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Referendum, guida al voto

Mancano poche ore ai referendum. AgoraVox propone ai lettori una guida completa per spiegare cosa e come si vota. Con spiegazioni approfondite di tutti i quesiti e i commenti e le analisi delle nostre firme. Una guida al voto partecipativa scritta dai cittadini.

 

Si vota domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15


COSA SI VOTA: Il fine intrinseco del referendum consiste nell’impedire la realizzazione e la gestione di nuove centrali nucleari in Italia per la produzione di energia elettrica, mediante l’abrogazione di tutte le norme che rendono possibile questo effetto. Dopo il decreto omnibus del Governo volto a impedire il referendum, il quesito è stato riformulato prevedendo l'abrogazione di due commi di quel decreto. Leggi la scheda

 
QUESTIONI NUCLEARI
La sostenibilità ambientale

Quali sono i costi ambientali del ciclo dell'energia atomica? I nuclearisti sostengono si tratti di una fonte pulita, a causa del fatto che i processi di fissione non rilasciano gas serra o in generale gas inquinanti. AgoraVox ha fatto il conto delle emissioni inquinanti di tutto il ciclo dell'energia nucleare, dall'estrazione del minerale e la sua lavorazione alla produzione di energia, dalla csotruzione della centrale al suo smantellamento. Leggi l'articolo
 

L'indipendenza energetica

Anche se il legame tra Italia e Francia ci consentirebbe di entrare nella galassia di Areva, che gestendo la filiera nucleare dall’estrazione al decommissioning ci permetterebbe di avere una parvenza di indipendenza, è bene esaminare il prezzo dell’uranio e analizzare domanda e offerta del materiale. Quanto durerà l'uranio e e quanto ci costerà?
Leggi l'articolo


 

 

ANALISI E OPINIONI
Angelo Lo Verme

“Bugie sulla sicurezza delle centrali”


Fornire cifre false che vorrebbero notevolmente ridimensionare i due principali disastri nucleari della storia dell’atomo (ma tanti altri sono passati in silenzio), ancor più che una mascalzonata è una condotta irresponsabile se non criminale volta a ingannare la gente su una questione di vitale importanza.
 

Luigi Nicotra

“Propaganda antinucleare ipocrita e demagogica” 

Il sisma giapponese è stato un evento che definire eccezionale è, forse, ancora poca cosa. Eppure, l’eccezionalità di quanto accaduto passa in secondo piano rispetto alla polemica sulla sicurezza delle centrali nucleari. Così continueremo a a dipendere per l’80% dai combustibili fossili a sorbirci le città cariche di polveri sottili e ci ostineremo a contribuire all’effetto serra.
 


COME SI VOTA: Scheda grigia. Votando SI si esprime la volontà di abrogare le nuove norme che consentono la produzione di energia elettrica nucleare in Italia, vontando NO si esprime la volontà di mantenerle in vigore, acconsentendo quindi alla produzione di energia elettrica nucleare in Italia.




COSA SI VOTA: Il primo quesito, scheda rossa, propone l'abrogazione di un articolo del decreto Ronchi che impone di affidare la gestione dei servizi pubblici locali (tra cui i servizi idrici) a operatori economici o interamente privati (tramite gara) o misti pubblico-privadto dove, a scalare nel corso degli anni, la quota pubblica diventi per forza minoritaria. Il secondo quesito, scheda gialla, propone l'abrogazione della norma che consente ai gestori dei servizi idrici di ottenere il rimborso degli oneri finanziari e profitto sulle tariffe, a prescindere dagli investimenti, fino a un massimo del sette per cento, che comporterebbe, di fatto, la fine degli investimenti privati nella gestione delle risorse idriche. Leggi la scheda

ANALISI E OPINIONI
Roberto Fumagalli

“Con la privatizzazione, acquedotti in mano agli speculatori. Pagheremmo di più”

Sottraendo i profitti dall’acqua, questi quesiti porrebbero la base per un percorso di vera ripubblicizzazione dell’acqua. I cittadini attraverso i comuni devono poter controllare liberamente questo servizio pubblico.
 

