• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Kocis

L'autore non ha inserito, ancora, una sua descrizione.

Statistiche

  • Primo articolo mercoledì 10 Ottobre 2008
  • Moderatore da giovedì 10 Ottobre 2008
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 173 75 370
1 mese 1 1 1
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 0 0 0
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di Kocis (---.---.---.130) 2 agosto 14:08

    Dunque. Questa mattina nel TG1, delle ore 8.00, il giornalista che ha fatto un servizio sul luogo della drammatica vicenda ( stazione ferroviaria di Riccione) ha evidenziato che la velocità del treno era di 190 Km/h.

    A far di conto, un oggetto mobile che “cammina” a questa velocità, in 1 secondo percorre 52,7 metri.

    La stazione di Riccione è complessivamente di modeste dimensioni, ci sono solo due binari.

    ….A Ciascuno la sua riflessione……….

    Tema: Un “oggetto” mobile che si sposta alla velocità detta, con la massa complessiva trasportante ( in peso e lunghezza) non precisata (????) che spazio metrico frenante ha bisogno per arrivare da 190 a 0 Km orari?

    Data la tragedia consumatosi spremersi le meningi è doveroso!

  • Di Kocis (---.---.---.63) 7 luglio 14:39

    Scritto bello ed emozionante. Mette quasi, apprensione, paura.

    Richiama in maniera molto emblematica le gioie della vita e della morte.

    Giusto poichè siciliano, ritengo utile puntualizzare per i i lettori, che la richiamata Raffadali si trova in provincia di Agrigento.

    " Ridente località", come di norma si suole dire, principalemnte famosa poichè storicamente erano allocate importanti miniere di zolfo (....giusto anche per capire di chi fossereo gli scheletri richiamati nello scritto).

    Fino a diversi decenni addietri, gli sfruttati lavoratori, si calavano ignudi nei sottofondi (....come se fossero cripte...) per "prendere" il zolfo.

    Le prede più ambite per i padroni erano i bambini: con le loro piccole fattezze si inserivano in tutti gli anfratti........era tutto oro per LOr Signori...che covava. Loro costavano solo un tozzo di pane e una picola regalia per i geniori affamati.

  • Di Kocis (---.---.---.94) 5 aprile 14:22

    …per restare sul tema, contro le guerre e gli strumenti militari di morte:
    ” Filastrocca quantocosta”

    da
    Le canzoni di GiuFà
    “Le canzoni di GiuFà… perché Giufà è una maschera siciliana… oppure perché le prime lettere dei cognomi degli autori formano lo stesso nome.”
    https://www.youtube.com/watch?v=hmZ4csjUOwM


  • Di Kocis (---.---.---.144) 10 aprile 2021 16:12

    Memoria di un uomo giusto: Giovanni Sarubbi

    Ci ha lasciato improvvisamente pochi giorni fa una bella persona di grandi ideali: Giovanni Sarubbi. Ma ci rimane di lui il prezioso patrimonio di lucida analisi politica del tempo presente insieme a un nobilissimo esempio di costante solidarietà a fianco degli ultimi, dei non privilegiati.

    Giovanni non esprimeva visioni ottimistiche: nei suoi giudizi, spesso molto taglienti, spronava a rifiutare la miseria e lo squallore del presente, ma sempre a costruire un diverso futuro dell’essere umano e della società. Sapeva essere implacabile come pochi nell’attaccare le forme moderne di potere corrotto, oppressivo e onnipotente come quello capitalistico e finanziario. Si poneva sempre, anche con tenerezza, dalla parte della liberazione e della difesa della dignità umana, opponendosi in modo intransigente ai vari poteri politici o anche, da uomo di fede, a quelli religiosi, ai quali non risparmiava le sue critiche. Pur convinto comunista, non sopportava l’ideologia che diventa sopraffazione, annichilimento e annullamento della persona.

    La sua fede generosa e radicale lo portava a giudicare severamente i tradimenti di una Chiesa ammantata di privilegi e dominata dalla ricerca pervicace di accordi con il potere politico ed economico, sempre più lontana perciò, dal messaggio evangelico. Credeva fortemente nel dialogo e per questo organizzò la bellissima iniziativa della Giornata del Dialogo islamico-cristiano portata avanti per tanti anni.

    Noi però vogliamo ricordarlo come amico anche per la sua instancabile vicinanza e solidarietà con il Centro di accoglienza di Vicofaro, dove collaboriamo con don Massimo Biancalani, che dal 2016 ha accolto nelle strutture della chiesa oltre duecento giovani africani provenienti perlopiù dalla fascia del Sahel. Giovanni lo sostenne non solo inviando generosamente aiuti concreti, ma anche con articoli lucidissimi, in cui denunciava gli attacchi infami dei razzisti e dei fascisti, insieme al silenzio complice e all’indifferenza feroce delle forze politiche “progressiste” e del mondo cattolico, uniti nella volontà di cancellare un’esperienza caratterizzatasi per la sua anomalia e radicalità nel non chiudere mai la porta a nessuno. Ricordiamo un’esperienza che ci accomunò, quando nell’ultimo Ramadan propose una trasmissione on line per riflettere insieme sul valore di questa fondamentale ricorrenza della religione musulmana: vi parteciparono, commossi e coinvolti, don Massimo, alcuni dei ragazzi accolti e dei collaboratori.

    Siamo certi che la memoria di Giovanni ci accompagnerà e ci darà forza di Resistere nel nostro impegno.


    Assemblea permanente antirazzista antifascista/Vicofaro

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità