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Fabio Barbera

Fabio Barbera

Satira, curiosità, informazione: la spinta per scrivere la trovo tutta lì! Ho iniziato da sedicenne producendo trenta uscite di una rivista di resistenza satirica chiamata "Gran Motel", poi sono passato alla redazione di Palermo di Striscia la Notizia, dove ho collaborato con Stefania Petyx ed il bassotto. Ho lavorato con Pino Maniaci per l'emittente di controinformazione Telejato e con l'agenzia di animazione Frappé. Nella redazione di Radio Sapienza, ho collaborato con il GR e condotto Onde Radio. A Radio Alcamo ho scritto e condotto alcune trasmissioni e dal 2006 al 2014 mi sono occupato di live, dirette, ufficio stampa e della rivista cartacea. 
Laureato alla Sapienza nella facoltà di Scienze della Comunicazione, con un master in Educazione Interculturale presso l'Università Roma Tre, con cui ho svolto un tirocinio al Centro d'accoglienza e promozione culturale Ernesto Balducci. Collaboro con "Prugna. Il colore della satira" anche per la "Vignetta del giorno" su Agoravox Italia e lavoro per Cigierre all'interno di Old Wild West.
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  • Primo articolo venerdì 09 Settembre 2008
  • Moderatore da mercoledì 09 Settembre 2008
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Ultimi commenti

  • Di Fabio Barbera (---.---.---.48) 18 febbraio 2011 09:46
    Fabio Barbera

    simpatico articolo, in casa mia c’è sempre stato un gatto: non posso non festeggiarli! smiley

  • Di Fabio Barbera (---.---.---.48) 18 febbraio 2011 09:42
    Fabio Barbera

    Sono italiano e festeggio i 150 anni di unità nazionale!

  • Di Fabio Barbera (---.---.---.63) 16 settembre 2010 17:35
    Fabio Barbera

    Ancora una replica (più piccata) arriva da Oreste Rossi e io come sempre la giro al sito! 


    Scrive l’euro-parlamentare Rossi:

    "Mi spiace essere stato oggetto di insulti gratuiti di persone in cattiva fede, o disinformate relativamente al voto che ho espresso su tale direttiva. La legislazione esistente nella maggior parte dei paesi europei era lacunosa e senza alcun rispetto riguardo gli animali usati a fini scientifici. Tra le novità introdotte nel testo approvato in via definitiva, vorrei sottolineare che si promuovono metodi alternativi di ricerca e riduzione del dolore inflitta alle cavie (90% sono topi), si riduce l’uso dei primati, che possono essere testati solo quando é scientificamente provato impossibile l’uso di tecniche alternative, si classificano le gravità delle procedure e si assicurano ispezioni regolari senza preavviso in almeno 1/3 dei laboratori ogni anno.

    È evidente a chiunque si informi che questa nuova legislazione individua un punto di equilibrio tra la protezione degli animali e la necessità della ricerca scientifica. È chiaro che se si devono sperimentare nuovi farmaci o tecniche di cure non si può di certo farlo usando gli esseri umani. Quello che mi chiedo e che chiedo a coloro che mi hanno coperto di insulti e minacce, come mai non si siano fatti sentire con la stessa intensità e virulenza, ad esempio sulla macellazione rituale, pratica questa si perfettamente inutile, che comporta lo sgozzamento di animali vivi per motivi religiosi. Forse i 30 minuti di agonia che patiscono gli animali sgozzati con la macellazione rituale non pesano sulle coscienze dei cosiddetti animalisti?

    Analizzando inoltre il percorso legislativo della direttiva, vorrei ricordare che il testo in prima lettura é stato approvato nella precedente legislatura, quindi da deputati diversi da quelli attuali, con un voto (31 marzo 2009) in Commissione Agricoltura, a cui ha fatto seguito l’approvazione a larghissima maggioranza, in seduta plenaria a Strasburgo, il 5 maggio 2009 con 540 voti a favore, 66 contrari e 34 astensioni.

