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Kocis

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  • Primo articolo mercoledì 10 Ottobre 2008
  • Moderatore da giovedì 10 Ottobre 2008
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Ultimi commenti

  • Di Kocis (---.---.---.131) 23 agosto 14:37

    Gentile signore, travisato in “Non vale”, in sette minuti lei ha inserito quattro commenti in quattro articoli, per un totale di sei righe e mezzo. Compreso un “ ciuccia, ciuccia). Vera delizia del linguaggio “culturale”.

    Non siamo più all’asilo, abbiamo da riflettere su problemi ben più grandi dell’infantile “salta a cavallino”.

    Riguardo al Suo” gli americani vi hanno lasciato vincere la guerra. Non per meriti vostri.”….studi la Storia, in caso diverso non passerà mai gli esami.

  • Di Kocis (---.---.---.64) 31 luglio 14:16

    “ Ritornati”,

    goditi questa poesia di Cecco Angiolieri ( se non sai chi è, informati negli antri a te adusi)……e rilassati

    I’ potre’ anzi ritornare in ieri

    I’ potre’ anzi ritornare in ieri
    e venir ne la grazia di Becchina,
    o ’l diamante tritar come farina,
    o veder far misera vit’a’ frieri
    o far la pancia di messer Min Pieri,
    o star content’ad un piè di gallina,
    ched e’ morisse ma’ de la contina
    que’ ch’è domonio e chiamas’Angiolieri.
    Però che Galieno ed Ipocràto,
    fossono vivi, ognun di lor saprebbe,
    a rispetto di lu’, men che ’l Donato.
    Dunque, quest’uom come morir potrebbe,
    che sa cotanto ed è sì naturato
    che come struzzo ’l ferr’ismaltirebbe?

  • Di Kocis (---.---.---.65) 21 luglio 10:36

    Il Buongiorno si vede dal mattino, come augura il “gentile” interlocutore alla fine del suo messaggio. Quando, di norma, tutti gli umani ( di tutte le fogge) sono affaccendati nelle salutari vicende espulsive corporee.

    • Mentre in Libia imperversa sempre più la guerra, dalla quale i nostri “cordiali” sovranisti ( cultori della razza e degli egoismi più beceri) sorvolano….ben lontane dalle bombe e dai patimenti patiti dai rifugiati nei Lager e dai tanti naufragi “silenziosi”, una BELLA notizia viene trasmessa da una componente del Popolo degli Umani - SOS MEDITERRANEE ITALIA, giusto per contribuire a ridurre il numero delle persone che potranno annegare:

     

    TORNIAMO IN MARE!

    Cari amici e care amiche,

    nel momento stesso in cui scriviamo, annunciamo il nostro ritorno in mare con una nuova nave. È una notizia importante, che vogliamo condividere con voi senza attendere oltre.

    La nuova nave è già in mare e fa rotta verso il Mediterraneo.

    Per motivi di sicurezza siamo stati costretti a mantenere la massima riservatezza intorno ai nostri preparativi, per non correre il rischio di blocchi amministrativi prima ancora di ripartire verso il Mediterraneo, dove l’emergenza è inalterata mentre il tasso di mortalità è drammaticamente aumentato.

    Quest’anno ancora, uomini, donne e bambini continuano a prendere il mare, "stipati" su imbarcazioni di fortuna, per fuggire dalla Libia, paese in cui regnano abusi, torture e una guerra civile che in questi ultimi mesi si è intensificata. Il più delle volte queste persone in difficoltà sono intercettate dalla cosiddetta guardia costiera libica e ricondotte verso l’inferno da cui stanno cercando di fuggire o - in assenza di sufficienti mezzi di soccorso - scompaiono in mare senza testimoni. Il tasso di mortalità non è mai stato così alto nel Mediterraneo centrale come nel 2019. Secondo l’OIM, negli ultimi cinque anni almeno 20.000 persone sono morte annegate nel Mediterraneo.

