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antonio cianci 251039

antonio cianci 251039

Chi sono? Un vecchio signore che crede che la Libertà sia l'ideale morale dell'Umanità, ossia il mezzo ed il fine dell'agire umano stesso.

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  • Primo articolo sabato 09 Settembre 2008
  • Moderatore da mercoledì 09 Settembre 2008
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Ultimi commenti

  • Di antonio251039 (---.---.---.207) 13 novembre 2011 18:46
    antonio cianci 251039

    Carissima Anfuso, mettiamo da parte le medaglie sul petto (sono ostentazioni ducesco- berlusconiane). Non producono effetti sul piano della discussione, che, per essere credibile e realistica, deve parlare di come stanno i fatti, non di come dovrebbero essere. Di qui l’invito a studiare il passato, che t’insegna a tenere i piedi per terra e ti preserva da inutili voli nei cieli ideologici dell’astrazione. Non ti sembra che proprio questo sia il peggior difetto di quasi tutta la classe politica italiana? Se le mie parole ti hanno offesa, ti chiedo scusa e mi candido a scrivere sul tuo sito "Gli scomunicati". Ricambio i saluti con cordialità e simpatia. 

  • Di antonio251039 (---.---.---.207) 13 novembre 2011 17:32
    antonio cianci 251039

    Tutto quel che si legge nell’articolo e quasi tutto quel che costituisce commento all’articolo è frutto di una visione fantasiosa della realtà storica, di scarso senso storico da parte di chi è abituato a ragionare sui fatti umani in termini manichei: padrone-oppresso, sfruttatore-sfruttato, destra-sinistra, e via rifugiandosi nella becera ed inutile dietrologia. Tutto nel tempo della globalizzazione, del policentrismo del potere politico, dei social networks, e di internet.
    E se qualcuno dedicasse un po’ del suo tempo a studiare la Storia antica, moderna e contemporanea, capirebbe molto più facilmente e semplicemente come va il mondo, anzi com’è sempre andato, giacchè gli attori dgli avvenimenti sono sempre stati gli uomini.

  • Di antonio251039 (---.---.---.26) 20 luglio 2011 10:50
    antonio cianci 251039

    Caro Riva, sono un vecchio professore, come si diceva una volta di greco e di latino. Ho letto Tucidide,Polibio, Tacito e compagnia bella. Comunque grazie per la testimonianza. Antonio

  • Di antonio251039 (---.---.---.101) 16 aprile 2011 07:08
    antonio cianci 251039

    Cari amici Andrea e Geri, da vecchio liberale che vota da cinquant’anni per un partito moderato di centro-destra o di centro-sinistra, senza vedere avviato il paese alla modernizzazione, anzi vedendolo sulla strada di un lento disfacimento, mi son chiesto quali mezzi ci restano per difenderci dall’arroganza, inettitudine ed invadenza della classe politica in senso lato.
    E l’unico modo per dimostrare il nostro rancore per le truppe d’occupazione (così definì una volta la nostra classe politica Indro Montanelli) è astenersi. Come fa ormai una bella fetta di cittadini stufi. Credetemi la mia non è indifferenza , è rabbia impotente di chi sa che non sarà facile veder cambiare le condizioni morali e materiali del paese.
    Il testo di Gramsci, letto dalle Iene a Sanremo, è pregevole ma del 1911 e quindi da collocare in altro contesto storico. Meglio non scomodarsi che votare scheda bianca o nulla. Il messaggio è più duro. Cordiali saluti. Antonio Cianci

  • Di antonio251039 (---.---.---.150) 12 febbraio 2011 12:19
    antonio cianci 251039

    Caro Geronimo, ti ringrazio per il commento civile, argomentato che hai fatto al mio articolo.
    Voglio solo precisare qualcosa: che la differenza tra Aprile ed altri aspri critici del Risorgimento e gli storici più equilibrati di ieri e di oggi è di metodo.
    Non si fa storia se si pretende di narrare come avrebbe dovuto essere lo svolgimento dei fatti e non come effettivamente avvennero. Le cose andarono complessivamente come anche tu dici, ma lo sguardo dello storico non prende isolatamente i fatti, traendone spesso delle conseguenze errate, ma li comprende in un contesto più ampio.
    Infine voler considerare ancora Risorgimento anche la storia del Novecento dal Fascismo ai giorni nostri non mi sembra storicamente adeguato; e tutti i guasti che hanno penalizzato e rischiano di affossare il paese sono responsabilità delle classi politiche di questi ultimi decenni e non degli uomini che fecero l’unità, utilizzando anche l’eredità delle realizzazioni migliori del Regno delle due Sicilie. Ti saluto cordialmente.

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