Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
AGGIORNAMENTO CON PETIZIONE: tramite change.org potete firmare tutte e tutti questa petizione, che ho condiviso ora, mancano 8.500 firme per 35.000 nomi in calce. Grazie ! https://www.change.org/p/emmanuel-d...
dal momento che cita il caso di Luana Englaro, le cito io quanto scrissi a suo tempo, forse le sarà più chiaro cosa penso , io che sono solo una blogger e non una giornalista. Grazie e con l’ occasione ringrazio pure il Corriere della Sera che mi ha pubblicata, sia pure stralciando il mio post che era già scarno di righe ma a quanto pare si prestava bene a varie interpretazioni. http://www.tellusfolio.it/index.php...
signor GeriSteve trovo il suo parere molto interessante e responsabile, e forse non è stato chiaro per lei quanto ho scritto. Sui migranti e i rifugiati, una pletora di persone, importanti e non importanti hanno mangiato e si è arricchita. Certo non sono queste le persone che li salvano in mare, e prestano loro soccorso in terra. E ben vengano le opere d’ arte sotto l’ acqua che raccontano le peregrinazioni sopra, fanno pensare e il silenzio, solo per chi non sa ascoltarlo, parla. Grazie
per non parlare di quale peccato ci sia da pagare con la lapidazione. Sanno tutti quanto sia lontana la data dell’ emancipazione, in 4 decenni abbiamo cancellato la nostra vita, in cambio non so di cosa...
«Se fate le troie questo meritate», «Adesso fa la santa perché è uscita sui giornali», «È stata lei a provocare, non date sempre la colpa ai maschi»«L’avete vista bene a quella? Ma sapete come va conciata in giro?»«L’hai voluto tu», «Hai messo nei guai questi ragazzi per sfizio». Una parte dei messaggi scritti per la sedicenne violentata dai 5. E’ la sua amica del cuore a difenderla con forza dagli attacchi sferzanti. «Chiamano puttana la mia amica, spero capiscano che non è colpa sua. Noi siamo guerriere anche se lei ora sta molto male. La verità è stata già detta ai carabinieri. Lei doveva solo vedere un ragazzo, come fa ogni adolescente. La colpa è loro, non della mia amica che ora non vuole più uscire di casa, non mangia e piange. Le hanno rovinato la vita e devono pagare».
Ieri pomeriggio il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, insieme al presidente del consiglio comunale e delegato alle pari opportunità, Maria Rosaria Aliberti e l’assessore regionale alle pari opportunità, Chiara Marciani, ha fatto visita alla ragazza mettendo a disposizione un sostegno psicologico, legale ed economico. A San Valentino Torio, invece, un vertice a palazzo di città con le associazioni. «Ferma la condanna per il gesto compiuto dai cinque minori - ha detto il primo cittadino Michele Strianese - Questa è una comunità seria, con ideali e valori di rispetto e solidarietà. In tanti si occupano di volontariato e sociale, ma dobbiamo fare ancora di più. Ci riuniremo per stabilire come lavorare sulla fascia di età tra i 14 ed i 17 anni e costituiremo un consultorio permanente sulle problematiche giovanili». Tratto da un articolo su http://www.ilmattino.it