Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
6 commenti signor Damiano Mazzotti ma dunque lei non solo ai suoi articoli ma anche per i post altrui ha questo incontenibile desiderio di scrivere e scrivere e scrivere? Pensa che qualcuno legga? La prego, rivolga la sua gentile attenzione ad altri, a me non piace per niente stare a galla dei commenti così e senza rispondere , perchè neanche mi va più e lo ritengo necessario.Grazie in ogni caso.
27 febbraio 2020 La polizia greca ha usato lacrimogeni e
proiettili di gomma contro i manifestanti che sulle isole di Lesbo e
Chios protestano da martedì contro il progetto di costruzione di nuovi
campi per ricollocare i migranti che si trovano nei centri
sovraffollati.
Decine di persone sono rimaste ferite durante gli scontri: secondo le
autorità 52 poliziotti (colpiti dal lancio di pietre) e una decina di
manifestanti. Fa appello alla calma il premier greco Kyriakos
Mitsotakis, che ha in programma un incontro con i governatori regionali
nel suo ufficio ad Atene.
Le proteste sono scoppiate dopo che il governo ha inviato in segreto i
macchinari per la costruzione delle nuove strutture sulle isole greche.
senza andare da Pandora, con i suoi vasi e il signor Giulietto Chiesa che conosco molto bene e lui conosce bene me, l’articolo che ho scritto fornisce una possibilità a costo zero e in tempi brevissimi: chi sta male,anche perchè già a rischio, delle dietrologie sugli affari che sicuramente ci sono da tempo e da sempre sulla salute dei popoli, poco interessa. A me premeva proporre questo studio del dottor Didier Raoult. Quanto a cosa c’era prima, non sono nata ieri e qualcosina leggo anche io, ad esempio https://disinformazione.it/2020/01/26/lesercitazione-event-201-e-il-virus-cinese-uscito-da-un-laboratorio-militare/ grazie in ogni caso signor Mazzotti
L’epidemia di coronavirus "è alle porte", ha assicurato martedì il Ministro della Salute Olivier Véran su RTL, ripetendo che "non c’erano più malati in circolazione oggi in Francia".
"Abbiamo molti avvisi. Questo è abbastanza normale perché l’epidemia è alle porte. Stiamo preparando, stiamo preparando tutti i sistemi di monitoraggio e intervento sanitari, sia in città che in ospedale , nel caso in cui arrivi l’epidemia ", ha detto Véran.
"Siamo in anticipo, in adattamento", ha aggiunto. "L’epidemia, ha spiegato, è quando dici: il virus circola non saremo in grado di fermarlo, è quando dici: non identifichiamo tutti i pazienti ... ". "Eccoci sul palco prima dell’epidemia", ha detto.
E anche ilGiappone - Coronavirus: morte di una quarta persona sulla nave Diamond Princess
In Italia, ha sottolineato Véran, "ci sono due posizioni geografiche all’interno delle quali troviamo oggi quasi tutti i pazienti. Non c’è traccia di virus che circola al di fuori di queste aree". Quindi, ha continuato, "a Roma, oggi non c’è nessun paziente, questa non è una zona considerata in una situazione di allerta sanitaria".
Il Ministro della Salute si è programmato per incontrare i suoi colleghi europei a Roma in giornata.
"Non stiamo chiudendo i confini perché non avrebbe senso. In questa fase, non c’è motivo di considerare la chiusura dei confini", ha dichiarato Véran. "Oggi non ci sono discussioni scientifiche e mediche che ci portano a fermare eventi collettivi" come la partita di Champions League, in programma mercoledì tra Lione e Juventus a Torino.
a distanza di 10 anni: Una vasta operazione dei carabinieri di Reggio Calabria, coordinata
dalla Procura di Palmi, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di
custodia cautelare a carico di numerose persone ritenute responsabili, a
vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro,
sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’inchiesta ha
colpito una rete di caporali, composta da cittadini extracomunitari di
origine centrafricana all’epoca dei fatti domiciliati nella baraccopoli
di San Ferdinando e a Rosarno, i quali, in concorso con i titolari di
aziende agricole e cooperative del settore della raccolta e della
vendita di agrumi nella Piana di Gioia Tauro, erano dediti alle attività
di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di
braccianti agricoli extracomunitari, a anche al favoreggiamento e lo
sfruttamento della prostituzione di donne africane. Erano
costretti a lavorare 10-12 ore al giorno, sette giorni su sette, senza
alcuna protezione individuale, a 2-3 euro l’ora i braccianti
extracomunitari sfruttati dalla rete di caporali, anch’essi
extracomunitari, con la complicità di imprenditori agricoli operanti nel
settore della raccolta e vendita di agrumi nella piana di Gioia Tauro,
sgominata stamani dai carabinieri con il coordinamento della Procura di
Palmi. Un’operazione che, per la prima volta, è scaturita dalla
denuncia di un migrante che ha trovato la forza di denunciare i suoi
sfruttatori. Complessivamente i carabinieri, in esecuzione di
un’ordinanza del gip, hanno arrestato venti persone - 13 in carcere e 7
ai domiciliari - e notificato 9 tra obblighi di dimora, divieti di
dimora e obbligo di presentazione alla pg. Tra gli arrestati figurano 13
caporali 7 imprenditori agricoli ai domiciliari, oltre ad altri 2 con
obbligo di dimora, 1 con divieto di dimora e 1 con obbligo di
presentazione alla pg.Ansa http://www.ansa.it/calabria/notizie/2020/01/08/migranti-sfruttamento-lavoro-nero-e-prostituzione-arresti_b2afc6d3-bffb-4176-ab27-666a75a564e5.html