• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Salute > rEsiste al Covid 19 il Dott. Paolo Antonio Ascierto,Oncologo e ricercatore (...)

rEsiste al Covid 19 il Dott. Paolo Antonio Ascierto,Oncologo e ricercatore italiano, a Napoli

Mi ero chiesta dove era finito il dottor... neanche ricordavo più il nome, nessuno l'aveva nominato più ed ecco che ritrovo all' 11 marzo 2020 su Facebook, lui il Dott. Paolo Antonio Ascierto - Oncologo e ricercatore italiano: rEsiste!

Nei miei ricordi FB solo di un anno fa, riportavo: "VOLESSE IL CIELO!!! Napoli Coronavirus: funziona farmaco anti-artrite, migliorano le condizioni di un malato. Lo annuncia l'oncologo Paolo Antonio Ascierto del Pascale di Napoli. Il paziente sarà estubato domani. Risultati in 24-48 ore. Subito un protocollo nazionale per estendere l'impiego di Tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti contagiati da coronavirus e in condizioni critiche. Lo chiede l'oncologo Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli. "Il farmaco ha dimostrato di essere efficace contro la polmonite da Covid-19" ha dichiarato..."

Dunque lo ritrovo, più che mai operante ed attivo:

Grazie ai #vaccini contro il #COVID19 iniziamo a intravedere una vera svolta per questa pandemia ed è fondamentale che tutti si sottopongano al vaccino per proteggere se stessi, ma soprattutto gli altri, come chi è immunodepresso ed è costretto a rinunciarvi. Vaccinarsi è sicuro come dimostrato dai dati degli studi attentamente esaminati dalle agenzie regolatorie internazionali e nazionale. Il Covid è una minaccia, vaccinatevi! #100metrialtraguardo http://bit.ly/39CFKPY 2 febbraio 2021
 
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi vent’anni il numero complessivo di persone con diagnosi di cancro è quasi raddoppiato, da una stima di 10 milioni nel 2000 a 19,3 milioni nel 2020. La ricerca sta facendo oggi passi da gigante, ma la prevenzione resta ancora la nostra prima arma perché evitare comportamenti a rischio può davvero salvare delle vite. Quest’ultimo periodo non è stato dei più semplici e l’accesso alle strutture sanitarie è più complesso di prima, ma lo screening non va dimenticato. Non si può più dire “poi ci penserò”, bisogna pensarci ora! #iamandiwill #WorldCancerDay https://bit.ly/3cHYcbN 4 febbraio 2021.
 
A testimonianza degli ultimi risultati degli studi, anche la Società Americana per le Malattie Infettive ha riconosciuto la validità del tocilizumab e ha inserito il trattamento, in combinazione con la terapia standard, tra le linee guida per il trattamento in casi di infezione severa da COVID-19. Non funziona per tutti i pazienti, ma senz’altro può salvare il paziente giusto al momento giusto. #COVID19 #ricercascientifica http://bit.ly/2ZNtBCk 24 febbraio 2021
È partita la sperimentazione di fase 1 del vaccino italiano Takis, che coinvolge l' Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale", insieme al San Gerardo di Monza e allo Spallanzani di Roma e speriamo che questa possa essere un’ulteriore arma a nostra disposizione contro il COVID-19.
 
I primi volontari a Napoli riceveranno il farmaco a partire all'inizio di aprile, dopo che saranno trascorse le prime 4 settimane necessarie a valutarne la sicurezza nei primi 6 pazienti trattati. Infatti, negli studi di fase 1 si procede con cautela, passo dopo passo. Si tratta di un vaccino a DNA, diverso da quelli esistenti a base di RNA messaggero, che garantisce anche la possibilità di essere modificato rapidamente per tener conto delle successive mutazioni del virus. Noi, come sempre, procediamo con cauto ottimismo…#celafaremo! #COVID19 #Vaccino http://bit.ly/3kzTA9O 3 marzo 2021
 
