Certo che se lei si qualificasse, siglando i suoi commenti con la firma, sarebbe un bel passo in avanti. Tuttavia immagino che per non incorrere in ulteriori magre figure, lei preferisca l’anonimato come forma di comodo nascondiglio.
Provi ad avere un’impennata di orgoglio e ci dica con chi abbiamo il "piacere" di parlare (io un’idea me la sono fatta: "l’abbraccio" finale è indicativo sulla provenienza). Provi a ricercare i suoi remoti "attributi" e renda pubblica la sua identità, invece di perpetrare offese gratuite, agevolmente protetto dall’anonimato.
Caro "accorintino" abbia il coraggio delle sue parole!
Per quanto riguarda la "giustizia ad orologeria" nei confronti di Genovese, direi che dovremmo chiedere lumi al magistrato incaricato, su modi e sulla tempistica.
Tuttavia è a dir poco emblematico il fatto che si attenda l’esito delle elezioni prima di rivelare alla cittadinanza i problemi giudiziari che affliggono l’ex sindaco nonché primo tra i sostenitori della candidatura Calabrò.
Siamo dunque a Papa Renato? Immagino che a breve lo chiamerete "sua
santità". Riguardo al vero pontefice, Francesco, c’è già stato modo di
approfondire; e non su Libero o su Giornale, ma sul quotidiano LA STAMPA:
Pubblicato anche sul FATTO QUOTIDIANO e sul SECOLOXIX, disponibile solo in
edizioni cartacee.
Noterete nella risposta del direttore Mario Calabresi che, in termini
religiosi, sono abbastanza ateo; ma questo non significa che non sia comunque
possibile esprimere giudizi favorevoli.
Anche riguardo Berlusconi e il Pdl ho già dato, e se qualcuno ha pazienza e
volesse approfondire, scoprirà che ho sempre osteggiato e inveito duramente nei confronti
del suo esecutivo e della sua condotta morale.
P.S.: in genere mi occupo di politica nazionale, tuttavia le recenti
elezioni amministrative a Messina, mi hanno indotto ad accendere i riflettori
su ciò che accadeva nella mia città. Ecco un altro link, nel quale discuto con
il direttore di AVVENIRE, Marco Tarquinio, sul "febbrone da
candidatura" esploso di recente nella nostra città:
La presunta "grandezza" di Accorinti la misureremo sul campo e non attraverso le chiacchiere (o le ingiurie dei suoi colleghi). Ripeto per l’ennesima volta: entrare in Municipio scalzo è stato un gesto gratuito, almeno questo è il mio modestissimo parere.
Apprezzabile invece è stata l’immediata rinuncia all’auto blu, con un Accorinti pronto a "scorrazzare" a piedi per le vie della città.
P.S.: le accuse di connivenza con altri schieramenti politici sono risibili e questo si traduce nel fatto che lei non possiede molta familiarità con la stampa nazionale, altrimenti conoscerebbe le mie precedenti invettive contro l’amministrazione Buzzanca.
Sono un opinionista e sono di Messina. Scopiazzare non è mai stato il mio stile. Riguardo "San Renato Martire" e il suoi adepti, preferisco che siano i messinesi stessi a scoprire di cosa si tratta; non vorrei rovinare la sorpresa!
Naturalmente resta viva la speranza di essere smentito, prima possibile, dalla loro azione di governo.