premesso che ho evitato di parlare della indagine sul centro del sonno del san raffaele, e non ho accennato allo stretto rapporto con comunione e liberazione, rimane mia convinzione che il settore sanitario pubblico debba essere il solo finanziato dallo stato. Deve essere liberato dalle nomine di derivazione politica, deve essere dotato di adeguati mezzi per la ricerca, deve essere gestito dai medici e non da politici, non deve avere la connotazione delle cosiddette "aziende" che hanno finalità economiche e di espansione, e la prevenzione deve essere alla base della sanità.
grazie per gli interventi. Non conosco Valeria Marino e, mentre mi fa piacere che anche lei condivida quello che ho scritto, è evidente che non avrebbe dovuto mettere la sua firma come autore. Ho inviato l’articolo ad Agoravox il 9 aprile e l’ho pubblicato anche su forum.
In ogni caso per me conta che le idee circolino, e mi fa molto piacere la considerazione finale di Marco che io condivido appieno.
parlo di un canale dedicato al "servizio pubblico" e non di più media e per questo canale deve avere tutti i poteri e dipendere solo dal presidente della repubblica (niente commissioni parlamentari e altri poteri)
- ho citato personalità indipendenti da ogni potere (economico, politico, religioso) personalmente vedrei bene la Gabanelli (per fare un esempio)
- il fatto che si voti in occasione delle elezioni è significativo per l’importanza attribuita al servizio pubblico e per il risparmio di spese.
Una politica
nuova non può venire da un “cartello” di partiti, con segretari persone
responsabili di ogni sconfitta e pronti ad ogni giravolta, pur di rimanere
nell’area del potere.
Si deve fare
come è successo per far restare pubblica l’acqua: migliaia di comitati
spontanei, fuori dai partiti, si sono organizzati e hanno raccolto un milione e
quattrocentomila firme che impongono il referendum.
Per ottenere
una nuova legge elettorale, una severissima legge contro il conflitto
d’interesse, una legge contro i monopoli TV (sia Rai che Mediaset non devono
avere più di una rete), si deve realizzare unfronte ampio di cittadini e ci si deve presentare alle elezioni per
riportare la democrazia in Italia.