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Kocis

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  • Primo articolo mercoledì 10 Ottobre 2008
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Ultimi commenti

  • Di Kocis (---.---.---.11) 7 marzo 2013 10:03

    Gentile Giulia,

    la proposta di Bersani è ottima. Bene ha fatto a riportarla con il giusto risalto.
    Le " teste matte", che ancora vivono allegramente nel mondo fantastico delle glorie ex imperiali, sono ancora ferme al 36 del secolo scorso. 


  • Di Kocis (---.---.---.247) 22 gennaio 2013 14:44

    gentile signore,

    da parte mia per tanti anni ho svolto attività sindacale, sempre di base, in prima fila, proprio nella FIOM.
    Nella mia area territoriale non ho mai visto o sentito casi di rifiuto di difesa processuale.
    Certo, comprendo, ogni caso fa storia a se. Lei non da nessun elemento sul merito della questione che La riguarda. Preferisce restare totalmente anonimo. Tutto si può ..........conseguentemente supporre.
    Sarà stata alquanto "spinosa", a punto tale di avere sollevato perplessità nella stuttura sindacale di sua competenza.
    In ogni caso questo non giustifica affatto il suo gettar fango su un’organizzazione sindacale che vive, nell’ambito nazionale, grazie agli iscritti che con la propria delega ne condividono e sostengono l’esistenza. 
    Dia maggiori elementi di comprensione. In caso diverso non si capisce proprio il suo distruttivo sfogo.

    saluti

    Kcis

  • Di Kocis (---.---.---.108) 24 ottobre 2012 21:30

    Che faranno i siciliani il 28?
    Grande e legittima domanda. Chi potrà raccogliere i cocci di una Sicilia ampiamente distrutta e depredata nelle coscienze e nella bruta materialità quotidiana?
    Dal mio piccolo osservatorio di elettore siciliano noto che:

    * La "destra" storica - nell’alleanza delle sue varie configurazioni - che nel corso degli ultimi decenni ha gestito il potere in Sicilia....sulla scia della china nazionale, è allo sbando.
    Non c’è più il grande "vate" che faceva da potente adulterato collante. L’operazione, ormai, è tragicamente fallita, nel paese e nell’isola, anche con vene di forte comicità.
    Di conseguenza il tessuto delle trame clientelari e di "soggezione" di sudditanza che ha coinvolto grandi parti dell’elettorato si è sfibrato.
    Non hanno più la credibilità dell’ "offerta" di sussistenza. Guardano sempre indietro, come insegna la citazione che richiama Almirante, e la strada che vorrebbero titolare a Catania.

    * La parte di "innovazione" rappresentata dal Pd siciliano è fortemente offuscata, specie dopo la precedente cogestione dell’isola con l’Mpa e l’attuale alleanza con l’Udc. Navigano a vista, come già visto nelle recenti comunali di Palermo e non solo.

    * La sinistra variegata, che tende di resistere, con spirito civico e democratico, speriamo che se la cavi nel superare la soglia di sbarramentoi ( per le due liste).

    * Sul "nuovo" che avanza, che dire sinteticamente d’altro.
    Viviamo una fase generale di grandi sconquassi, , anche sul piano elettorale. Parma ha già insegnato con tutti i nessi e connessi correlati.
    La sicilia è famosa nei tempi per "apprezzare" lì per lì tutte le novità. Molti elettori delusi dal centro destra, giovani che magari non hanno mai votato, e elettori più o meno tardizionalmente di sinistra o progressisti, potrebbero restare abbaglaiti dalla vigoria del nuotatore.
    Il treno lo tira solo lui.
    Degli altri, sul piano della presenza sociale e delle rivendicazioni in genere ( quelle sofferte), che si giocano sul campo, non c’è stata visibile traccia.
    Nella realtà concreta, non quella virtuale, pur con tutto il rispetto per le persone, sono solo un’ invenzione dell’ultima ora.

    Poichè sono finiti i tempi belli del Presidente eletto con esiti quasi plebiscitari ( da quella gran massa di siciliani che si sono sempre comportati come dalle sue definizioni: " ca nni linchiemmu a ucca! e "pigghiammu ventu", senza "cumminari nenti"), alla fine non conterà più Chi vincerà il titolo, bensì le "capacità" trasversali che già si sono messe in moto sottobanco, per creare, dopo, le alleanze necessarie e i cambi casacca, necessarie per avere la maggioranza in assembela regionale.

    Un dato forse è certo. La Sicilia, date le condizioni in essere, ha possibilmente perso il "convoglio" per andare in "Europa".

    Un augurio. Speriamo che i distruttori siano ridotti al "lumicino".

    cordialità

    Kocis

  • Di Kocis (---.---.---.135) 23 agosto 2012 18:52

    In memoria di Sacco e Vanzetti
    VIDEO: DeGregori / Marini

    http://www.youtube.com/watch?v=uO8M...

  • Di Kocis (---.---.---.31) 29 maggio 2012 18:10

    Dal sito E-Il mensile on line di EMERGENCY:


    INVIAMO UNA MAIL A:

    presidenza.repubblica@quirinale.it
    https://servizi.quirinale.it/webmail/



    Egregio Presidente Giorgio Napolitano

    Lei ha chiesto ai giovani di aprire porte e finestre, anche qualora le trovassero chiuse.

    Le chiediamo con tutto il rispetto di dare l’esempio: apra porte e finestre alla solidarietà;
    trasformi il 2 giugno da festa della Repubblica militare a festa della Repubblica solidale.

    Annulli la parata, che l’anno scorso era costata 4,4 milioni di euro e che secondo il ministero della Difesa quest’anno costerà quasi tre milioni di euro.

    Quei denari investiti in opere di solidarietà con la popolazione stremata dal terremoto e quei contingenti chiamati a sfilare vengano utilizzati nelle zone bisognose di aiuti

    Grazie con tutto il cuore