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Luigi Nicotra

Già legale d'azienda, ora pensionato, amo la storia e coltivo una sana passione civile che mi induce a mettere per iscritto le mie riflessioni su temi d'attualità politica e di costume. Come disse un giorno Ennio Flaiano, la situazione è grave ma non è seria....e tale è rimasta!

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  • Primo articolo mercoledì 11 Novembre 2010
  • Moderatore da giovedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.198) 6 giugno 2011 17:16

    Ignoravo che il nord Italia, in cui vivo da quasi 40 anni, fosse un’appendice scandinava e che le persone fossero tutte bionde e con gli occhi azzurri. A me capita di vederne more e con gli occhi scuri, forse perchè frutto della dominazione spagnola che in Lombardia fece razza per circa due secoli? La ragazza dice che per partecipare a quei concorsi non basta la bellezza ma ci vuole anche talento. Talento in cosa??? Ma va a scuola, che l’é mej come disen a Milan.

    LN

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.21) 29 marzo 2011 17:46

    Riprendo il Gufo: No, possiamo fare a meno del bollitore elettrico e di moltissime altre cose. Ma su di un punto vorrei richamare l’attenzione di coloro che ne sanno ( io non ne so ): visto che, mi pare, taluni incentrano la loro attenzione sui consumi delle famiglie, qualcuno mi sa dire quanto incidono in % i consumi domestici sul fabbisogno e sul consumo energetico nazionale? Dico bene o dico sciocco che si arriva, forse, a circa il 20%? Ammesso che questo 20%, se corretto, si soddisfi con l’energia pulita, il restante 80% come lo copriamo?
    Grazie e alla prossima.
    LN

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.21) 29 marzo 2011 12:53

    Non c’è dubbio che il mancato coinvolgimento dell’Italia a quella videoconferenza, rappresenti per il ns. Paese, almeno in apparenza, uno schiaffo morale, posto che siamo in prima linea sia come supporto logistico, che come partecipazione dei nostri aerei oltre che per essere sottoposti ad una sorta d’invasione da parte dei nord.africani in fuga dai loro paesi.
    Dicevo, almeno in apparenza. Mi si permetta, quindi, di esprimere un dubbio, vale a dire che l’Italia si sia o apertamente o subdolamente chiamata fuori da quell’incontro proprio nell’intento di non dovere prendere decisioni di comune accordo con GB, USA, Francia e Germania. Si tratterebbe, in tal caso, di tatticismo diplomatico di basso profilo, al solo fine di cercare fino in fondo di tenere il piede in due scarpe. Comunque vada, nonostante la nostra attiva partecipazione a questa missione, come detto nell’articolo, il continuo pencolare da una posizione all’altra del nostro Premier in particolare, ha minato ancora una volta la credibilità della nostra poltica estera, rendendoci inaffidabili ai fini delle grandi decisioni. Possibile che per trovare un politico capace di tessere trame utili alle sorti del Paese e di accreditarsi adeguatamente agli occhi delle grandi potenze, dobbiamo tornare indietro nel tempo e non di poco, vale a dire al Conte Camillo Benso di Cavour?
    LN

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.21) 28 marzo 2011 17:25

    Proprio oggi il Prof. Rubbia ha ripreso l’argomento sul Corriere della Sera, sostenendo le centrali a torio, su cui stanno nvestendo India e Cina. Ha precistao che Il torio ha il vantaggio di non produrre plutonio per usi militari, di lasciare scorie che si esauriscono in tempi limitati rispettoall’uranio, e inoltre il torio e’ abbondantissimo in natura e ce n’e’
    molto anche nell’Italia centrale. Indiani e cinesi calcolano che il torio
    potrebbe garantire le loro esigenze energetiche per i prossimi 20-30 mila
    anni. Piuttosto che investire 30 miliardi nel nucleare vecchio -prosegue
    Rubbia- l’Italia farebbe bene a investirne 3 in questa tecnologia.

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.21) 25 marzo 2011 11:00

    Devo constatare, TB, che lei si limita a riproporre, in modo del tutto superficiale e generico, le argomentazioni del moralismo pacifista più stereotipato, senza prendere in alcuna seria considerazione tutti i temi sopra trattati sulla situazione libica, oltre che del nord Africa in generale e, ormai, del vicino e del medio oriente. E tutto questo senza che lei sia in grado di proporre nemmeno un simulacro di soluzione alternativa a quello che i rivoltosi libici e la coalizione in armi stanno tentando di fare per fermare il massacro delle popolazioni libiche.
    Questa sua incapacità, poi, si manifesta nel persistente ricorso al linguaggio insultante – la parola " imbecille " le deve proprio piacere tanto: non sarà frutto di qualche trauma adolescenziale? – ed all’alibi che dei media non ci si può fidare, alibi dietro il quale tutte le anime belle si nascondono al solo fine di scegliere di non scegliere da che parte stare, nell’attesa che sulle vittime si distenda il sudario dell’indifferenza e dell’ignavia delle persone come lei.
    Intanto, come scrive oggi l’inviato di Repubblica, noto giornale " guerrafondaio ", " il simbolo della guerra di un regime contro il suo popolo ha un nome: Misurata. Non ci sarà nessuna liberazione che potrà risarcire il popolo di questa città. Nulla potrà risarcirlo del massacro che lo sta dissanguando in queste ore. Se una sola telecamera riuscisse ad entrare a Misurata nessuno avrebbe più dubbi. Riuscirebbe a riprendere i 100 morti e i 1300 feriti che in una settimana hanno inondato di sangue le strade e le piazze della città assediata. Il cameraman testimonierebbe i cecchini dell’esercito gheddafiano che dai tetti delle case sparano contro i due ospedali, contro medici e infermieri che provano a entrare o uscire. "
    Ma, di fronte a tutto questo, certe persone non si arrestano, nemmeno di fronte all’evidenza e preferiscono continuare a celebrare il rito di quella stanca liturgia del no-alla-guerra-senza-se-e-senza-ma. Insomma,prendendo a prestito il suo vocabolario, mi viene da dire che l’imbecille non ha niente da dire e lo ribadisce continuamente.
    LN

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