Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.57)21 agosto 2024 00:54
Il numero di firme raggiunto dall’Iniziativa pro aborto sembra avere raggiunto un punto in cui aumenta con molta lentezza. Siamo tra le 550 e le 600 mila firme raggiunte con il numero che è quasi fermo da settimane. Si devono raggiungere le 1000 mila firme (1 milione) a livello europeo per fine aprile dell’anno prossimo (2025).
Anche per le firme raccolte dall’Italia il numero è quasi fermo ed è di circa 80%. Occorrerebbe arrivare al 100%.
Pare che il bacino delle persone che sono sensibili a questo problema e che si informano, sia stato quasi del tutto svuotato. Se ci fosse stato un messaggio televisivo di questa iniziativa si potrebbe raggiungere anche un pubblico meno attento alle questioni dell’aborto e si potrebbe continuare la scalata verso il milione in Europa e il 100% delle firme necessarie per l’Italia.
Per l’Italia servono 53.580 firme e ne sono state raccolte ad oggi solo 42.834 con lo SPID (80%), dimostrando che la questione aborto è un argomento che a livello di impegno civile riguarda veramente poche persone nel bel paese. Probabilmente hanno firmato solo gli attivisti e persone molto politicizzate. Altrimenti non si spiega la tanta difficoltà a raccogliere le circa 20 mila firme mancanti per arrivare a 53.580 firme (100%).
Si vede come nelle regioni del sud le donazioni siano nel 2022 solo poco più di una decina:
Campania, Sicilia, Abruzzo, Molise, Calabria.
Mentre in Toscana, E.R. Bolzano, Veneto, Val d’Aosta i numeri sono intorno da 36 a 50 donazioni di organi in un anno.
Dove è l’aiuto reciproco che quelli che abitano al sud dicono di avere? Ho visto un video di una siciliana che si lamentava che a Milano non può bussare al condomino della porta accanto per chiedergli di dargli una cipolla mentre al sud questo è possibile. Quando si tratta della donazione di organi la solidarietà e calore umano sparisce. Pure la Lombardia con i suoi 30 organi donati batte la Sicilia con i suoi 12 organi donati.
Di Sandro kensan(---.---.---.52)28 luglio 2024 00:12
È interessante notare come i soldi per ogni cittadino che riceve la Campania del Presidente De Luca sono gli stessi che riceve il Veneto del Presidente Zaia.
Questa una tabella utile del 2020:
Tav.1: Riparto del Fondo Sanitario Nazionale tra regioni 2020
Regioni
Veneto
9.212.997.881€ Quota Fondo (Fabb.Standard+premialità)
4.907.704 Popolazione 1.877€Quota pro capite
Campania
10.631.183.187€ Quota Fondo (Fabb.Standard+premialità)
5.785.861 Popolazione 1.837€Quota pro capite
MEDIA pro capite: 1.896€
Fonte: elaborazione Osservatorio CPI su dati Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e Istat.
Come si vede il Veneto e la Campania ricevono gli stessi soldi nel 2020 e negli anni seguenti la situazione non è cambiata.
Il rapporto sottolinea che: «Corrono varie voci su come vengono ripartite tra le regioni le risorse del Fondo Sanitario Nazionale. La realtà è che la ripartizione avviene in base alla popolazione delle varie regioni corretta per l’anzianità.» Quindi la differenza tra una regione e un’altra è solo dovuta alla correzione dell’anzianità: avere più o meno anziani, che si traduce in 40€ di differenza tra Veneto e Campania. Questo giustifica l’ultima posizione della Campania nell’assicurare i LEA alla sua popolazione? e l’esodo al nord dei suoi ammalati? oppure non è il caso di incolpare qualcuno in Campania per questa disfatta nella sanità campana?
Di Sandro kensan(---.---.---.72)15 giugno 2024 04:10
Nell’articolo https://www.kensan.it/articoli/Aborto_in_Veneto.php ci sono i nuovi dati, 2023, per tutte le voci (obiettori, Ru486, consultori, settimane di gestazione, IVG chirurgiche e farmacologiche, ecc, ecc.) elencati per ogni ospedale del Veneto.
Compatibilmente con il mio interesse per l’argomento cercherò di aggiornare l’articolo "aborto in veneto" su kensan.it almeno per qualche anno a venire. Sempre che non sopraggiunga qualche attivista o giornalista a pubblicare ed elaborare i dati del Portale del Veneto meglio e con maggiore pubblico di quello che ha io.