Di RobertaLemma(---.---.---.199)23 giugno 2011 09:36
Non sei il solo e non sei solo. Non conosco la tua storia tributaria,
ma, sappi, che ve ne sono da far rizzare i capelli in testa.
Se posso aiutarti in qualche modo.. [email protected]
Ciao
Di RobertaLemma(---.---.---.252)3 maggio 2011 10:41
Buongiorno sig. Salatino.
Ogni medaglia ha il suo rovescio: una
legge è valida e autoritaria se l’organo giuridico che deve vigilare
sulla sua attuazione è un organo indipendente. Non è il cado dei
nostri tribunali, procure e magistrati. In questo senso il testo del
2007 potrebbe non sortire effetto alcuno.
La costituzione di un comitato
scientifico potrebbe avere la stessa valenza ed importanza di una
legge, se, il comitato, fosse organo indipendente e non costituito,
come si usa fare per banche e cda vari, dal governo. Come vede il
cane si morde la gola. Nel corso degli anni si è sistematicamente
travasato ogni potere nella camera del consiglio dei ministri. Esso
può legiferare mediante emergenze e deroghe, può nominare i membri
nei cda di giornali, reti televisive, banche e comitati vari, basta
vedere quello sulla TAV o sul nucleare, esempi recenti.
Il parlamento è stato spogliato del
suo compito, le leggi non possono essere proposte, mediante raccolta
firme, dal popolo, le interrogazioni parlamentari non hanno più
alcun potere e rispeto e le commissioni sono a tutti gli effetti di
proprietà del governo.
Ci hanno circondati.
Sarebbe bene costituire un comitato
indipendente come sarebbe giusto dare al comitato stesso lo strumento
su cui basare le proprie denunce; il testo del 2007. cosa denunciare
se il reato non è riconosciuto tale?
Quindi, dovremmo togliere i poteri al
governo, poi fare reato penale il reato ambientale e
contemporaneamente istituire il comitato. Questa sarebbe la prassi
giusta, è il tempo a mancare, la lucidità, l’unione delle forze
sane della nazione.
Tutte le battaglie sono inutile se non
finalizzate, però, ognuno di noi potrebbe instaurare un braccio di
ferro sulle diverse tematiche; chi per il ripristino dei poteri al
parlamento, chi per il testo del 2007 e chi per il comitato. Così si
guadagnerebbe tempo e la battaglia non sarebbe più inutile perchè
finalizzata, le pare?
Di RobertaLemma(---.---.---.252)1 maggio 2011 20:19
Gentilissimo sig. Salatino,
intanto grazie per il sostegno che è sempre piacevole ricevere.
A volte resto meravigliata io stessa da questa incredibile vicenda
campana, ma, poi, leggo di Malagrotta, di Palermo, di Taranto, di Padova
e Arezzo e mi dico: gli altri san nascondere meglio di Napoli certi
imbrogli!
Ho, nel corso di questi mesi, praticamente telefonato e interloquito con
tutti: associazioni, comitati, magistrati, politici e importanti
organizzazioni mondiali e nazionali e con le istituzioni. Cosa ho
concluso? Cosa ho ascoltato? Frasi di circostanza, di scuse, di
fastidio, promesse.
Si sta violando la legge; codice civile e penale, direttive europee e
mondiali se pensiamo che molti siti sono patrimoni del mondo. In questi
giorni di campagna elettorale sto rompendo l’anima a tutti i candidati,
tranne a quelli che so, per certo, esser portati dalla camorra: a tutti
chiedo di cercare, trovare e tirar fuori un testo di legge del 2007,
approvato dal presidente del Consiglio Prodi e mai attuato. Fatto cadere
Prodi ( che ha le sue belle pecche ) il testo di legge è stato fatto
sparire.
Disegno di legge recante Disposizioni
concernenti i delitti contro l’ambiente. Gli articoli più
importanti riguardano:
inquinamento ambientale;
alterazione del
patrimonio naturale, della flora e della fauna; traffico illecito
di rifiuti;
traffico di materiale radioattivo o nucleare; Danno
ambientale. Pericolo per la vita o l’incolumità personale;
Delitti ambientali in forma organizzata. Questi alcuni dei
reati introdotti dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei
Ministri nella riunione del 24 aprile 2007. Questo importante
disegno di legge, firmato e quindi approvato, doveva essere
successivamente inserito nel Libro Secondo del Codice Penale del
Titolo VI-bis intitolato:
Dei delitti contro l’ambiente".
Questo significa che i vari comitati e magistrati denunciano reati non contemplati e quindi non perseguibili a norma di legge.
Tutte le inchieste, i processi in corso, sono puro fumo. Servono solo a
far star buoni, a tratti, chi spreca tempo ed energia per far valere i
propri diritti civili.
Il piano rifiuti appena varato non lo commento neppure.
La cittadinanza, quella parte che si è salvata dal luogo comune e dalla
sotto cultura, è una parte piccola e spesso incapace di individuare il
vero nemico e quindi incidere positivamente nella battaglia.
Non credo rientri nei doveri dei cittadini il dover far rispettare una legge che nemmeno esiste.
Io che abito in un comune che fa la differenziata porta a porta dal 2002
assisto ai camion che poi sversano, il nostro differenziato,
ammucchiandolo nella discarica assieme ai rifiuti di Napoli.
L’unico motivo per cui si proibisce a Napoli di fare la differenziata è
proprio questo, creare il disordine, l’ombra che permette ai tir che
trasportano certi rifiuti e materiali di passare assieme ai tir di
rifiuti solidi urbani. Non ci sono novità, non si può parlare di Napoli
senza correre il rischio di dire banalità perchè di banale criminalità
si tratta.
Comunque, per concludere, la invito a diventare lettore di questo
portale che fa, ogni sanno giorno, una rassegna inquinata di Italia, di
tutta Italia. Napoli è diventata solo un’attrazione.
Il vero nemico si nasconde nel consiglio dei ministri, è li che si
decide e si delibera è lì che il CIPE decide i ’’ banchettatori’’. http://rebaonlus.eu/it/
Per smettere di scrivere, raccontare e lottare, dovrei chiudere occhi, orecchi e bocca: soprattutto occludere il cervello.
Ancora grazie.
Buona serata.