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Le regole del razzismo

Guai ad appellare come razzista un razzista. 

Sono rari i casi in cui un razzista confermi il proprio odio viscerale contro chiunque non appartenga alla propria razza o etnia. Attenzione: è bene conoscere anche la differenza tra questi due termini, su cui spesso si fa grande confusione: la razza è determinata dai caratteri genetici, mentre le etnie sono una serie di criteri – come la religione, gli usi e i costumi che un popolo segue rispetto a un diverso popolo.
 
Alla base di tutto, esiste il genere umano, che non è differenziato da etnia o razza: l’umano è fornito di un tronco su cui sono attaccate due braccia, due gambe, una testa, all’interno della quale è contenuto un cervello, e all’interno del tronco vi si trova un cuore e altri organi. Questo indistintamente. Non esistono umani composti in maniera diversa.

Andiamo avanti. In un eccellente saggio dell’antropologo e scenziato statunitense Jared Diamond, intitolato “Armi, acciaio e malattie” lo studioso spiega molto bene come la razza bianca sia riuscita, nei millenni - circa 13.000 anni -a soverchiare la razza di colore nero.

Una serie infinita di strategie, volendo sintetizzare al massimo un saggio non di facile lettura per tutti, ha reso possibile l’assoggettamento della razza nera a quella bianca. In realtà, la razza nera è di gran lunga più forte di quella bianca, ma la razza bianca – a corto di molte delle prerogative fisiche di quella nera – ha sviluppato nei millenni una maggiore capacità strategica. Si colmano le lacune, in qualche modo…

Consiglio a tutti la lettura di questo saggio, che spiega – fornendo anche molti dati utili – l’evoluzione umana e la motivazione per cui esiste un “Terzo mondo”: quello che notoriamente è abitato dai disgraziati umani di razza nera.

Già da queste prime righe, quindi, si palesa un primo elemento fondamentale: il razzismo è insito nella razza bianca. Qualcuno potrebbe sollevare la domanda: “Ma anche i neri saranno razzisti”! ebbene…se consideriamo come, da sempre, i neri sono stati – e continuano ad essere - trattati dai bianchi, schiavizzati, costretti in catene, disumanizzati, mi auguro che almeno un poco lo siano, visto che l’apartheid – la politica di segregazione razziale – fu istituita in tempi non poi così remoti (era il 1948) e le conseguenze di questa politica, dovremmo un poco conoscerle tutti, ammesso che esista ancora una diffusa volontà a conoscere la storia dell’umanità, ossia la nostra.

Per chi non lo sapesse: l’apartheid non fu istituito in territori abitati da bianchi, bensì in Sudafrica, esattamente nel territorio meridionale del Continente africano, e molti dei suoi sostenitori erano sudafricani di pelle bianca, i cosiddetti “Afrikaner”. Le leggi razziali dell’apartheid furono messe fuorilegge solo nel 1994, e comprendevano divisioni nette tra la razza nera e quella bianca (la parola apartheid significa proprio “separazione”). Altro elemento che traccia in maniera inequivocabile come il razzismo sia parte integrante del DNA umano: all’interno della stessa razza, fu creato un sistema tra i più razzisti nella storia dell’umanità.

Le leggi contro i neri, previste durante l’apartheid, non sono dissimili dalle leggi razziali che tutti ricordiamo esser state introdotte durante il ventennio fascista, che furono promulgate nel 1938 e finirono nel 1945: la divisione tra i neri e i bianchi fu simile alle divisioni imposte agli ebrei. Nulla di nuovo quindi, il razzismo in ogni epoca e in ogni parte del mondo, prevede sempre le stesse regole…

Arriviamo ai nostri giorni: è cambiato qualcosa? No. Anzi, sta peggiorando qualcosa…

Nel nostro paese, si scambiano i migranti in cambio di succulenti accordi economici con l’Europa – pareggio di bilancio mai avvenuto in primis – e con la Libia, a cui peraltro vendiamo un bel po’ di armi e offriamo molti altri servizi strategici.

