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San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia: una ricorrenza sempre più necessaria

San Francesco era - come tutti sanno - nato ad Assisi nel 1182 dall'agiato commerciante Pietro Bernardone, lasciò poi i traffici ed ogni bene per dedicarsi interamente alla vita religiosa ed ai poveri e nel 1209 istituì un ordine che per umiltà chiamò dei "frati minori" vicino ai movimenti popolari del secolo precedente.

Inizialmente era con dodici compagni e si riunivano presso una cappelletta avuta dai Benedettini, detta "Porziuncola". Con il padre aveva soggiornato a lungo in Francia ed ivi si era occupato oltre che di traffici anche, e con successo, di lettere e poesia al punto da essere soprannominato Francesco Balioso. Una passione che resta anche dopo la conversione e tra i cui frutti va annoverato il celeberrimo "Cantico delle creature" uno dei primissimi esempi di poesia in lingua italiana, che precede anche la scuola fiorentina.

La vocazione di Francesco, al pari di quella di San Paolo, è universale e così passerà a predicare in Spagna, in Africa, in Egitto. I suoi tempi furono caratterizzati - forse ancor più che i nostri - dalla decadenza morale, dalle lotte di potere e dalla corruzione, sia della società civile, che della Chiesa. San Francesco è stato l'alfiere più importante della lotta ad essi e del rinnovamento morale, religioso e civile. Testimonianza prima di ciò è la vita stessa di San Francesco e dei suoi, ma anche la "Regola" dell'Ordine e il suo "Testamentum" che sarà il riferimento principe dell'ala spirituale del francescanesimo e non solo. Il ritorno in auge quali virtù della semplicità, della povertà, ma anche di una maggiore giustizia sociale sarà fonte di forti contrasti e lotte tanto nella Chiesa quanto nella società civile.

San Francesco ebbe in entrambe una influenza decisiva e la sua può essere considerata la figura portante di quel rinnovamento sociale e culturale profondo che mettendo al centro l'uomo tornato ad una dimensione vera di virtù darà origine alla civiltà dell'umanesimo e che resterà sino ai nostri giorni un riferimento non solo morale e religioso, ma anche sociale e culturale.
 

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