Nei casi di SVP la scienza medica può svolgere ad oggi solo un ruolo di osservazione ed analisi. Ogni intervento esterno, ogni azione possibile è confinata alla “cura” dell’organismo per il mantenimento delle funzioni vitali. Uno stato di “vitalità corporea” chepuò durare settimane,mesi od anni.
Quando la mente (coscienza) è latente, se non di fatto assente, non esiste una qualche “qualità” di vita umana da salvare (sacralità) o da concludere (eutanasia).
La “pietas” non può travalicare la consapevolezza della “inscindibilità” ed il valore escatologico della “caducità” della persona umana. Non c’è “pietas” in una “segregazione forzata” (a tempo indeterminato) del “flatus” divino dentro le sue spoglie mortali.
Non è “cura” mantenere la semplice idratazione e nutrizione artificiale fino alla inevitabile consunzione di un “corpo vivente”. I progressi della scienza non devono mai alterare l’equilibrio tra Medicina e Dignità umana…
Bossi si sente il federalismo “già in tasca” e, aggiunge, “siamo quasi al tetto”. Sa bene che non può più staccare la spina e tornare “a mani vuote” dal suo elettorato. Allora va avanti con un federalismo spuntato “a colpi di fiducia”.
D’altra parte “Berlusconi è l’unico che ci ha dato i voti”, confessa Bossi. Vero, ma sono i voti di una “maggioranza purchessia”. Una maggioranza di sedicenti “responsabili”, tanto partecipi del bene collettivo da sentire il bisogno irrefrenabile di avere “un posto al Governo o altrove” (S.Romano).
Prima o poi il conto va pagato. E’ la regola di una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi ed interessi …
Tutti “clandestini” erano i 30mila migranti che puntavano alle coste italiane prima del Trattato anti-sbarchi siglato con Gheddafi.
Il 14 febbraio, per Maroni, è diventato un “esodo biblico” quello degli 80mila Tunisini in procinto di sbarcare in Italia. Poi, scoppiata la crisi in Libia, si è calcolata in diverse centinaia di migliaia la “catastrofica ondata” di sfollati destinata a piombare sulle nostre coste meridionali. Dopo che il governo ha varato 2 spedizioni umanitarie Maroni ridimensiona a 50mila migranti lo “scenario peggiore” di arrivi dal nord-africa.
Nessuno dice con quali mezzi e in quanto tempo dovrebbe compiersi la temuta “invasione”. Stando agli arrivi ci vorranno almeno altri 2 anni prima che si compia siffatto “presagio”.
Le spedizioni umanitarie arriveranno in tempo a fermare la “marea” di clandestini? Comparirà all’orizzonte di Lampedusa una flottiglia di 600 barconi carichi di migranti? Non importa il balletto dei numeri. L’importante è l’effetto “allarme”. Cavalcando la paura nel paese del Barbiere e il Lupo si fanno fare cose davvero strane …
Bossi si sente il federalismo “già in tasca” e, aggiunge, “siamo quasi al tetto”. Sa bene che non può più staccare la spina e tornare “a mani vuote” dal suo elettorato. Allora va avanti con un federalismo spuntato “a colpi di fiducia”. D’altra parte “Berlusconi è l’unico che ci ha dato i voti”, confessa Bossi.
Vero, ma sono i voti di una “maggioranza purchessia”. Una maggioranza di sedicenti “responsabili”, tanto partecipi del bene collettivo da sentire il bisogno irrefrenabile di avere “un posto al Governo o altrove” (S.Romano).
Prima o poi il conto va pagato. E’ la regola di una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi ed interessi …
"Con la retorica impositiva del Risorgimento – parola di Borghezio - non vorrei che statue e targhe dedicate a Garibaldi corressero pericoli". "Per la nostra gente – sempre Borghezio - l`Unità d`Italia ricorda le tasse, gli sprechi, le pensioni facili. Tutta quella porcheria".
Detto e fatto. Pochi giorni dopo, fuori di una discoteca vicentina, un gruppo scelto di “convinti” padani bruciava un fantoccio di Garibaldi recante al collo lo slogan: “L’eroe degli immondi”. Così ha commentato Borghezio: “Tutto ciò ci fa capire che il 150mo dell’Unità d’Italia è soltanto una grossa pagliacciata carnevalesca. A Carnevale si bruciano anche le streghe”.
Non è affatto facile aspettare “l’alba” della mitica riforma federalista. Meglio distrarsi con i collaudati Lanci in caduta libera tanto cari a chi sogna l’Eldorado padano …