Nel 2008, con il 36% di consenso elettorale, la Legge 270/2005 (“porcellum”) ha assegnato al governo una maggioranza di 340 Deputati. Una maggioranza “blindata”, alla Camera, da 24 voti in più della maggioranza “assoluta”(316).
Ciò nonostante per Decreti e Leggi ordinarie basta tuttora la maggioranza “semplice” dei votanti. Lo stesso vale per le Commissioni presidiate dai Gruppi costituitisi, in Parlamento, con “oculate” consistenze numeriche.
Sono mesi che il governo ottiene la “fiducia” con meno di 316 voti. Assistiamo a “trasmigrazioni” (prestiti) volte a formare Gruppi “satelliti” che, all’occorrenza, possano modificare gli equilibri interni di varie Commissioni.
I Padri costituenti non immaginavano un Parlamento di “nominati” o maggioranze “blindate” da strane “alchimie” politiche. Di certo avrebbero contrastato il rischio di evoluzioni di stampo “autoritario”. Non avrebbero dato spazio ai “puzzles” di una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi ed immunità …
Nel 2008, con il 36% di consenso elettorale, la Legge 270/2005 (“porcellum”) ha assegnato al governo una maggioranza di 340 Deputati. Una maggioranza “blindata”, alla Camera, da 24 voti in più della maggioranza “assoluta”(316).
Ciò nonostante per Decreti e Leggi ordinarie basta tuttora la maggioranza “semplice” dei votanti. Lo stesso vale per le Commissioni presidiate dai Gruppi costituitisi, in Parlamento, con un minimo di consistenza numerica.
Sono mesi che il governo ottiene la “fiducia” con meno di 316 voti. Assistiamo altresì a “trasmigrazioni” volte a formare Gruppi “satelliti” che, all’occorrenza, possono modificare gli equilibri interni di varie Commissioni.
I Padri costituenti non immaginarono un Parlamento di “nominati” o maggioranze “blindate” da strane “alchimie” politiche. Di certo avrebbero contrastato il rischio di evoluzioni di stampo “autoritario”. Non avrebbero dato spazio a questa sorta di “puzzle” manovrato da una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi ed immunità …
Berlusconi ricorda spesso le sue “assoluzioni”. Nessun cenno però alle ragioni di proscioglimento: sopravvenuta “prescrizione” o “estinzione” (amnistia) del reato. Sottaciuti i vari interventi legislativi coincidenti con l’iter processuale. Tipo la depenalizzazione del falso in bilancio (L 61/2001) o la limitazione dell’uso di prove acquisite con rogatoria (L 367/2001) o la Legge Pecorella (L 46/2006) modificata più volte dalla Consulta.
Restano poi i processi ancora pendenti. Ci vogliono nuove soluzioni. Detto e fatto.
Risultare “incensurati” è condizione meritoria? Certo. Diventa però un singolare “premio” se serve a determinare, come Norma Transitoria, la immediata prescrizione dei processi in corso. E’ come dire che “essere incensurati” è un motivo sufficiente per “restare incensurati”.
Solo pochi possono sborsare decine di milioni in prestigiosi collegi di difesa. Quasi nessuno ha il potere di nominare (legge porcellum) una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi ed immunità …
Tutti “clandestini” erano i 30mila migranti che puntavano alle coste italiane prima del Trattato anti-sbarchi siglato con Gheddafi.
Il 14 febbraio, per Maroni, è diventato un “esodo biblico” quello degli 80mila Tunisini che stavano per sbarcare in Italia. Stando agli arrivi dei giorni successivi ci vorranno altri 2 anni, almeno, prima che si compia siffatto “presagio”.
Ora, scoppiata la crisi in Libia, si calcola in diverse centinaia di migliaia la “catastrofica ondata” di sfollati destinata a piombare sulle nostre coste meridionali. Nessuno ci dice, realisticamente, con quali mezzi e in quanto tempo dovrebbe compiersi siffatta “invasione”.
L’importante è l’effetto “allarme”. Cavalcando la paura nel paese del Barbiere e il Lupo si fanno fare cose davvero strane …
Tutti “clandestini” erano i 30mila migranti che puntavano alle coste italiane prima del Trattato anti-sbarchi siglato con Gheddafi.
Il 14 febbraio, per Maroni, è diventato un “esodo biblico” quello degli 80mila Tunisini che stavano per sbarcare in Italia. Stando agli arrivi dei giorni successivi ci vorranno altri 2 anni, almeno, prima che si compia siffatto “presagio”.
Ora, scoppiata la crisi in Libia, si calcola in diverse centinaia di migliaia la “catastrofica ondata” di sfollati destinata a piombare sulle nostre coste meridionali. Nessuno ci dice, realisticamente, con quali mezzi e in quanto tempo dovrebbe compiersi siffatta “invasione”.
L’importante è l’effetto “allarme”.Cavalcando la paura nel paese del Barbiere e il Lupo si fanno fare cose davvero strane …