con il cuore che gronda sangue è ben felice di scambiare il “contributo di solidarietà” dei più abbienti con l’aumento dell’IVA anche sui generi di necessità. Tremonti, faro della finanza creativa, è pronto a convertire il Tfr, risparmio dei lavoratori, in reddito corrente da spendere subito. Bossi, alfiere dell’identità padana, si sta armando per rinnegare l’abolizione di province e comuni. Sacconi, araldo della competitività, è pronto a sacrificare le conquiste contrattuali per “inseguire” i 20 mld della Fabbrica Italia di Marchionne.
Quella pubblicata sulla Gazzetta è soltanto la “prima bozza” della manovra? Non si esce dalla crisi con le “manovre” di una casta di Primi Super Civesattenta a privilegi e interessi …
Nello spazio di un mese una duplice manovra da 110 miliardi e tale da “AFFONDARE le mani” nelle tasche degli italiani. Il cuore di Berlusconi “gronda sangue” per una manovra bis dettata da “una crisi planetaria” che, precisa Tremonti, “non era prevedibile”.
Nessun “dubbio” per un tasso di crescità che è, da mesi, la metà della media europea. Nessun “rammarico” per un Debito pubblico cresciuto in 3 anni di oltre 290 miliardi superando quota 1900. E’ dal 1994 che il Premier promette di abbassare le tasse, ma non ha mai fatto “cenno” alle centinaia di miliardi di debiti accumulati dai suoi vari governi e che rappresentano 1/3 dell’intero attuale ammontare.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita, continua a gravare sul paese come Se fosse Stagnazione…