Phastidio

“Se non aumenteranno le tariffe, aumenteranno le tasse”


Ha ragione Nicolazzi: i referendum servono a trasformare giuridicamente in zuppa il pan bagnato.



 


IPOCRISIE: Le capriole di Bersani. Nel 2008 sosteneva l'opportunità di privatizzare i servizi idrici, oggi fa propaganda per il sì ai due quesiti. Leggi l'articolo

ARCHIVIO: Quando Berlusconi tolse il nucleare ai francesi per affidar loro la gestione dell'acqua. Leggi

COME SI VOTA: Scheda rossa. Votando SI si esprime la volontà di non imporre agli enti locali la gestione privata dei servizi pubblici locali, votando NO, si esprime la volontà di mantenere in vigore la normativa attuale, acconsentendo alla politica governativa che vuole affidare a operatori economici privati la gestione dei servizi pubblici locali. Il vuoto lasciato dall'articolo abrogato verrebbe colmato dal principio della gara a evidenza pubblica. Scheda gialla. Votando SI si esprime la volontà di abrogare il ricarico massimo del sette per cento sulle tariffe da parte dei gestori dei servizi idrici a titolo di rimborsaro degli oneri finanziari e di profitto, votando NO si esprime la volontà di permettere ai gestori di realizzare una remunerazione sulle tariffe fino a un massimo del sette per cento.



COSA SI VOTA: Il questito propone l'abrogazione della legge Alfano sul leggittimo impedimento per i ministri e il Presidente del Consiglio. La legge prevede un legittimo impedimento (ovvero la facoltà di chiedere ed ottenere il rinvio di un'udienza di un processo penale a proprio carico cui si vuole ma per un impedimento, che il giudice deve ritenere legittimo, non si può presenziare) speciale, diverso da quello di tutti gli altri imputati, per i ministri e il presidente del Consiglio dei ministri. La Corte Costituzionale, lo scorso gennaio, ha abrogato il comma della legge che prevedeva il rinnovo automatico di sei mesi in sei mesi, su cui il giudice non aveva diritto a pronunciarsi, dell'impedimento che permetteva al premier e ai ministri di rinviare il processo continuativamente fino a un anno e mezzo. Adesso, dopo la sentenza della Corte, la legge che il quesito propone di abrogare dispone per i ministri un leggittimo impedimento su cui, come per tutti gli altri imputati, si deve pronunciare il giudice che è però obbligato a riconoscerlo per una lunga serie di impegni che comprendono non solo l'attività di governo, ma anche quelle "coessenziali", "preparatorie" e "consequenziali" (a pena di lunghi ricorsi che rischierebbero di compromettere il processo). Il premier e i ministri possono così essere agevolati nel rinviare il più possibile i loro processo senza che venga bloccato il decorrere della prescrizione, che diventa per loro un obiettivo molto più facile.

ARCHIVIO: La circolare segreta di Cicchitto e Gasparri dimostra che il legittimo impedimento è una norma ad personam "salva-Berlusconi". E salva-Governo. Leggi

COME SI VOTA: Scheda verde. Votando SI si esprime la volontà di abrogare il legittimo impedimento speciale per i ministri e il presidente del Consiglio, vontando NO si esprime la volontà di mantenerlo.

Affinché il referendum sia valido è necessario che si rechi alle urne il 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto (ovvero almeno 25.332.487 persone), che dovranno essere almeno il 58 per cento per il questito sull'energia nucleare, non essendo ancora stato stabilito se i voti degli italiani all'esterno, che hanno votato un testo diverso, saranno ritenuti invalidi e sottratti dal totale necessario a calcolare il quorum.

SONDAGGIO: L'80 per cento degli italiani vuole andare a votare, ma uno su dieci non si recherà alle urne perché non ha capito i referendum. Leggi l'articolo

FABIO CHIUSI: Perché è sbagliato politicizzare i referendum. Leggi l'editoriale

LA POLITICA: Breve riassunto delle ipocrisie messe a nudo dai referendum. Leggi l'articolo

SATIRA: La Sora Cesira in versione Madonna: Come on vote! Guarda il video
SATIRA: Corrado Guzzanti traduce lo spot dei referendum. Guarda il video








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