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Silvia De Marino

Silvia De Marino

Sono nata a Napoli il 16 Novembre di 25 anni fa. Dal 2005 vivo a Milano. Studio alla Bocconi, dove ho conseguito la laurea triennale in Economia e Legislazione per l'Impresa ed un Master di primo livello in Management dei Sistemi Informativi. Attualmente, sono laureanda presso la stessa università al corso di laurea magistrale in Marketing Management. 
Sono un'appassionata di letteratura francese, di politica, e adoro lo sport e il mare. Mi piace un'altra infinita serie di banalità...Un esempio? La musica. Senza, non è vita.

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  • Primo articolo lunedì 05 Maggio 2010
  • Moderatore da sabato 06 Giugno 2010
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Ultimi commenti

  • Di Silvia De Marino (---.---.---.254) 13 dicembre 2012 10:38
    Silvia De Marino

    Scusi, ma in quale punto, esattamente, avrei detto che non esistono? Ho chiesto invece quanto si sentirebbero sicure a saperlo. E’ un concetto un filo differente. Leggere bene, prima di parlare.

  • Di Silvia De Marino (---.---.---.254) 6 luglio 2012 15:21
    Silvia De Marino

    A mio avviso si diventa corruttibili quando la legalità diventa una scelta. Cioè, quando la dimensione legale di un fenomeno non è conveniente.

    Non bisogna lasciare agli individui la scelta di comportarsi secondo legge, bisogna rendere conveniente farlo. L’umanità è per natura egoista. Dobbiamo adottare strumenti che consentano di forzare l’istinto egoistico in favore di quello collettivo. :) 
    Grazie per questo scambio, e per il vostro contributo!
    s
  • Di Silvia De Marino (---.---.---.254) 5 luglio 2012 19:39
    Silvia De Marino

    Cito 140 miliardi di euro, e non 135, riferendomi ad affari italiani (cfr. http://affaritaliani.libero.it/cron...), ma sono chiaramente felice di correggermi al ribasso.

    Con l’espressione "non hanno alcun interesse a restare illegali" intendo assolutamente quello che ho scritto. Non v’è alcuna vocazione nelle mafie a restare nell’illegalità, non è una missione essere dei criminali, anzi. Probabilmente il braccio armato delle mafie ne percepisce un valore quasi religioso di destinazione del proprio fato, ma non è così per le teste pensanti che manovrano gli affari mafiosi.

    Dicendo: "Comprendere come incidere, come riportare lecitamente questi denari nel bilancio dello Stato, sfidando i benpensanti se necessario, senza timore", intendo tra le righe di liberalizzare le droghe leggere e pesanti. E’ una mia convinzione profonda che sia dovere dello Stato di prendere atto del fenomeno ed intervenire, prevenendo per esempio quella triste diffusione di AIDS e compagnia bella che spesso seguono questo genere di traffici. Lì, intendo andare a parare.

    Per quanto riguarda la ridondanza, me ne scuso; sono ancora agli inizi e la prego, ringraziandola, di serbare un po’ di pazienza per noi che siamo principianti :). 
    Ripulire lo stile e migliorarmi è una tensione che cerco di esercitare quotidianamente.

    Sulla fattibilità della lotta alle mafie sono perfettamente d’accordo con lei. Se non lo conoscesse già, visto che mi sembra molto informato in merito, la sollecito a cercare il progetto Notti contro le mafie, parola ai giovani. Ne sono stata ideatrice e promotrice, tutt’ora continuiamo la lotta. Siamo felici di saperci dallo stesso lato della barricata.

    Grazie per il suo contributo.
    s
  • Di Silvia De Marino (---.---.---.254) 5 luglio 2012 19:37
    Silvia De Marino
    Cito 140 miliardi di euro, e non 135, riferendomi ad affari italiani (cfr. http://affaritaliani.libero.it/cron...), ma sono chiaramente felice di correggermi al ribasso.

    Con l’espressione "non hanno alcun interesse a restare illegali" intendo assolutamente quello che ho scritto. Non v’è alcuna vocazione nelle mafie a restare nell’illegalità, non è una missione essere dei criminali, anzi. Probabilmente il braccio armato delle mafie ne percepisce un valore quasi religioso di destinazione del proprio fato, ma non è così per le teste pensanti che manovrano gli affari mafiosi.

    Dicendo: "Comprendere come incidere, come riportare lecitamente questi denari nel bilancio dello Stato, sfidando i benpensanti se necessario, senza timore", intendo tra le righe di liberalizzare le droghe leggere e pesanti. E’ una mia convinzione profonda che sia dovere dello Stato di prendere atto del fenomeno ed intervenire, prevenendo per esempio quella triste diffusione di AIDS e compagnia bella che spesso seguono questo genere di traffici. Lì, intendo andare a parare.

    Per quanto riguarda la ridondanza, me ne scuso; sono ancora agli inizi e la prego, ringraziandola, di serbare un po’ di pazienza per noi che siamo principianti :). 
    Ripulire lo stile e migliorarmi è una tensione che cerco di esercitare quotidianamente.

    Sulla fattibilità della lotta alle mafie sono perfettamente d’accordo con lei. Se non lo conoscesse già, visto che mi sembra molto informato in merito, la sollecito a cercare il progetto Notti contro le mafie, parola ai giovani. Ne sono stata ideatrice e promotrice, tutt’ora continuiamo la lotta. Siamo felici di saperci dallo stesso lato della barricata.

    Grazie per il suo contributo.
    s
  • Di Silvia De Marino (---.---.---.196) 20 gennaio 2011 23:56
    Silvia De Marino

    Un fulgido espediente per passare speditamente dalla ragione al torto......

    Ditemi voi a che serve questo numero, questa pubblicazione, questo articolo.
    Dissento. Totalmente.

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