    Nel quadro della procedura di codecisione il Consiglio ha poi approvato la posizione comune il 3 giugno 2010. Tale testo é stato in seguito approvato in seconda lettura dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, senza nessuna modifica a larghissima maggioranza da tutti i gruppi politici, il 12 luglio 2010 con 28 voti a favore, 4 astenuti e 0 contrari. Ultimo passaggio, l’approvazione definitiva lo scorso 8 settembre durante la sessione plenaria a Strasburgo, anche in questo caso a larghissima maggioranza. [...] Oreste Rossi".

  • Di Fabio Barbera (---.---.---.159) 14 settembre 2010 18:43
    Fabio Barbera
    Arrivano altre repliche di euro-parlamentari che hanno votato a favore del provvedimento. 

    Scrive l’euro-parlamentare David Sassoli: 

    “Carissimo Fabio, non mi sottraggo alle critiche di coloro che pensano che abbia sbagliato a votare la nuova direttiva sulla vivisezione. Ci ho pensato molto e mi sono fatto spiegare bene le questioni tecniche. Io sono contro la vivisezione, ma in questo momento ben 10 paesi europei sono senza una legge sulla vivisezione. Questo vuol dire, ad esempio, che qualsiasi istituto di ricerca (italiano, francese, britannico?) potrebbe trasferirsi in quei 10 paesi - grazie alla libera circolazione di uomini e merci - e avviare ricerca senza limiti. Dobbiamo mettere fine a paradisi della ricerca senza controlli e per impedirlo occorre vincolare i paesi ad avere innanzitutto una legge. Da oggi questo è possibile. Non è tanto, ma non è neppure poco. Per i paesi come il nostro che hanno una legge, invece, significa che da oggi saranno necessarie tre autorizzazioni al posto di una. Anche questo non è poco. Mi sono interrogato e ho deciso che valeva la pena votare a favore per il semplice fatto che una legge è meglio di una non-legge e che se vogliamo arrivare ad abolire la vivisezione occorre fare alcuni passi, che magari ti danno il voltastomaco, ma necessari per arrivare a soluzioni più radicali. E da oggi è possibile farlo. Facciamolo.Noi vogliamo un’Europa dei cittadini europei che non caccia i rom, protegge animali e natura, e sia spazio di giustizia sociale. Fare i legislatori purtroppo è difficile perchè senza leggi vincono solo i più forti e per fare passi in avanti qualche compromesso occorre ingoiarlo se può consentirci in futuro di ottenere miglioramenti. Un caro saluto, David”.
  • Di Fabio Barbera (---.---.---.223) 11 settembre 2010 09:33
    Fabio Barbera
    Prosegue De Castro via e-mail: 

    “Non nego che ci siano punti di luce e ombra che sono stati frutto di un lunghissimo negoziato che ha portato ad un compromesso e che, come tutti i compromessi, ci lascia insoddisfatti. Ad esempio il Parlamento volevo che si potessero riutilizzare animali solo dopo esperimenti lievi, mentre il Consiglio (i 27 Governi nazionali, tra cui l’Italia che ha dato l’ok al testo) hanno voluto il riutilizzo dopo esperimenti anche di media intensità: questo è discutibile, ma comunque serve ad utilizzare meno animali. Per quanto riguarda gli usi didattici, ad oggi a livello europeo non c’era una regolamentazione e in alcuni paesi non si potevano fare controlli e si potevano fare tutti gli esperimenti possibili; ora finalmente anche per uso didattico c’è una regolamentazione e si deve chiedere una autorizzazione preventiva che deve essere accordata dall’autorità nazionale. Per quanto riguarda le pratiche consentite, è stato il Parlamento a volere classificare le pratiche secondo la loro gravità (anche prima si facevano le stesse cose, solo che adesso sono considerate per legge "gravi" e quindi anche nel processo di autorizzazione verrà valutata più attentamente la loro necessità). Come vede il tema è spinoso, non esistono punti di vista univoci, è un tema molto complesso, ma le posso assicurare che abbiamo riflettuto e studiato molto prima di decidere e non è corretto fare un uso strumentale della cattiva informazione che sta circolando in questi giorni. Cordialmente, Paolo De Castro”.

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