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Cannabis: hanno reso illegale una pianta! Jewheir ci racconta le sue peripezie

"Se una pianta diventa illegale per gli effetti psicotropi che produce, allora pensiamo al vino: bisognerebbe rendere illegale la vigna?", era la battuta fatta sul tema da un famoso comico qualche tempo fa, ma il paradosso invita a riflettere; vogliamo farlo in compagnia di un ragazzo che nel 2012 ha dovuto affrontare due giorni di carcere, poi un mese di arresti domiciliari, a seguire l'obbligo di dimora e la gogna del paese dove abita (le notizie nei piccoli borghi si sa corrono veloci e male).


 Il reato era di aver coltivato alcune piantine di marijuana per consumarle contro l'asma, come efficace sostituzione al cortisone spray. "Quando venni arrestato fui descritto come uno spacciatore, un delinquente con il pollice verde - racconta Jewheir su Facebook - l'accusa era di aver coltivato droga in casa". Da quell'esperienza in poi si batte per la promozione e la divulgazione degli usi consapevoli di questa pianta. Parliamone.
 
 Ciao Jewheir, ci racconti la tua vicenda?

Salve AgoraVox, ciao Fabio. Vi racconto: il 28 maggio del 2012 fui arrestato per aver coltivato diciannove piante di marijuana in casa con un apposito kit di luci e una serra da me costruita. Piante che coltivavo per uso strettamente personale. Due giorni di detenzione un mese in casa ad i domiciliari ed un mese con l 'obbligo di rientrare a casa entro la mezzanotte, non potendomi allontanare dal mio paese. Una pena conclusasi con il patteggiamento di cinque anni, se durante quel periodo fossi stato trovato anche in possesso di una modica sostanza avrei dovuto scontare un anno di carcere. Altra conseguenza è stata la reazione dell'opinione pubblica nei miei confronti, vista l’ignoranza assoluta sul tema e la censura subita sin da quando, oltre ad essere stata proibita e resa illegale, è stata equiparata alle droghe pesanti. Non se ne parla.

Cosa ti ha spinto a coltivare Cannabis?

Le infiorescenze della pianta, oltre a rilassarmi, alleviano anche la mia asma, viste le loro meravigliose proprietà mediche e terapeutiche insite nel loro principio attivo, e mi permettono di evitare l'uso del medicinale al cortisone; un altro fattore fondamentale che mi ha ispirato nella decisione di coltivarla è stato il fatto che la sua vendita è purtroppo relegata al mercato nero: ambienti gestiti da mafia e criminalità, con il conseguente timore di ritrovarmi in situazioni malsane e con il rischio di essere beccato dalle forze dell'ordine, per strada poi la qualità è scarsa e non controllata.

In Italia l'uso a scopo terapeutico è legale, non prescriverebbero marijuana per curare l'asma?

Sì, la cannabis in farmacia si trova sotto a nomi come Bedrocan, Bediol, Bedrolite e Betica, sono le quattro varietà importate dall'Olanda; la FM2 invece è quella prodotta in Italia. Per curare l’asma il medico ha il dovere di prescriverli se richiesti, l'incompetenza in materia deriva sempre da una certa demonizzazione e dalla mancanza di studi approfonditi sui cannabinoidi.

Qual è la procedura da seguire per poter prenderne in farmacia?

La prassi è semplicissima: si va da un medico che, riconosciuta la patologia, prescrive la cannabis acquistabile a prezzo di 9 euro al grammo, come fissato dalla legge. In Sicilia - come nel resto del territorio italiano - ci sono delle associazioni che combattono per l'uso a scopo terapeutico.


Il proibizionismo non è quindi un deterrente e accusare di delinquenza chi si autoproduce marijuana in casa vuol dire anche alimentare proprio quel mercato nero in cui la delinquenza prolifica?