Nel resto del mondo occidentale, non sono pochi gli esempi di razzismo estremo, cominciando con uno dei più recenti – avvenuto negli USA di Trump – circa due mesi fa, quando il presidente americano ha pensato bene di attirarsi le ire del mondo intero, decidendo di ingabbiare, letteralmente, i figli dei migranti e di separarli dai genitori. Vi viene in mente qualcosa di più disgustoso del mettere in gabbia dei minori? A me no.

Eppure, gli USA sono diventati una grande realtà proprio grazie all’apertura alle diverse razze, che col loro diventare americani a tutti gli effetti, hanno aumentato in maniera esponenziale il numero degli abitanti statunitensi e la forza lavoro americana…schiavi con la residenza.

A questo punto, qualcuno mi spieghi il motivo per cui molti combattono l’idea che si stia vivendo in una nuova fase razzista, modello ventennio fascista o giù di li. Non si è mai del tutto sopito il disgusto per le razze diverse, non si è mai debellato il cancro della guerra ai propri simili, seppur di colore diverso. Si era solo assopito un razzismo insito nella razza umana di colore bianco, che non significa non essere cittadino del terzo mondo, dal momento che gli “Afrikaner” hanno la pelle bianca ma la razza, e l’etnia, sono le stesse dei succubi dell’apartheid…

A conti fatti, ciò che sta accadendo non può non imporre a tutti una riflessione: siamo proprio certi che il declino che stiamo percorrendo sia la strada giusta per non incorrere in errori peggiori di quelli che, oggi, ricordiamo con tanto di “Giornate della memoria” per onorare le vittime della Shoah?

Un ultimo spunto di riflessione: sul caso della nave Diciotti, che molti italiani ignoranti pensavano essere la nave di una ONG – in realtà è una nave militare italiana – sui social molti si sono scatenati in un vero rigurgito di razzismo ad altissimi livelli. Molte donne, madri di famiglia, hanno lasciato post e commenti da far rabbrividire, del tipo: “Sparategli in testa”, “devono morire tutti”, “Potessero annegare” e complimenti di questo genere… sia chiaro: il giorno in cui dovessero riedificare campi di concentramento sul nostro territorio, nessuno potrà poi dire “Io non sapevo”. E ognuno sarà reo e correo di aver permesso alla politica internazionale di giocare con la vita di tutti, bianchi compresi. Troppo facile prendere per il culo gli ignoranti, dopo averli spaventati a dovere dando tutte le colpe a persone che hanno una sola responsabilità: esser nati nei territori sbagliati…

La politica nazionale, peraltro, ha tutte le colpe di ciò che in varie forme tutti subiamo: aver deciso, contro il parere di un intero popolo, di non regolamentare i flussi migratori, al solo scopo di sfruttarne ogni goccia, vuoi sottoforma di accordi con la UE, vuoi per il ricco bottino che produce il carrozzone di un'accoglienza inesistente, vuoi - anche - per generare un insano senso di insicurezza nazionale, dal momento che, se fai arrivare mezzo mondo sul territorio italiano, in maniera indiscriminata e senza regolamentare la permanenza sul suolo italiano degli immigrati, lasciandoli sospesi nella valle del nulla, è ovvio che poi si generi un sistema di delinquenza e di insofferenza civile. Non ci vogliono geni, per capirlo.

Ognuno, a questo punto, tragga le proprie riflessioni a mente aperta. Il razzismo esiste, fa parte del DNA degli umani, non si sopisce ma può essere riacceso e alimentato. Basta saperlo, e ammetterlo senza ipocrisie.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Era ora! (---.---.---.220) 11 settembre 12:05

    Grazie del pippone buonista!

    Abbiamo scoperto che per le prediche adesso non c’è più bisogno di andare in chiesa.

    Diavolerie tecnologiche!

  • Di Truman Burbank (---.---.---.242) 11 settembre 12:46
    Truman Burbank

    Forse è il caso di ricordare che le leggi razziali in Italia nel periodo fascista non erano rivolte contro "chiunque non appartenga alla propria razza o etnia" ma erano rivolte contro una precisa etnia. Quindi è senz’altro razzismo quando ci si accanisce contro una particolare etnia.

    Posso solo concordare quindi con la frase "Guai ad appellare come razzista un razzista", perchè non sarebbe difficile mostrare il razzismo contro gli italiani di tutta la sinistra e adesso anche il razzismo dell’ONU. Ma non si può dire che i veri razzisti sono i difensori dei migranti, si va contro la religione.