Oggi è esattamente un anno da quando, con i dottori Montesarchio, Parrella, Punzi, Fraganza, Sangiovanni, Cristinziano, Corcione, e Spatarella, ci siamo incontrati all'Ospedale dei Colli e abbiamo iniziato a trattare i primi pazienti con tocilizumab. La sera prima, io ed il dr Franco Buonaguro avevamo avuto una call con i colleghi cinesi Binquing Fu e HaiMing Wei dell'University of Science and Technology of China che ci aveva ulteriormente convinti della bontà della nostra idea. Il nostro è stato un importante tentativo d’azione in un momento in cui arrivavano solo notizie negative ed eravamo nel pieno dello sconforto, senza capacità di reagire. Sono convinto che grazie a quel 7 marzo 2020 in molti si siano salvati.Un anno dopo, abbiamo fatto grandi passi in avanti: ci sono almeno 3 vaccini pronti e possibili altri 2 in arrivo, gli studi con gli anticorpi monoclonali e una maggior consapevolezza nell'affrontare il problema. Eppure, non avrei mai immaginato di potermi vaccinare il 31 dicembre 2020, a meno di un anno di distanza dall’inizio di tutto questo, grazie all'enorme sforzo della ricerca, così come non avrei mai pensato che potessimo trovarci di nuovo davanti a un notevole incremento dei casi così come in questo momento. Capitò lo stesso per la spagnola: siamo alla terza ondata ma forse è molto più corretto affermare che si tratta di una seconda ondata lunga, poiché di fatto da quella non siamo mai usciti.Sono sempre convinto che con l'incremento delle vaccinazioni, come ci insegnano i risultati da Regno Unito, Israele e in parte dagli USA, si porrà un importante argine alla diffusione dell'infezione, ma dobbiamo stringere i denti e non mollare adesso. Comprendo benissimo il disagio sociale, le frustrazioni, la rabbia, ma dobbiamo pensare che se il servizio sanitario va in difficoltà, se la rete dell'emergenza viene messa in ginocchio dall'incremento dei casi, torneremo certamente a vivere un'altra situazione paradossale in cui la nostra sicurezza potrebbe essere messa in discussione. Vorrei che quel 7 marzo 2020 rappresentasse un nuovo punto di partenza ma con la giusta determinazione a sconfiggere l'avversario.Per usare un paragone calcistico – a me molto caro – stiamo giocando una partita di ritorno di una competizione in cui abbiamo segnato dei goal fuori casa. Possiamo vincere e superare il turno, ma solo se non facciamo errori e non prendiamo goal. #celafaremo #7marzo2020 #aziendadeicolli #100metrialtraguardo 7 marzo 2021
 
Da ultimo in una foto su Fb al 30 marzo 2020 si legge "Il mio grande collega, ma soprattutto amico, Enzo Montesarchio, abbiamo incominciato insieme la nostra esperienza di immunoterapia nel 1989, quando trattavamo i pazienti affetti da melanoma e tumori del rene con interleuchina-2 in high dose. Come allora, qualche mese fa abbiamo iniziato insieme a lavorare sull’uso di tocilizumab per trattare la polmonite da COVID-19. Grazie amico mio per essere al mio fianco!"
 
Perché certi gioielli di umanità ricerca e scienza non vengono esposti con chiarezza dall'informazione tutta e rincuorarci? Come dice da una foto dell'Ospedale Pascale di Napoli del giugno 2020: "Qui all' Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" non ci siamo mai fermati e lo abbiamo fatto per voi, per tutti i pazienti che ogni giorno si fidano di noi e hanno bisogno del nostro supporto! #unitisivince"
(Spero nella massima diffusione di questo articolo)
 

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.192) 12 marzo 09:37
    Doriana Goracci

    la generosità semplice di chi mette a disposizione la sua arte, fece fare anche questo, era il 30 marzo 2020:

    Art To Stop Covid 2019: anche la street art di Jorit scende in campo contro il Coronavirus. L’opera che ritrae il medico e oncologo Paolo Antonio Ascierto parteciperà a un’asta online di beneficenza per donare fondi all’istituto Pascale di Napoli, capofila dello studio sul farmaco anti artrite approvato dall’Aifa per l’utilizzo nei pazienti positivi al virus, e alla Regione Lombardia, che sconta il prezzo più caro dell’emergenza... Il volto dell’uomo divenuto simbolo della lotta medica al nuovo Coronavirus grazie alla sperimentazione del farmaco Tocilizumab è stato messo in vendita grazie all’iniziativa promossa dalla casa d’aste internazionale di Napoli Blindarte, che ha lanciato una call ad artisti e collezionisti per sostenere lo sforzo del personale sanitario della Campania e della Lombardia.

    «Non c’è limite di tempo per donare - spiega Jorit dal suo profilo instagram - l’asta sarà aperta per tutto il periodo di emergenza». Il ricavato andrà ai beneficiari con versamento diretto sui conti dedicati:Regione Lombardia - SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS (IBAN IT76 P030 6909 7901 0000 0300 089),
    o a sostegno dell’Istituto Pascale di Napoli - conto intestato all’IRCCS PASCALE - Emergenza Covid-19 (IT86 I 03069 03568 10000 03000 08).

    https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/coronavirus_a_napoli-5142661.html

    Tra le aggiudicazioni più contese all’asta benefica, i 14.400 euro record per l’opera dello street artist Jorit: un ritratto di Paolo Antonio Ascierto dell’Istituto Pascale di Napoli, tra i medici più attivi nella ricerca di una cura contro il coronavirus

    https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2020/04/asta-online-di-blindarte-raccoglie-oltre-30mila-euro-per-listituto-pascale-di-napoli/

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità