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"Il cinema lo faccio io": basta aspettare aiuti che non arriveranno mai

Il 12 novembre proiezione del corto in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma che racconta le difficoltà che si incontrano quotidianamente per accedere a fondi pubblici, la stanchezza di sentirsi sempre dire "no", la voglia di fare di un gruppo di giovani che non vuole rinunciare ai propri sogni

Walt Disney diceva: "Se vuoi una cosa, sognala". Ed è quello che ha deciso di fare un gruppo di creativi: sognare il cinema, sognare di essere ancora una volta attori, registi, produttori, musicisti. E diventare di nuovo ciò che hanno sempre desiderato.

Il prezzo che si paga, quando si decide di sognare, è sempre alto, ma è giunto il momento di non aspettare più che le cose arrivino dagli altri. Basta credere che tutto dipenda sempre e inequivocabilmennte da qualcosa di incontrollabile: è ora di prendere in mano la propria vita e dimostrare che ognuno è responsabile per sé. Anche quando si parla di cinema, di major, di "accesso vietato ai minori di 50 anni".

"Il cinema lo faccio io" questo intende dimostrare in pochi minuti. Se gli altri ci ostacolano, possiamo aggirare gli ostacoli, facendo appello a tutte le nostre risorse interiori.

A raccontarci l'idea Vanessa Cremaschi: "Da tempo eravamo bloccati su un progetto. Ad un certo punto abbiamo pensato che era proprio questo che dovevamo raccontare: tutte le difficoltà che quotidianamente incontra chi faticosamente tenta di accedere a fondi pubblici, peraltro sempre più scarsi, o chi non ne può più di sentirsi dire che 'l’idea è bella, ma non ci sono soldi per fare il film!'”.

Nasce così “Il Cinema lo faccio io”, video-soggetto in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma (Sezione Prospettive Italia), che disegna un quadro del cinema italiano ironico e impietoso, in cui riconoscersi e compiacersi, in cui riconoscersi e compatirsi... con il sorriso. E allora Alessandro Valori (regista), Adamo Dionisi (sceneggiatore e attore), Pier Paolo Piciarelli (sceneggiatore e attore), Vanessa Cremaschi (musicista e produttrice), con la preziosa partecipazione di Pier Giorgio Bellocchio, hanno così deciso di mettersi in gioco, investendo in prima persona e coinvolgendo altri professionisti in una vivace operazione cinematografica – corale e indipendente - tutta in divenire, attraverso il linguaggio della commedia all'italiana, per raccontare con cruda verità quanto sia difficile realizzare i propri sogni.

"Questo prodotto con intelligenza e ironia diventa il manifesto di una generazione e una categoria alle prese con la ricerca costante di fondi e su operatori del settore costretti a confrontarsi con una crisi imperante, alla ricerca di una soluzione. E' un momento difficile, ne siamo tutti consapevoli. Ma probabilmente si comincia ad usare la scusa della crisi per non pagare o bloccare il lavoro - e i sogni - con un secco no".

Ciò di cui parlano questi ragazzi non sono solo idee o racconti. Loro prima di tutti, anche nella vita quotidiana, lottano per vivere con coerenza la propria passione per la cultura, la musica e la settima arte. Vanessa Cremaschi, produttrice, è violinista oltre a scrivere spettacoli teatrali. Ultimamente l'abbiamo incontrata in carcere, a Rebibbia, dove ha portato "NATA DA ROMA. Viaggio emozionale nella musica di Gabriella Ferri", regalando a 100 donne della sezione femminile della Casa Circondariale romana un pomeriggio di emozioni, ricordi e risate. Adamo Dionisi, regista dello spettacolo portato in carcere, è un attore e sceneggiatore e recentemente lo abbiamo visto nel film di Virzì "Tutti i santi giorni".

“Il Cinema lo faccio io” è in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e verrà proiettato in prima assoluta il giorno 12 novembre alle ore 21.30 presso Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi.

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