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I vaccini spiegati ai genitori dubbiosi: "Vaccinamiamoli", di Tommaso Montini

Un libro ricco scritto con linguaggio semplice, per affrontare tutti gli aspetti salienti dell'annosa questione dei vaccini. Mettendosi nei panni dei genitori dubbiosi

Leggendo Vaccinamiamoli, di Tommaso Montini, appena uscito per Il Pensiero Scientifico Editore, si ha l’impressione di essere davanti a un libro per ragazzi, che è senza dubbio uno dei suoi principali punto di forza, dal momento che spesso i libri per ragazzi sono i migliori in termini di chiarezza, concisione e incisività. Un libro ricco, ma che utilizza un linguaggio semplice, che non parla mai in “medichese”, e che affronta paragrafo dopo paragrafo tutti gli aspetti salienti dell’annosa questione dei vaccini cercando di mettersi nei panni di chi ha dei dubbi.

Argomentazioni suddivise in ottimi paragrafi, che rendono la consultazione molto rapida, qualora fossimo in preda a una specifica domanda, come per esempio “dottore, è vero che per vaccinarsi bisogna stare benissimo? E se il mio bambino si stente poco bene quel giorno che cosa faccio?”. E soprattutto utilizzando la strategia felice di parlare di un vaccino alla volta, non in generale di “vaccinazioni”. Ogni vaccinazione infatti è diversa dalle altre, per composizione e possibili – rarissimi – effetti collaterali ed è onesto nei confronti di chi nutre dei dubbi circa la loro efficacia, argomentare punto per punto, come fa molto bene l’autore, che prima di tutto è un pediatra.

Tommaso Montini è da trent’anni un medico di famiglia, che ha potuto toccare personalmente con mano che cosa significa vaccinare e che cosa significa non farlo; rispondere alle rimostranze dei genitori reticenti, che l’autore riporta nel testo e a cui risponde, come se l’interlocutore si trovasse lì con lui in quel preciso momento.
Un altro aspetto di valore del testo è che anche se non è un testo pieno di numeri, ci sono comunque molti dati, riferimenti, che vengono usati senza appesantire per discutere una a una le menzogne che circolano sull’argomento, circa fantomatici effetti collaterali, rischi per la salute dovuti a questi “vaccini”, che fanno peraltro di tutta l’erba un fascio. Perché come sa bene chi si occupa di comunicazione sul tema dei vaccini, la semplicità è il primo valore che bisogna tenere a mente per riuscire a instaurare un dialogo con chi ancora oggi purtroppo non si fida della sicurezza delle vaccinazioni.

Sono due in particolare gli snodi cruciali spiegati molto bene in questo libro che ne rendono davvero importante la lettura: il primo riguarda i reali rischi di effetti collaterali legati ai vaccini: cioè di allergie, shock anafilattici, encefaliti, per i quali l’autore riporta i numeri reali dei vari fenomeni.

“Con i nuovi vaccini purificati, lo shock anafilattico è davvero eccezionale. Con quelli vivi molto, molto raro. Quanto raro? Secondo l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco): 1,31 casi per milione (dati del 18 novembre 2015). Cioè si sono avute 33 reazioni anafilattiche su 25.173.965 dosi di vaccino. Di queste, solo un paziente ha richiesto il ricovero.”

E ancora sugli effetti collaterali dell’encefalite, così tanto temuta: “Il morbillo – riporta Montini – provoca un’encefalite ogni 2000 malati, con un altissimo rischio di morte e di disabilità permanente. Il vaccino antimorbillo, secondo i dati disponibili, ne è responsabile con una frequenza di 1 caso ogni 2 milioni di iniezioni (non si distingue se tra i due milioni ci sono malnutriti e malati o bambini sani e “pasciuti””. E non dimentichiamo che prima dell’introduzione della vaccinazione il morbillo uccideva nel mondo 2 milioni di bambini all’anno, e ancora oggi è una delle primissime cause di mortalità infantile in Africa.

E la sindrome di Guillan-Barré, che come sappiamo è una malattia rara gravissima che può portare a paralisi periferiche? Essendo innescata da infezioni virali, da tempo circola la notizia – infondata – che ci si potesse “infettare” tramite le vaccinazioni. Come illustra l’autore, “gli studi scientifici non hanno confermato questo sospetto: non c’è una documentata relazione causale.” Anzi! “L’analisi dei dati, invece, ha evidenziato addirittura un effetto protettivo della vaccinazione verso le polinevriti periferiche”.

Il secondo snodo cruciale che viene affrontato in modo semplice ma esaustivo in questo libro è illustrare come è fatto ogni vaccino e perché non costituisce un rischio per la salute del bambino la somministrazione in parallelo ad altri vaccini. Anche qui, dati e logica alla mano. “Ogni giorno il nostro sistema immunitario ‘tiene a bada’ qualche miliardo di microorganismi di varia natura che continuamente cercando i insidiare le difese del nostro corpo perché lo troviamo molto ‘invitante’ per cercare casa, lavoro e nutrimento” spiega l’autore. “Qualche decina di vaccini, tra questi, sono un impegno davvero irrisorio per una macchina da guerra sempre in funzione”.

@CristinaDaRold

Commenti all'articolo

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 13 ottobre 10:48
    Truman Burbank

    "Sotto la dittatura siamo tutti bambini" diceva il grande giornalista Robert Fisk. Questo spiega il linguaggio "bambinese" con cui si parla dei vaccini sui media. E’ il linguaggio del potere, che impone al bambino di non ragionare.

    Pur comprendendo le oggettive difficoltà di praticare la professione medica in un paese come l’Italia, dove abbiamo un ministro della Sanità che impone la sua ignoranza chiamandola "sapere", con la complicità attiva dell’Ordine dei medici, è vergognoso il modo in cui dei medici tradiscono il giuramento di Ippocrate non curandosi della salute dei cittadini.

    Il discorso dei vaccini, per chiunque lo affronti in modo sistematico, porta a concludere con relativa facilità che i vaccini possono essere utili o dannosi a seconda del tipo di vaccino, delle modalità di somministrazione, dello stato di chi viene vaccinato.

    E’ quindi evidentemente falsa l’affermazione qui sopra "non costituisce un rischio per la salute". I vaccini possono essere pericolosi e non ci sono solo effetti superficiali. Andando a prendere il database degli USA dove venivano riportate tutte le segnalazioni di effetti avversi ho rintracciato con facilità 40 segnalazioni correlate a morte del vaccinato. Sto parlando di quaranta morti, certamente pochi rispetto alla popolazione degli USA, ma sono quaranta morti. Questi 40 morti sono distribuiti nell’arco di anni, potrebbero non essere tutti causati dai vaccini, come pure potrebbero essercene molti altri non segnalati.

    Metto qui il link https://vaers.hhs.gov/data/data

    Mi scuso però, verificando il tutto i morti correlabili ai vaccini sono 50 e non 40.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 13 ottobre 11:00
    Truman Burbank

    Il link fornito mi è venuto male. Questo è meglio https://vaers.hhs.gov/data.html

    Bisogna scaricare il file csv e con un po’ di pazienza convertirlo in Excel.

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