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Luigi Nicotra

Legale d’azienda, amo la storia e coltivo una sana passione civile che mi induce a mettere per iscritto le mie riflessioni su temi d’attualità politica e di costume. Come disse un giorno Ennio Flaiano, la situazione è grave ma non è seria....e tale è rimasta!
 

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Ultimi commenti

  • 1 vote
    di Luigi Nicotra (xxx.xxx.xxx.75) 15 febbraio 19:09

    Francamente non capisco come si possa dare tanto spazio ad una persona come Celentano, consentendogli di sproloquiare a ruota libera. Non m’importa un accidente delle opinioni di Celentano né mi scandalizzo per le cose dette. Quello che mi scandalizza è che si consenta ad un cantante/simil guitto di occupare la scena non per fare il suo mestiere, ma per arringare le folle. Quanto poi a quanto dallo stesso chiesto, vale a dire la chiusura de L’Avvenire e di Famiglia Cristiana, scandalizza ancor di più perchè mai e poi mai a nessuno dev’essere consentito di chiedere che la stampa libera, quand’anche non piaccia, venga imbavagliata.

    Nè tanto meno, dovrebbe essergli consentito di insultare pesantemente chi non c’é, come ha fatto nei confronti di Aldo Grasso.

    Insomma, quella di Celentano è stata, al più, una lectio magistralis di intolleranza e personalmente penso che si possa e si debba essere tolleranti con tutti, salvo che con gli intolleranti.

    Celentano mi ricorda tanto Berlusconi che telefonava, sproloquiava, sparava ad alzo zero a dritta e a manca e poi chiudeva. Se Celentano pensa che le sue considerazioni siano pregnanti, anzichè fare il tribuno della plebe d’accatto, dovrebbe avere il coraggio e la correttezza di sottoporsi al confronto, con interlocutori che possano ribattere al suo vaniloquio.

  • 1 vote
    di Luigi Nicotra (xxx.xxx.xxx.198) 12 novembre 2011 23:58

    Ma che, qualcuno ha già nostalgia di Berlusconi? Ma che, taluni puntavano al tanto peggio, tanto meglio? Ah, già, dimenticavo: la dietrologia ed il benaltrismo fanno parte della sottocultura poltica nazionale: tanto si è detto e si è fatto per abbattere, come era giusto, Berlusconi, che ora si va a vedere quali oscuri poteri siano dietro Monti, per potere sostenere che di ben altro l’Italia avrebbe bisogno. Prevedo che il governo Monti, forse, ci tirerà fuori dalle secche per qualche mese e poi, sulla spinta delle solite forze centrifughe che orbitano nell’iperuranio, ci ritroveremo nel solito italico bordello dove, come sempre, gli ideali riformatori verranno contestati perchè ben altro ci vorrebbe! D’altro canto, come diceva Nenni, c’è sempre un più puro che ti epura e che, soprattutto, ci condanna, in nome della "rivoluzione" da venire, all’immobilismo permanente. 

    Che Dio ci assista!

  • 0 vote
    di Luigi Nicotra (xxx.xxx.xxx.198) 14 giugno 2011 15:03

    Ad urne chiuse ed a risultato " bulgaro " - non poteva essere altrimenti - acquisito, torniamo a ragionare, almeno ci proviamo.

    Allora, circa le riserve di uranio, i maggiori paesi produttori ( Australia, Canada, Kazakhstan, Russia, Niger, Namibia ed altri ) si stima ne abbiano per alcune decine di anni.

    Posto, per altro, che come Einstein diceva, non c’è nulla di infinito salvo l’universo e la stupidità umana, alcuni paesi come Cina, India e Canada stanno indirizzando le loro ricerche ed affinando la loro tecnologia al fine di utilizzare il " torio ", minerale sul quale da tempo si spende il Prof. Rubbia. Ancora di recente, in un’intervista del 29 marzo, il fisico ha sostenuto che il ricorso al torio prsenta numerosi vantaggi per almeno 5 motivi:

    le centrali produrrebbero un millesimo delle scorie radioattive prodotte dall’urnaio e la sua radioattiovità durerebbe solo 30 anni contro i 300.000 di quelli attuali;

    le centrali produrrebbero 200 volte di enrgia in più a parita di materiale fissile;

    la sua tecnologia è inutilizzabile per la costruzione di armi nucleari;

    le centrali risulterebbero molto più sicure;

    il torio è 10 volte più abbondante dell’uranio.

    Ciò detto, quello che maggiormente c’è da temere, all’esito del referendum, non è solo e tanto che non verranno costruite le centrali, ma quel che è peggio verrà nuovamente abbandonata l’intera ricerca perchè essa stessa considerata " farina del diavolo ".

    In tal modo, mentre gli altri paesi continueranno a fare ricerca sul nucleare evoluto, quand’anche avessero deciso di chiudere le attuali centrali, con calma e con tutto il tempo che la riconversione richiede, noi continueremo non solo a dipendere daglli altri per soddisfare il ns. fabbisogno energetico, ma anche dal lato della ricerca e dell’evoluzione tecnologica.

    Risposta alla domanda maliziosa di xxx.ecc.144: non soffro né dellla sindrome " nimby ", né di quella " banana " e sono disposto a fidarmi di chi mi fornisce argomenti seri, chiari e verificabili e che da sempre dà prova di credibilità ed affidabilità come il Prof. Veronesi. La mia risposta è, pertanto, SI.

    Cordialmente,

    LN

     

  • 5 votes
    di Luigi Nicotra (xxx.xxx.xxx.198) 6 giugno 2011 17:16

    Ignoravo che il nord Italia, in cui vivo da quasi 40 anni, fosse un’appendice scandinava e che le persone fossero tutte bionde e con gli occhi azzurri. A me capita di vederne more e con gli occhi scuri, forse perchè frutto della dominazione spagnola che in Lombardia fece razza per circa due secoli? La ragazza dice che per partecipare a quei concorsi non basta la bellezza ma ci vuole anche talento. Talento in cosa??? Ma va a scuola, che l’é mej come disen a Milan.

    LN

  • 0 vote
    di Luigi Nicotra (xxx.xxx.xxx.21) 29 marzo 2011 17:46

    Riprendo il Gufo: No, possiamo fare a meno del bollitore elettrico e di moltissime altre cose. Ma su di un punto vorrei richamare l’attenzione di coloro che ne sanno ( io non ne so ): visto che, mi pare, taluni incentrano la loro attenzione sui consumi delle famiglie, qualcuno mi sa dire quanto incidono in % i consumi domestici sul fabbisogno e sul consumo energetico nazionale? Dico bene o dico sciocco che si arriva, forse, a circa il 20%? Ammesso che questo 20%, se corretto, si soddisfi con l’energia pulita, il restante 80% come lo copriamo?
    Grazie e alla prossima.
    LN

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