Il proibizionismo non giova, la storia ce lo insegna! Mantenendo la coltivazione illegale la pianta resta monopolio della criminalità che attraverso quel lucro si finanzia e auto-alimenta, immettendo sul mercato cannabis di scarsa qualità a costi esorbitanti. Le conseguenze sono evidenti: una decisione in tal senso va a discapito dello Stato, dell'ordine e della salute pubblica e ovviamente dei consumatori costretti ad approviggionarsi all'interno di ambienti rischiosi, squallidi, malsani. Lo Stato potrebbe migliorare le cose se solo regolamentasse l'uso della marijuana, semplicemente come ha fatto con tabacco e alcol, sostanze che tra l'altro (a differenza della cannabis) fanno male.

Sull'uso della canapa, poi, se ne trovano tracce e testimonianze in manufatti e tessuti risalenti persino a novemila anni fa; è curioso che una pianta così versatile sia stata demonizzata in modo così accanito. La pianta ha quindi molteplici usi?

Eh sì, i suoi olii ad esempio hanno caratteristiche antinfiammatorie, ma il suo uso va oltre l'ambito medico: i semi sono ricchi proteine ed omega 3 dall'altissimo valore nutrizionale, ottimi per la produzione di farina alimentare e tisane; la canapa ha un utile impiego anche nella cosmetica e può essere considerata adatta alla produzione di creme ed olii per la salute del corpo; in campo agricolo è ottima da usare come intervallo fra una coltura e l'altra, perché ossigena i terreni e smaltisce metalli pesanti contenuti nella terra; in campo industriale, attraverso processi di lavorazione, si può ottenere la fibra ad uso tessile, cordami, materiali isolanti per l’edilizia, può essere anche un'ottima alternativa alla plastica. Tanti altri sono gli usi, i lettori sapranno aggiungerne..

Rischiamo la censura? Come se parlassimo di basilico o pomodoro vorrei chiederti qual è il procedimento per far crescere una piantina di marijuana? Raccontaci!

Ad oggi varie associazioni organizzano dei veri e propri corsi attraverso i quali insegnano i metodi di coltivazione sia industriale che ricreativo a scopo informativo. Per coltivare cannabis le migliori condizioni climatiche da noi intercorrono nel periodo che va da fine aprile ai primi di maggio per la semina e ai mesi di agosto-settembre per il raccolto. In questo periodo troviamo le migliori condizioni di luce e temperatura per la crescita e lo sviluppo della pianta; fondamentale irrigare con i dovuti accorgimenti e qualora si dovessero presentare delle anomalie, come l'indebolimento della pianta, agire con le dovute precauzioni di rito: concimi naturali o antiparassitari biologici.

E in appartamento?

Si possono far crescere anche artificialmente, in dei vasi. In quel caso la pianta necessita di ulteriori tutele: occorrerà ricreare le condizioni migliori che replichino quelle presenti in natura, con l'ausilio di misuratori di umidità, specifiche ventole, lampade che producano luce e calore e timer che regolino artificialmente il ciclo del giorno e della notte.

In tema suggerisci una lettura interessante: Il libro "Leone bianco, leone nero" di Giuseppe Nicosia. Di cosa tratta?

Giuseppe Nicosia è colui che ha ispirato il mio processo di cambiamento. Girando sui social ho avuto modo di leggere la sua storia: una persona in gamba, con una laurea nel settore della nutrizione e studi di botanica, biologia, etologia e zoologia, arrestato per aver coltivato cannabis. Appena fuori dal carcere, ancora ai domiciliari, ha comincia la sua lotta contro il proibizionismo: molte delle sue iniziative riguardano proprio l'antiproibizionismo in materia, l'uso consapevole della cannabis terapeutica e della canapa alimentare. Il libro da lui pubblicato non parla solo di questo, ma approfondisce la questione sul fallimentare sistema carcerario italiano, una denuncia sociale che parte dalla sua esperienza all'interno. Vale assolutamente la pena di leggerlo.

Spunti interessanti che meritano d'essere sviluppati, approfonditi, discussi e ridiscussi. anche in sede parlamentare. Comunque se ne continuerà a parlare, anche qui su AgoraVox. Grazie Jewheir, alla prossima!

Grazie a te, Fabio, per l'occasione d'incontro e dialogo e un ringraziamento particolare ad AgoraVox, per avermi dato la possibilità d'offrire una chiave di lettura differente sulla cannabis, sperando che diventerà sempre più corretta informazione in materia. A presto.

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