    Sarebbe estremamente scorretto dire queste cose, un po’ come se si facesse notare che c’è uno stato che pratica l’apartheid nel vicino oriente.

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 11 settembre 17:16
      Emilia Urso Anfuso

      Se Lei, invece di slanciarsi in sterili commenti contro il mio articolo, lo avesse letto e compreso ciò che ha letto, avrebbe persino scoperto che ho scritto chiaramente come le leggi razziali, in Italia, fossero CONTRO GLI EBREI


      Oltre ciò: giudicare - attraverso la lettura di un singolo articolo - una giornalista, è limitante. Per chi lo fa.

      Da anni e anni mi spendo per sostenere gli italiani, i loro diritti negati e contro una politica - tutta - che, palesemente, sta "al potere" (terribile ossimoro in una Repubblica che, solo sulla carta, è a regime democratico) al solo scopo di negare diritti alla popolazione.

      Ma, altrettanto palesemente, tutto questo agli italiani...piace. Siamo ancora troppo ricchi, per manifestare davvero dissenso contro un sistema che, tutto sommato, sta benissimo a tutti. Recentemente è stato pubblicato un mio nuovo libro, dal titolo inequivocabile: "Manuale del rivoluzionario 3.0".

      Peccato che, i veri tempi bui, stanno per arrivare. Poco tempo fa fu pubblicato un mio articolo sul tema del Quantitive Easing che sta per dirci addio...Vedrete, come si campa davvero male, in una nazione come questa. CdP (Cassa Depositi e Prestiti) è un ottimo strumento per comprendere la vericidità di quando affermo che l’italiano medio, tutto è, tranne che povero in canna.

      Saluti.
    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 11 settembre 17:24
      Emilia Urso Anfuso

      p.s. 


      ecco il passo in cui è evidente come io abbia fatto distinzione tra Apartheid e leggi razziali in Italia: deve esserle...sfuggito

      "Le leggi contro i neri, previste durante l’apartheid, non sono dissimili dalle leggi razziali che tutti ricordiamo esser state introdotte durante il ventennio fascista, che furono promulgate nel 1938 e finirono nel 1945: la divisione tra i neri e i bianchi fu simile alle divisioni imposte agli ebrei. Nulla di nuovo quindi, il razzismo in ogni epoca e in ogni parte del mondo, prevede sempre le stesse regole…"
  • Di gerardo lisco (---.---.---.37) 12 settembre 09:43

    <<La politica nazionale, peraltro, ha tutte le colpe di ciò che in varie forme tutti subiamo: aver deciso, contro il parere di un intero popolo, di non regolamentare i flussi migratori, al solo scopo di sfruttarne ogni goccia, vuoi sottoforma di accordi con la UE, vuoi per il ricco bottino che produce il carrozzone di un’accoglienza inesistente, vuoi - anche - per generare un insano senso di insicurezza nazionale, dal momento che, se fai arrivare mezzo mondo sul territorio italiano, in maniera indiscriminata e senza regolamentare la permanenza sul suolo italiano degli immigrati, lasciandoli sospesi nella valle del nulla, è ovvio che poi si generi un sistema di delinquenza e di insofferenza civile. Non ci vogliono geni, per capirlo.>> Concordo con questa sua conclusione. Non ho letto il saggio che ha recensito, lo leggerò. Il razzismo per come le intende riguarda tutte le razze e tutte le etnie e non solo quella bianca. La domanda alla quale è molto complesso rispondere è perchè la razza bianca ma la cultura occidentale è quella che a partire dal XV secolo ha conquistato il mondo con " Vele e cannoni" e non solo con le tecniche finanziarie e con tecniche produttive che si sono dimostrate più efficienti. Gli studi etnologici e antropologici di ispirazione positivista e coloniale vedevano in quegli aspetti la superiorità della razza bianca sulle altre. Giustamente evidenzi come << Nel nostro paese, si scambiano i migranti in cambio di succulenti accordi economici con l’Europa – pareggio di bilancio mai avvenuto in primis – e con la Libia, a cui peraltro vendiamo un bel po’ di armi e offriamo molti altri servizi strategici.>> e non solo nel nostro Paese. C’è anche da dire che i due modelli di integrazione fino ad ora applicata: assimilazione francese e multiculturalismo britannico, non solo hanno fallito ma partono dal presupposto che il modello culturale occidentale sia superiore agli altri modelli. Ricordi sicuramente le Guerre per esportare la Democrazia con tanto di legittimazione ONU. Chiudo qui con una sola precisazione le leggi razziali volute dal Fascismo non erano dirette solo contro gli Ebrei ma anche contro le popolazione delle colonie dove vigeva l’aparthaid. 

