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di L’olandese volante (sito) giovedì 17 novembre 2011 - 43 commenti oknotizie
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Monti Bildelberg, Trilaterale e Goldman Sachs: le patacche dei complottisti

Sebbene abbia un curriculum di tutto rispetto e goda di una reputazione più che ottima in tutto il mondo, il neo presidente del Consiglio Mario Monti, pur non avendo fatto cenno a uno solo dei provvedimenti che intenderà attuare, già spacca l’opinione pubblica. Non trovando quindi materia per fare il solito processo alle intenzioni, come tanto piace fare a quegli italiani che di intenzioni vivono e di intenzioni muoiono, i detrattori di Monti hanno posto l’attenzione su tre aspetti particolari della sua biografia: la carica di rappresentante europeo della commissione Trilateral; l’advisor della Goldman Sachs; il ruolo di membro del gruppo Bildelberg.

Questi tre gruppi, secondo quelli che comunemente vengono definiti “complottisti”, sarebbero gli artefici di un Golpe Globale ai danni delle masse. In effetti ci sono da notare alcune strane coincidenze. Mario Draghi, attuale presidente della Banca centrale Europea, dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Del premier Mario Monti abbiamo già detto. Lucas Papadémos, il neo premier greco, ha anche lui lavorato per Goldman Sachs ed è membro della Trilateral. Ma, senza scavare molto, si trovano di questi legami anche per altri illustri personaggi come Giulio Tremonti, Romano Prodi, Massimo Tononi, Gianni Letta, Angela Merkel, Margareth Tatcher e via dicendo. Come spiegare tutte queste coincidenze? Semplicemente riconoscendo che non sono coincidenze.

Gli incontri che avvengono in seno alla commissione Trilateral o al gruppo Bildelberg sono occasioni in cui vari leader politici, intellettuali, affermati tecnocrati ed economisti si confrontano su tematiche di interesse sovranazionale, tenendo conto delle interconnettività dei fenomeni economico-finanziari che il capitalismo finanziario e la globalizzazione si portano dietro. Lo stesso vale per gli economisti provenienti da Goldman Sachs che, come afferma Franco Reviglio, professore alla Facoltà di Economia dell’Università di Torino, ai microfoni di Rainews24, non hanno alcun tipo di rapporto con le banche d’affari, principali imputate per la crisi che stiamo vivendo, anche perché gli economisti ricoprono solitamente il ruolo di advisor, consulenti. Tuttavia, e torniamo al Golpe Globale, ciò non ha impedito ai più lungimiranti di ammorbarci con ricostruzioni che a definire fantasiose si fa un torto alla semantica. Si parla infatti di un Nuovo Ordine Mondiale, di una élìte massonica che, in virtù di un Disegno Globale, intende sottomettere artatamente le Masse del mondo, decidendo del Bene e del Male. Un ‘deus ex machina’ oscuro che intende minare la sovranità degli Stati per attuare il suo progetto di Dominio sulla Terra.

Non ci vuole particolare ingegno per capire che sono un mucchio di fregnacce. E tuttavia duole constatare che queste fregnacce trovano un largo seguito, soprattutto in rete, complice anche l’attivismo di certi blogger che definire pataccari è poco. La presentazione di certe informazioni, senza un’opera di mediazione da parte dei blogger (e qui si potrebbe aprire un capitolo sull’informazione on-line) e dei ‘giornalisti’ web, può evidentemente alimentare fenomeni di disinformazione molto pericolosi. Lo si è ben visto quando, nell’ultima puntata di Servizio Pubblico, il risultato del sondaggio sull’ipotesi di un governo tecnico a guida Monti, sebbene all’inizio fosse favorevole, si è capovolto non appena il blogger Claudio Messora ha citato i legami tra Monti e i tre enti succitati. Santoro ha lasciato sommessamente intendere che era una visione complottista, mentre Vittorio Feltri non ha preso in considerazione il legame affermando, in un sussulto di pragmatismo, che la causa della crisi italiana è il debito pubblico, causato da una cattiva amministrazione da parte delle nostre classi politiche. Niente di più, niente di meno.


