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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.13) 26 marzo 2012 22:53

    Geri ,che gruppi multinazionali con forte partecipazione statale come ENEL / ENI influenzino le politiche energetiche dei governi non mi scandalizza assolutamente ,anzi . Sono ex monopoli di stato .D’altra parte FIAT , che è un’azienda totalmente privata, ha influenzato la politica industriale (e in senso lato) italiana forse ancora di più e qui si che ci sarebbe molto da ridire ,dal momento che gli utili finivano agli azionisti e le perdite gravavano sul pubblico( casse integrazioni,costruzione stabilimenti ecc.. ).

    Il punto non è questo ,il punto è stabilire se le scelte "pilotate " da questi colossi dell’energia coincidono con gli interessi nazionali oppure no .

    E guarda che ENEL (ex monopolio di stato e oggi partecipata al 31% )ha interessi molteplici che spaziano dall’droelettrico ,termoelettrico,nucleare,geotermico,eolico ,al fotovoltaico , efficienza energetica ecc... ,praticamente copre tutto l’arco energetico nazionale.Un gruppo con utili di quasi ottanta miliardi di euro e con dipendenze in tutto il mondo.Un patrimonio di conoscenze tecniche e industriali.
    Come puoi pensare che non abbia voce decisiva nelle scelte di strategia energetica non solo di questo governo ma di qualunque governo !!!

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.75) 25 marzo 2012 18:11

    La UIL sta alla CGIL come un paracarro alla torre di Pisa . Quello di Angeletti ,cosi’ come la CISl di Bonanno contano come il due di briscola.Sono ruote di scorta.

    Sono totalmente d’accordo con il tuo giudizio sul PD , non rappresenta più la classe operaia ,ormai è un partito moderato in eterna contraddizione con se stesso con l’aggravante di una classe dirigente inguardabile.
    Ma il vero problema è che in Italia sta scomparendo la classe operaia perché sta scomparendo il lavoro . Monti ,piaccia o non piaccia, sta provando a metterci una pezza per evitare che la situazione precipiti del tutto.
    A monte ci sono anni di politiche fatte di compromessi ,inciuci,interessi personali e di casta ,evasione fiscale,malavita diffusa ,assenza di politiche energetiche ecc....
    La prima cosa da fare è riportare il paese ad una condizione di "normalità" .
    Se il PD non vota la riforma Fornero significa che antepone l’interesse elettotale a quello generale e consegna Monti nelle mani di Berlusconi(che non aspetta altro).

  • Di paolo (---.---.---.125) 23 marzo 2012 09:31

    Cara Gloria ,questa "non notizia " si aggiunge alle molteplici "non notizie" che provengono regolarmente dal sud (e non solo) del belpaese e che confermano che siamo un paese a "malavita diffusa" .Talmente diffusa che è diventato praticamente impossibile distinguere le istituzioni pulite da quelle sporche .

    Ci sarebbe solo un modo per rimediare ,assoldare Robespierre ma non basterebbero i cesti.
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.125) 23 marzo 2012 09:17

    Peggiore di un razzista è un bugiardo ,perché ,come nel caso di Maroni , può dire che non lo è anche se è vero che è un razzista.
    Quindi "bugiardo razzista " si declina in "leghista" .

  • Di paolo (---.---.---.54) 22 marzo 2012 09:24

    Sandro ,il costo "vivo" di costruzione di una centrale termonucleare da 2GW è circa 4 miliardi di euro,ovverossia 2 ML di euro a GW . I 6 ML di annessi e connessi che cito nell’articolo comprendono :costruzione ,riprocessamento delle scorie con riduzione al 10% del vetrificato da confinare geologicamente ,costi di adeguamento ai nuovi standard di sicurezza,smaltimento o riciclo dopo un ciclo produttivo presumile di 60 anni .
    Questo tanto per essere precisi se è possibile esserlo visto che i conti sono piuttosto ballerini e variano anche in funzione logistica . Ma non credo si possa mai arrivare ai 12 ML che è una cifra enorme .Tieni presente che anche il fotovoltaico e l’eolico hanno costi di smaltimento non indifferenti .

    I due commenti mi confermano che ,purtroppo, il ritardo con cui in Italia si è affrontato il problema complessivo di un piano energetico nazionale (ancora non varato) ci pone in grossissime difficoltà per un futuro a medio termine e il pessimismo che traspare da entrambi i commentatori mi conferma che o questo paese punta con una "straordinaria decisione" (in termini di incentivazioni fiscali) alla efficienza energetica e relativa riqualificazione del patrimonio immobiliare o la vedo piuttosto nera per il nostro standard produttivo . D’altra parte è impensabile che un popolo cambi radicalmente i suoi costumi come consumatore né è ipotizzabile una rinuncia al "benessere" raggiunto .La storia insegna che indietro non si torna.
    Ringrazio entrambi per il contributo.

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