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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.4) 29 giugno 2011 15:37

    A parte il fatto che l’articolo non riporta anche lo stipendio medio mensile che supera i 5.000 euro e pertanto la famiglia del ministro Rotondi , nella peggiore delle ipotesi , si ritrova più di 9.000 euro nette al mese (non quattromila)dal momento che le entrate complessive arrivano a circa 20.000 euro mensili ,c’è poi tutta una pletora di benefit ,diarie , rimborsi per missioni e agevolazioni integrative che costituiscono un buco oscuro e che rendono la professione del parlamentare italiano la più appetibile del mondo .

    Dal 1999 al 2009 si sono aumentati gli introiti (indennità) del 1.100 % .
    Fossi stato a tiro di Rotondi , splendido esemplare di tartufo politico , avrei fatto come il lama .
  • Di paolo (---.---.---.4) 29 giugno 2011 11:10

    Trovo l’articolo molto interessante perchè delinea chiaramente il confine che separa la società giapponese da quella italiana . Per sintesi si può affermare che siamo degli esatti opposti . Tanto ordinata , seria e quasi militarizzata quella giapponese e cosi’ squinternata , anarcoide ed individualista quella italiana

    Paradossalmente però emerge che a fregare i giapponesi è proprio la loro virtù principale ,ossia la loro disciplina ed il rispetto per le istituzioni (cosa che da noi è pura utopia) .
    Anche li’ ,purtroppo , ha però prevalso la legge del profitto e la TEPCO è sembrata più una società di gestione all’italiana che dal rigore nipponico.Quindi non vorrei che si arrivasse al paradosso di dover rivalutare la nostra diffidenza ed il nostro senso ipercritico nei confronti delle istituzioni.
    Comunque da italiano mettermi a criticare i giapponesi mi crea più di un’imbarazzo , meglio lasciar perdere e trarre noi ,dall’esperienza di Fukushima , spunti per imparare .Ma ci credo poco.
  • Di paolo (---.---.---.4) 29 giugno 2011 10:39

    Russell !! mannaggia a non rileggersi.

  • Di paolo (---.---.---.4) 29 giugno 2011 10:31

    Ultima cosa Damiano , mi sono dimenticato . Per favore non ti mettere anche te a smenare la storia del commento anonimo . L’autorevolezza di un commento è in quello che contiene non nella firma .Fatto salvo il commento volgare o scurrile (che è pura vigliaccheria) ,tutti i commenti hanno pari dignità .

    Se io leggo i tuoi articoli lo faccio perchè li ritengo interessanti e non perchè ti firmi su un blog .
    ciao
  • Di paolo (---.---.---.4) 29 giugno 2011 10:19

    Dico la verità , discussione interessante ma ad un certo punto mi sono perso ,anche perchè le posizioni mi sembravano già sufficientemente delineate dopo due o tre commenti e relative repliche .

    Tu Damiano hai fatto un’analisi probabilmente corretta della situazione sociale italiana ma è sul rimedio che mi trovo più in linea con xxx.224 . E , credimi sulla parola ,non perchè appartengo alla categoria dei vecchi anche se il tuo modo consumistico di sbolognare la giovinezza a partire già dai quarant’anni mi sembra francamente esagerata ed ingiustificata .
    La gioventù è una condizione , sicuramente di privilegio , ma non necessariamente un valore di per se .
    Bertrand Russel a novant’anni avrebbe messo in fila tutti i ventenni e trentenni che tu ritieni salvifici .Il valore della persona prescinde dall’età , è qualcosa che attiene ad un percorso individuale dove a madre natura si aggiungono fattori contingenti di impegno ,studio , serietà . Francamente non vedo un quadro giovanile tale da gridare alleluia .
    Io auspico un ringiovanimento della classe politica , specialmente nel PD , non per un fatto di anagrafe ma per l’incapacità ,i fallimenti e la commistione che hanno dimostrato questi politici balordi , nella speranza che chi verrà sia migliore , ma non è per nulla certo che ciò sia.
    Sarebbe come dire largo a Capezzone perchè è giovane , oppure Matteo Renzi la cui ambizione è inversamente proporzionale alle capacità . Non mi sembra un’argomento decisivo .
    Poi che la gioventù porti entusiasmo è fuori discussione e vale in senso generale , ma da li a rottamare tutti i sessantenni perchè occupano il posto ai giovani ......... !
    I giovani dimostrino il loro valore e sicuramente occuperanno gli spazi che gli competono .Semmai a bloccarli è il nepostismo ,la raccomandazione,l’intruglio politico , come sostiene xxx. 224 , questo è il vero cancro che sta divorando la società italiana .
    Hanno riempito il paese , nel privato come nel pubblico , di gente sbagliata al posto giusto e non mi sto a perdere in citazioni , sono sotto gli occhi di tutti .

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