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di L’olandese volante (sito) giovedì 17 novembre 2011 - 43 commenti oknotizie
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I commenti più votati

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    di L’olandese volante (xxx.xxx.xxx.160) 17 novembre 2011 13:30
    L'olandese volante

     Mi pare che abbia fatto una netta distinzione tra i tre blogger citati e il filone complottista che, traendo spunto dalle loro convinzioni o analisi, ne deriva. Ai primi mi pare aver riconosciuto una certa ragionevolezza circa le loro tesi, sebbene non le condivida per evidenti punti di criticità. Ai secondi un cumulo di fregnacce, come si può tranquillamente certificare girando per la rete. Il discorso che faceva Messora è molto chiaro. Ma anche il discorso di Reviglio lo è altrettanto: gli economisti che rapporto hanno con le banche d’affari quando vengono eletti a capo dei governi? Nessuno. Messora dice che c’è un conflitto d’interesse. Bene, non giriamoci intorno. Se c’è, vuol dire che Monti non proverà a evitare il default, facendo i suoi interessi. Ergo, è un complice dei banchieri, così come Napolitano che ha fatto pressioni per nominarlo. Ergo è una loggia, una cricca internazionale, chiamatela come volete, che mette i suoi interessi davanti a quelli della nazione, a costo di farla fallire. Alla logica non si sfugge. Bene, a questa che io considero una sciocchezza sei libero di credere, io desisto. Barnard, sembrava quasi un invasato che parlava di colpi di stato per ogni cosa. Se qualcuno la chiamava "rivoluzione di palazzo" a noi poco importa. Noi rimaniamo fedeli al dizionario. E sappiamo cos’è un colpo di stato. 
    In ultimo non si capisce da cosa si evince che io mi sia schierato con i potenti, solo perchè non condivida l’usanza di criticare Monti sulla base di ricostruzioni fantasiose. Il fatta che non ne dica male, non vuol dire che ne debba per forza pensare bene. Non ha fatto nulla, è un po’ presto per giudicare. E per parafrasare la tua conclusione, è una tradizione dei comunisti schierarsi contro i potenti. 

  • 12 votes
    di Truman Burbank (xxx.xxx.xxx.251) 17 novembre 2011 13:04
    Truman Burbank

    L’articolo usa un artificio collaudato, quello di appiccicare etichette a chi esprime un’opinione. Il sillogismo è "chi critica Monti è un complottista, ma i complottisti sono tutti esaltati, ergo i loro argomenti sono fregnacce".
    Il discorso che invece faceva Messori, con molta chiarezza, è il conflitto d’interesse: può un funzionario di Golman Sachs fare l’interesse dell’Italia? La risposta è che farà l’interesse dei suoi capi e non l’interesse dell’Italia.
    In modo analogo, Barnard chiariva che per il modo in cui è stata gestita la supposta "crisi di governo" fin dall’inizio (manca la sfiducia al presidente uscente, la consultazione dei capigruppo, il programma di governo, una maggioranza definita,...) l’incarico a Monti si configura come un golpe.
    Cos’è un golpe? "Una rivoluzione di palazzo" la definiva qualcuno, cioè nei palazzi della politica sono stati imposti con la forza dei rapporti di potere nuovi. Il golpe degli strozzini è a buon punto. E molti chierici (intellettuali al servizio del potere) difendono gli strozzini che hanno preso abusivamente il potere nelle nostre istituzioni.
    E’ una tradizione in Italia mettersi sempre con i potenti.

  • 6 votes
    (xxx.xxx.xxx.120) 17 novembre 2011 17:53

    Caro olandese volante, sarebbe auspicabile una firma che ti identifichi meglio: è facile criticare, prendere per dei poveri stolti chi non la pensa come te, dietro un comodo pseudonimo. Intanto firmati con nome e cognome, poi potrai dire anche tu le "fregnacce" che vuoi a testa alta, dimostrando quantomeno di crederci con coraggio, altrimenti la testa ce l’avrai sempre bassa, come pure bassa rimane la tua credibilità.

