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  • Di pv21 (---.---.---.243) 3 marzo 2011 19:46

    Passatempo >

    "Con la retorica impositiva del Risorgimento – sentenziava Borghezio - non vorrei che statue e targhe dedicate a Garibaldi corressero pericoli". "Per la nostra gente – aggiungeva - l`Unità d`Italia ricorda le tasse, gli sprechi, le pensioni facili. Tutta quella porcheria".

    Detto e fatto.
    Pochi giorni dopo, appena fuori una discoteca vicentina, un gruppo scelto di “convinti” padani ha bruciato un fantoccio di Garibaldi recante al collo lo slogan: “L’eroe degli immondi”.
    Così ha commentato Borghezio: “Tutto ciò fa capire che il 150mo dell’Unità d’Italia è soltanto una grossa pagliacciata carnevalesca. A Carnevale si bruciano anche le streghe”.

    Non è affatto facile “aspettare l’alba” della promessa riforma federalista.
    Meglio distrarsi con i collaudati Lanci in caduta libera tanto cari a chi sogna l’Eldorado padano …

  • Di pv21 (---.---.---.36) 2 marzo 2011 20:07

    Conti in tasca >

    Il PIL del 2010 è pari al 94,7% di quello ante-crisi (2007). Salvo nuove amare sorprese, non si prevede di tornare ai valori ante-crisi prima del 2014.
    Nel contempo l’inflazione è cresciuta del 7,4% e la capacità di spesa delle famiglie si è ridotta di oltre 800 euro.

    In soli due anni il Debito pubblico è aumentato di quasi 190 miliardi ed ha raggiunto i 1850 miliardi (30mila euro per cittadino).
    Anche l’indebitamento privato delle famiglie è cresciuto del 28,7% sfiorando i 20mila euro.

    Il CNA calcola che nel 2010 il 53% dei pensionati vive in condizioni di precarietà economica. La disoccupazione “reale” staziona all’11%. Risulta disoccupato 1 giovane su 3 nonostante che 1 giovane su 5 abbia ormai rinunciato a cercare lavoro.

    “Siamo nella direzione giusta”, commenta Tremonti.
    “Solo noi possiamo ammodernare l’Italia”, assicura Berlusconi.
    Intanto la crisi, ex-ripresa passata a “semi-crescita”, pesa su imprese e famiglie come Se fosse Stagnazione

  • Di pv21 (---.---.---.36) 2 marzo 2011 20:01

    Pallottoliere >

    Tutti “clandestini” erano i 30mila migranti che puntavano alle coste italiane prima del Trattato anti-sbarchi siglato con Gheddafi.

    Il 14 febbraio, per Maroni, è diventato un “esodo biblico” quello degli 80mila Tunisini che stavano per sbarcare in Italia.
    Stando agli arrivi successivi ci vorranno altri 2 anni prima che si compia siffatto “presagio”.

    Scoppiata la crisi in Libia, si è calcolata in diverse centinaia di migliaia la “catastrofica ondata” di sfollati destinata a piombare sulle nostre coste meridionali. Nessuno dice però con quali mezzi e in quanto tempo dovrebbe compiersi cotanta “invasione”.

    Vedremo comparire all’orizzonte di Lampedusa una flottiglia di 700 barconi carichi di migranti? L’annunciata spedizione umanitaria arriverà in tempo a fermare la temuta “marea” di clandestini?
    L’importante è intanto l’effetto “allarme”.
    Cavalcando la paura nel paese del Barbiere e il Lupo si fanno fare cose davvero strane …

  • Di pv21 (---.---.---.36) 2 marzo 2011 19:55

    Berluscheide >

    All’alba del 2011 Berlusconi dichiara pubblicamente che non può più usare il telefono cellulare perché è molto più vulnerabile del telefono fisso.

    Solo ora scopre (?) che l’intercettazione delle conversazioni, il monitoraggio dei contatti e la clonazione dei cellulari è una pratica da tempo conosciuta e utilizzata.

    Dimentica però di dire (non sa?) che sistemi in grado di svolgere dette funzioni sono disponibili sul mercato a prezzi non proibitivi.
    Non è affatto una tecnologia “esclusiva” degli organi inquirenti.

    L’importante è cercare l’effetto “allarme”. Cavalcando l’insicurezza si alimenta il Consenso Surrogato di chi ha fede ed è sensibile all’imprinting mediatico …

  • Di pv21 (---.---.---.36) 2 marzo 2011 19:44

    Conti in tasca >

    Il PIL del 2010 è pari al 94,7% di quello ante-crisi (2007). Salvo nuove amare sorprese, non si prevede di tornare ai valori ante-crisi prima del 2014.
    Nel contempo l’inflazione è cresciuta del 7,4% e la capacità di spesa delle famiglie si è ridotta di oltre 800 euro.
    In soli due anni il Debito pubblico è aumentato di quasi 190 miliardi ed ha raggiunto i 1850 miliardi (30mila euro per cittadino). Anche l’indebitamento privato delle famiglie è cresciuto del 28,7% sfiorando i 20mila euro.
    Il CNA calcola che nel 2010 il 53% dei pensionati vive in condizioni di precarietà economica.
    La disoccupazione “reale” staziona all’11%. Risulta disoccupato 1 giovane su 3 nonostante che 1 giovane su 5 abbia ormai rinunciato a cercare lavoro.

    “Siamo nella direzione giusta”, commenta Tremonti.
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    Intanto la crisi, ex-ripresa passata a “semi-crescita”, pesa su imprese e famiglie come Se fosse Stagnazione


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