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 12 settembre 10:49

      La ringrazio per il suo commento, che conferma come esistano anche persone che leggono davvero e capiscono anche ciò che leggono: è cosa rara, oggigiorno


      Si, le leggi razziali italiane erano anche contro le popolazioni delle colonie dove vigeva l’apartheid, e potremmo ricordare anche il razzismo spietato contro i russi, ad opera dei nazisti... Ci sono sempre molte cose da dire, e in un unico articolo, è impossibile elencarle tutte: la gente, oggi, si "stanca" a leggere articoli troppo lunghi...

      Un caro saluto
  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 12 settembre 18:24

    Bentornata. Sul razzismo sono d’accordo con Lei ed ha spiegato sufficientemente, l’argomento è enorme ed articolato. Probabilmente è vero che la gente si “stanca”. 

    Mi sembra giusto rilevare che razzismo e xenofobia sono sinonimi ma non vogliono dire esattamente la stessa cosa, fanno danni entrambi ma vengono da “sentimenti” diversi: la xenofobia spesso viene dalla “non conoscenza” “dall’insicurezza di se stessi”, anche da “provincialismo”, spesso si può superare tramite la conoscenza personale.

    Come al solito, Le muovo un rilievo: 

    “…...se fai arrivare mezzo mondo sul territorio italiano, in maniera indiscriminata e senza regolamentare la permanenza sul suolo italiano degli immigrati, lasciandoli sospesi nella valle del nulla, è ovvio che poi si generi un sistema di delinquenza e di insofferenza civile”. 

    Beh, noi abbiamo tutti i Regolamenti necessari, questa è la cosa che mi fa incavolare,non si vogliono applicare, modificare, implementare. A me piacerebbe sapere perché!  (sui trattati che abbiamo firmato: di certo c’è stato scambio, l’ultimo quello del Pres.Del Cons.Conte che era tutto felice di avere ottenuto "la condivisione su base volontaria", non è ancora chiaro, c’è tempo)

    Qualche giorno fa ho deciso di raccogliere le info necessarie, poi ne ho tagliato la metà, e ne è uscito questo:

    https://www.agoravox.it/Il-Governo-M5s-Lega-e-i-migranti.html 

    Vorrei però ricordare che il Sistema SPRAR, alle condizioni previste e se fosse obbligatorio, garantirebbe da subito 180.000 immigrati richiedenti asilo,(3xmille sulla popolazione comunale, un niente all’interno di una comunità). 

    Ricordo altresì che gli “irregolari o clandestini” non hanno tutti la pelle nera; i numeri parlano di tutti i presunti extracomunitari senza permesso di soggiorno presenti, alcune fra le tanto richieste badanti, ad esempio. 

    In tutta Italia in questi mesi si sono intensificati un pochino i controlli, arresti in Veneto,Lombardia, Emilia Romagna, non solo Sud:

    quasi sempre sono Aziende di servizi, intestate a stranieri in regola che non parlano quasi l’italiano, sempre assistiti al 100% da commercialisti. Cosa pensare? 

    Un Saluto

    Es.

     

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 12 settembre 18:48

      Salve, ho avuto modo - in questi anni e anche recentemente - di parlare proprio delle tematiche che ha sollevato.


      Trattati e normative esistono, ma non vengono onorate - in Italia - proprio perché gli accordi sono molto intricati...e non parlo solo di quelli con la UE

      Gli interessi politici ed economici, mi creda, sono enormi, e i protagonisti sono spesso...inimmaginabili, a livello internazionale intendo

      Sto lavorando a un nuovo libro-inchiesta sul tema dei flussi migratori: penso che sarà pubblicato entro i primi mesi del 2019

      Un cordiale saluto

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