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Mario Barbato

Mario Barbato

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  • Primo articolo venerdì 12 Dicembre 2022
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Ultimi commenti

  • Di Mario Barbato (---.---.---.203) 7 luglio 2025 19:24
    Mario Barbato

    "Noi desideriamo quello che vediamo tutti i giorni", disse Hannibal Lecter, lo psichiatra pazzo. La dinamica per me è semplice, lineare, banale. Qualcuno deve aver messo gli occhi su questa ragazza chissà da quanto tempo, facendo pensieri arditi. Quel pomeriggio del 22 giugno la vedere recarsi a scuola di musica da sola, le offre un passaggio con la sua auto, lei accetta perché lo conosce, lui durante il tragitto le propone un lavoretto e le dice che aspetterà una sua risposta all’uscita di scuola. Lei esce, aspetta l’uomo, sale in macchina, il mascalzone con una scusa la porta a casa sua e lì abusa di lei o tenta di abusare di lei, causando la morte della giovane. Dopodiché, il bastardo carica il cadavere di Emanuela del portabagagli della macchina e la va a seppellire in un luogo nascosto. E tutto finisce lì. Tutto ciò che succederà in seguito, dal mio punto di vista, è stata solo una colossale montatura messa in atto da personaggi che si sono inseriti nella vicenda per altri scopi e per altri obiettivi. Ed ecco che una piccola storia diventa in una grande storia. Una gigantesca mongolfiera piena di aria fritta. 

  • Di Mario Barbato (---.---.---.236) 6 luglio 2025 21:12
    Mario Barbato

    In tutta questa storia c’è una sola cosa certa. Come mi ha riferito un avvocato, se Domenico Sica fece pedinare Mario Meneguzzi è perché dovette inserirlo obbligatoriamente nel registro degli indagati a sua insaputa. Il pedinamento da parte della polizia giudiziaria viene fatto solo se ci sono gravi indizi di colpevolezza. Evidentemente Sica dovette raccogliere elementi così compromettenti verso Meneguzzi da dargli la certezza che fosse lui il colpevole e lo fece pedinare per raccogliere prove da portare in fase dibattimentale. Non so chi lo avvisò di avere la polizia alle costole, ma dubito che fu farina del sacco di Giulio Gangi. E se avesse avuto un ruolo il procuratore capo Achille Gallucci, che aveva già rimosso Gerunda, nell’avvisare lo zio di Emanuela? Altrimenti non si spiegherebbe come mai Gangi non finì sotto processo per quella sciagurata soffiata. Un’antifona che spinse Sica a mettere fine all’indagine. Quali siano questi elementi raccolti da Sica non si sa, perché i suoi documenti non sono mai stati trovati o, più verosimilmente, potrebbe essere stati nascosti dal suo successore. Inoltre è poco probabile che il profilo tracciato da Sambuco avvenne solo due anni dopo. Un identikit si traccia subito, non dopo due anni. Forse sarebbe il caso che la Commissione Bicamerale interrogasse nuovamente Ilario Martella e gli chiedesse come mai tenne nel cassetto il profilo dipinto da Sambuco.

  • Di Mario Barbato (---.---.---.253) 6 luglio 2025 14:02
    Mario Barbato

    Il signor Pergola parla del numero delle vittime come se stesse parlando non di persone ma di pedoni mangiati durante una partita di scacchi. Chiamarlo ridicolo è un eufemismo, io parlerei di disprezzo della vita umana elevata alla massima potenza. Purtroppo, la nostra Costituzione concede pure a queste persone il diritto di parlare, quando invece dovrebbe semplicemente tapparsi la bocca davanti a una guerra che non li tocca da vicino. 

  • Di Mario Barbato (---.---.---.26) 5 luglio 2025 18:06
    Mario Barbato

    Il Sisde però pare che entrò in scena solo dopo l’appello del papa, prima sembra proprio che del caso Orlandi non gliene fregava niente. 

  • Di Mario Barbato (---.---.---.152) 4 luglio 2025 21:20
    Mario Barbato

    Su Emanuela Orlandi si è straparlato perché era cittadina vaticana, se fosse stata cittadina veneziana non avrebbe avuto tutta questa attenzione. Le statistiche dicono che dagli anni Settanta a oggi sono sparite centomila persone in Italia. Ma nessuno di loro ha subito la stessa strumentalizzazione della cittadina vaticana.