    Paventi il pericolo dell’informazione dei blogger che, a tuo dire, sarebbe incontrollata (ma anche incontrollabile, finché sarà possibile e bavagli permettendo) e quindi disinformante. Sillogismo pessimo il tuo! Ma quotidiani come il Giornale, Libero, Il Foglio dei proni Sallusti, Feltri, Belpietro e Ferrara, e Fede al TG4 e Vespa e Minzolini alla RAI, tutti controllati dal capo, hanno fatto tanta informazione o la più becera, meschina, vile e pericolosa disinformazione? Guarda che se Feltri da Santoro ha liquidato come complottismo i club in questione, Sallusti e Ferrara invece parlano della Goldamn Sachs come un covo di delinquenti, ora, con molto ritardo e in maniera schifosamente strumentale e interessata! Devono parlar male di Monti, dato che ha spodestato il loro capo?!
    Daniel Estulin, il giornalista spagnolo che ha scritto un libro sul Club Bilderberg con dovizia di particolari, ha rischiato la vita, dunque a qualcuno avrà dato fastidio! Dobbiamo parlare dell’11 settembre, di fantomatiche armi di distruzione di massa in Iraq e della relativa e sanguinosa guerra che ne è seguita, o dell’omicidio di Kennedy, ecc.?
    Dovresti dimostrare che si tratta di complottismo, prima di di tacciarci come stolti creduloni che si fanno abbindolare dalla disinformazione dei blogger, e anche dei libri che non troverai mai nelle librerie convenzionali, e non certo alla Mondadori, ma online su Macrolibrarsi ad esempio.
    Angelo Lo Verme
  • 5 votes
    di gino pineiro (xxx.xxx.xxx.101) 17 novembre 2011 15:36
    gino pineiro

    Caro Olandese,mi sembra un analisi scusa abbastanza superficiale.Le patacche le trovi anche ,e spesso,nei giornali cosiddetti ufficiali.La patacca delle armi di distruzione di massa in Iraq?Il non dire che in Afghanistan doveva passare un gasdotto Unocal e chi sa come mai Karzai è stato consulente Unocal per 10 anni?La guerra di Libia contro uno che 3 min prima era amico?Io cerco ,prima di esprimere un opinione,di confrontare fonti diverse,e poi cerco di farmi una mia idea.Goldman Sachs...Certo è strano che praticamente tutti quelli che diventano ministri del tesoro in America siano passati da Goldman.E’strano che Goldman abbia aiutato a taroccare il bilancio greco e al momento non mi sembra,ma posso sbagliare,ci sia stata alcuna azione giudiziaria nei loro confronti.Fino a sei mesi fa tutta la stampa ci rassicurava sulla tenuta delle banche italiane,ora se non ricapitalizzano fanno il botto....Vengono nominati personaggi alquanto discutibili,presentati con capacità e moralità encomiabili,Vedi DSK,travolto ora in Francia dalle intercettazioni,La Lagarde mandata a capo del Fmi,toccata dallo scandalo Tapie,Draghi vice presidente Goldman Europa che non sa niente del bilancio greco taroccato.Vedi ,quando vedo queste nomine,questa gente così incensata,e poi scopro degli scheletri nell armadio,mi domando se non sia possibile fare delle nomine a prova di dubbio.o se non si voglia invece avere qualcuno che un domani,in caso di difficoltà,ti darà una mano....Quanto al fatto che una lobby possa mettere i propri interessi davanti a quella di una nazione o di nazioni,credo che purtroppo sia successo.Adolf Hitler ricevette la maggior parte dei contributi Da IgFarben,la più grande azienda chimica del mondo.Secondo te come hanno fatto i tedeschi a creare nel 1925 la più grande azienda chimica del mondo visto che erano in bancarotta?Con i soldi di Wall Street..Se vai a vedere il board di IG america c’era l’elite finanziaria e industriale americana...Vuoi proprio dirmi che erano all oscuro dei progetti dell imbianchino?Nessuno sapeva niente?Gli storici concordano che senza la produzione di IGFarben,hitler non avrebbe nemmeno potuto nemmeno iniziare la guerra....Quindi non sarei così fiducioso come te.La grande finanza non guarda i popoli,non guarda gli stati ma solo i propri interessi..questo l ho preso da un giornale ufficiale il Guardian inglese How Bush’s grandfather helped Hitler’s rise to power

    Rumours of a link between the US first family and the Nazi war machine have circulated for decades. Now the Guardian can reveal how repercussions of events that culminated in action under the Trading with the Enemy Act are still being felt by today’s president

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    Ben Aris in Berlin and Duncan Campbell in Washington The Guardian, Saturday 25 September 2004 23.59 BST Article history

    George Bush’s grandfather, the late US senator Prescott Bush, was a director and shareholder of companies that profited from their involvement with the financial backers of Nazi Germany.

    The Guardian has obtained confirmation from newly discovered files in the US National Archives that a firm of which Prescott Bush was a director was involved with the financial architects of Nazism.

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