    È dunque d’importanza vitale che questa nuova nave sia in mare per tendere la mano a chi annega.

    La nave si chiama Ocean Viking, è progettata per il salvataggio in mare e batte bandiera norvegese. È robusta, lunga 69 m, ed è più veloce e più moderna della Aquarius. Abbiamo lavorato parecchie settimane per allestirla, per installare diverse aree protette per i sopravvissuti, la clinica del nostro partner medico Medici Senza Frontiere e le nostre attrezzature di soccorso.

    Dal momento che dal giugno 2018 nel Mediterraneo centrale non esiste più alcun meccanismo automatico di sbarco in un luogo sicuro, siamo pienamente consapevoli che ogni operazione di salvataggio può essere seguita da giorni difficili e da negoziazioni per la ricerca di un posto sicuro dove i sopravvissuti possano sbarcare. Questa nave è stata quindi attrezzata appositamente per affrontare soggiorni più lunghi in mare.

    Questa nuova nave è la vostra nave.

    È grazie al vostro sostegno e a quello di migliaia di cittadini europei se oggi siamo in mare e se possiamo proseguire la nostra missione in modo indipendente.

    Insieme, possiamo agire per salvare vite in mare

    Il team di SOS MEDITERRANEE

    IBAN: IT 72X 07601 04600 001031727819
    Intestato:
    SOS Mediterranee Italia
    BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

    Devolvi il 5x1000

  • Di Kocis (---.---.---.234) 6 febbraio 22:27

    Una risposta totalmente priva di contenuti.

    Sembra di essere tornati ai "tempi belli" dell’Iraq.

    ......Tutto faceva brodo.....di bombe

    ( domenico stimolo)

  • Di Kocis (---.---.---.234) 6 febbraio 17:36

    …..“non si può governare oltre il volere del popolo…….”governo dittatoriale”……..scrive tra l’altro Antonello Laiso.

    In verità nel corso degli ultimi vent’anni in Venezuela gli appuntamenti elettorali sono stati proprio parecchi. Non c’è dubbio che sono state elezioni libere. Non solo perché sono state sempre presenti apposite Commissioni di controllo internazionali, ma considerando in particolare che nel corso degli ultimi tre /quattro anni i due fronti di colazione contrapposti hanno avuto risultati divergenti. Nel dicembre 2015 per l elezioni dell’Assemblea nazionale ( parlamento) ha vinto in maniera consistente il polo di centro-destra ( Unità Nazionale) battendo le sinistre ( Grande Polo Patriottico). 

    Nelle successive elezioni presidenziali, 20 maggio 2018, ha vinto il Partito Socialista Unito del Venezuela, eleggendo Maduro. Riguardo l’affluenza al voto delle presidenziali ultime, il 46% dei partecipanti, al fine è in linea con le percentuali partecipative di molti stati, a partire dagli Stati Uniti.

    Certo, la situazione sociale è estremamente difficile, con aspetti molto drammatci. Il Venezuela è da molto tempo sottoposto a feroce embargo da parte degli Stati Uniti ( e degli altri Stati servitor fedeli)….con tutte le drammatiche conseguenze, come già dimostratosi in altre realtà mondiali che hanno subito identica sorte.

    E’ emblematico che tutto questo, a partire dalle scelte strategiche dei principali stati occidentali, avvenga ancora una volta ina una realtà ben fornita di petrolio; il Venezuela ha le più grandi riserve in assoluto sul piano mondiale.

    Dove c’è petrolio c’è puzza, forte, di interferenze esterne e di guerre, come in particolare avvenuto in Iraq, Libia, e nelle aree limitrofe….Siria e Iran ( in questo momento nell’occhio del ciclone statunitense). Sono ben noti gli scatenatori delle guerre “liberatorie”, con tutti i disastri materiali e umanitari conseguentemente determinatosi.

    Anche in Venezuela c’è un grande spettro ( esterno) che si aggira in maniera sciacallesca.

    Su tutto questo bisognerebbe ben riflettere prima di sentenziare.